giovedì 18 aprile 2019

Le recensioni di Viola: "La strada sbagliata verso casa" di K.A. Merikan


Per il suo compleanno, Viola ha espresso solo un desiderio: poter mettere le mani sul nuovo dark romance di K.A. Merikan, pubblicato pochi giorni fa grazie a Quixote Translations. Scopriamo insieme cosa ne pensa!


Titolo: La strada sbagliata verso casa

Autrici: K.A. Merikan

Genere: Dark Romance

Prezzo: €4,99 ebook

Data di pubblicazione: 15 aprile 2019


Sinossi

Colin. Ama seguire le regole. Futuro dottore. Testimone di un omicidio. Prigioniero.
Taron. Survivalista. Muto. Assassino. Rapitore.
Come ogni fine settimana, Colin sta tornando a casa dopo l’università, ma è tormentato dal pensiero di non trovare mai la forza di correre un rischio solamente per seguire il percorso che ha scelto. Seguendo l’istinto, decide di prendere un’altra strada. Solamente per una volta. Quello che non sa, è che sarà l’ultima occasione in cui avrà la possibilità di scegliere.
Alla fine, fa una deviazione e si ritrova in trappola, rapito da un uomo silenzioso e imponente, con un’ascia sporca di sangue. Tuttavia, quello che sembra il suo peggior incubo potrebbe rivelarsi una via sconosciuta per raggiungere la libertà.
Taron vive solo da anni. La sua terra, le sue regole. Ha rinunciato ad avere compagnia da tempo. Dopotutto, essere legati a qualcuno è un peso. Pensa da solo ai suoi problemi, ma la notte in cui deve sbarazzarsi di un nemico, qualcuno assiste al crimine che ha commesso.
L’ultima cosa di cui Taron ha bisogno è un prigioniero che lo infastidisca. Colin non merita di morire per aver messo piede sulla sua terra, ma nemmeno tenerlo con lui è una buona idea. Solamente quando scopre che il ragazzo di città è omosessuale, si trova di fronte a un’altra possibilità. Non è quella giusta, ma lo tenta ogni volta che gli occhi stupendi di Colin lo osservano dalla gabbia.




Recensione

Colin ha capelli chiari, occhi nocciola e studia medicina, facoltà praticamente imposta dai genitori; non ama in particolar modo uscire con gli altri studenti per evitare di perdere tempo e continuare gli studi, per poterli portare a termine nel più breve tempo possibile... certo, non disdegna affatto "rilassarsi" in compagnia di qualche studente del suo college, ma sempre senza impegnarsi in una relazione. La sua settimana si divide in lezioni, studio e rientrare a casa dai genitori nel weekend. Lo troviamo proprio in procinto di rientrare a casa, pronto ad affrontare tre ore di viaggio in auto con in sottofondo un audio-libro che sembra psicanalizzarlo. Spinto a non seguire sempre la stessa strada, ma ogni tanto di osare ad intraprenderne una nuova, si ritrova in prossimità di un incrocio: e che fa? ebbene sì, lascia la strada vecchia per quella nuova.

Quello che ancora non sa è che si troverà a rimpiangere di aver osato perché quella deviazione, e il tentativo successivo di prendere una scorciatoia, lo porteranno dritto dritto in mezzo a un bosco al calar della sera, proprio in quel momento in cui le ombre sembrano volerti inghiottire e tu, che sei suscettibile, ti immagini tutte le scene dei film dell'orrore. Come se non bastasse, all'improvviso, sbuca un uomo insanguinato dalla vegetazione: Colin si fa prendere dal panico più totale e resta impalato come un ebete a guardare quel che succede, dopo che sbuca anche un secondo uomo.

È così che fa la comparsa Taron, un uomo massiccio e imponente che, armato d'ascia, commette un omicidio proprio sotto gli occhi di Colin. Taron, ovviamente, non può lasciar tracce di ciò che ha fatto, tanto meno può lasciar scappare quel che lui ritiene essere un altro intruso nel suo terreno per sbaglio.

Taron però non può uccidere anche questo intruso, solo perché la sua educazione lo spinge a perdonare chi chiede scusa, proprio come ha fatto Colin. Quindi non resta altro che portarlo alla sua capanna e rinchiuderlo nella gabbia che ha messo nella stanza sotto al capanno.
Colin prova a interagire con quell'uomo dallo sguardo infervorato, ma più lui parla e prova a convincerlo a liberarlo meno ottiene. Nessuna risposta, se non qualche verso o sguardo intimidatorio. Notando una rivista porno gay, prova a sedurlo per conquistare la sua fiducia e sperare di riuscire ad avere un momento di distrazione per provare a scappare da quel bosco, tornare a casa e dimenticarsi tutto.

Alla prima possibilità di farsi liberare, però, resta in silenzio per paura che Taron uccida lui e chi è venuto a bussare alla sua porta; è in questo modo che scopre che Taron non gli risponde perché è muto. Interagendo tramite il linguaggio dei segni, Colin scopre un Taron diretto, sincero, senza mezzi termini, senza problemi a far sparire chi ritiene essere un intruso (in pratica tutto il genere umano, ma sono piccoli dettagli eh!). Taron ha scelto di vivere seguendo il pensiero del survivalista e Colin scopre anche quanto sia organizzato ad un eventuale cataclisma.

Taron ha occhi verdi, è fisicamente un omone muscoloso e prestante (avete presente l'uomo in copertina? ecco, avete davanti agli occhi il nostro Taron), burbero col genere umano ma ama gli animali, soprattutto gatti; alleva e coltiva ciò che poi gli serve per il proprio sostentamento e avere quel ragazzo attraente a portata di occhi non fa altro che peggiorare il suo umore... anche se..
I nostri due protagonisti iniziano davvero col piede sbagliato ma, giorno dopo giorno, Taron si ammorbidisce nei confronti di Colin e quest'ultimo a gran fatica riuscirà ad ottenere qualche beneficio, nonostante la prigionia forzata. Ma è quando troveranno una parvenza di equilibrio che tutto si stravolgerà per loro. Perché alla fine uno è un carceriere e l'altro il prigioniero,,, o forse no?

Ho voluto fortemente questo libro, ho tampinato le ragazze per averlo, quando è arrivata la mail mi son messa a saltellare al lavoro e fortuna vuole nessuno ha visto quanto io possa essere ridicola quando lo faccio. Beh... ho trovato questo libro meraviglioso! Taron e tutte le sue sfaccettature ti conquistano piano piano, mentre il lettore nota anche come cambia il suo modo di comportarsi.
Per quanto riguarda Colin... beh, ogni tanto ho pensato a modi più o meno bruschi per farlo smettere di parlare, ma è proprio per la loro completa diversità che li trovo adorabili insieme. Ci sono scene di sesso e sono belle esplicite, è consenziente ma rude in alcune scene quindi è quel che troverete tra le sue pagine.
Ma quello che creano è unico anche per tutto ciò che li distingue e li differenzia; tramite questa "prigionia", che nel corso del libro si evolverà in qualcosa di diverso, Colin capirà se stesso, i suoi desideri e ciò che invece si rivela essere superfluo.



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