martedì 30 aprile 2019

Le recensioni di Mignolo & Prof: "I battiti dell'amore" di Jewel E. Ann


Vi mancavano le recensioni doppie di Ilenia e Stefania? Eccovi accontentati! Mignolo&Prof sono tornati e ci parlano del nuovo contemporary romance uscito quest'oggi grazie a Newton Compton Editori. Scopriamo insieme cosa ne pensano del libro di Jewel E. Ann!


Titolo: I battiti dell'amore

Autore: Jewel E. Ann

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary romance

Data di pubblicazione: 30 aprile 2019

Prezzo: € 4,99


Sinossi

Flint Hopkins è convinto di aver trovato la persona ideale a cui affittare lo spazio sopra il suo studio legale a Minneapolis. Spera ardentemente che la proposta di Ellen Rodgers vada a buon fine: le sue referenze sono ottime ed è persino di bell’aspetto. Ma quando Flint scopre che la ragazza passa le sue giornate a suonare… tutte le sue attese crollano. Ellen, infatti, è una terapeuta che usa la musica per aiutare i suoi pazienti. Tamburi, chitarre, persino urli a squarciagola. Flint è sul punto di scriverle una di quelle lettere degne di un avvocato d’assalto come lui, quando si accorge che a suo figlio, Harrison, affetto da una forma di autismo, Ellen sembra piacere molto. Un padre single non può certo competere con l’allegria contagiosa di una ragazza che suona la chitarra, ammaestra topolini e ha sempre il sorriso stampato sul viso. Purtroppo tende anche a invadere gli spazi di Flint… A sistemargli la cravatta, ad abbottonargli la camicia… Una cosa è certa: deve starle lontano!




Recensione

Quando qualcuno mette in affitto un immobile, spera sempre di trovare la persona adatta, una persona che non dia problemi e paghi il canone mensile con regolarità. Flint Hopkins finalmente ha trovato l’inquilina perfetta in Ellen Rodgers. O almeno, ne era convinto prima che iniziassero le rogne.
Il suo studio legale si trova proprio sotto l’appartamento affittato dalla donna, ma dal piano di sopra si sentono solo rumori molesti, tra strumenti musicali e schiamazzi insopportabili, che causano enorme fastidio ad uno che ha bisogno del silenzio assoluto quando lavora. L’incantevole rossa dagli occhi azzurri e il corpo sinuoso è, purtroppo per lui, una musicoterapista e, anche se ne era a conoscenza prima di concederle l’onore di calpestare la sua proprietà, saperlo è una cosa, vederla mettere in pratica la sua attività è una cosa completamente diversa.
«Il ritmo è il battito dell’anima».
«E cosa mi dice di chi un’anima non ce l’ha?».
Lo scontro tra Flint ed Ellen non è solo riguardante il rumore, ma sembra entrare sottopelle. Uno scontro di modi di essere, di vivere, di respirare.
Questo gigantesco problema è da risolvere immediatamente, nonostante Ellen sia piacevole alla vista di grandi e piccini: non è solo papà Flint a rimanere scombussolato dalla nuova vicina, ma piace veramente tanto anche ad Harrison, il figlio dodicenne ribelle, affetto da sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo, inserito all'interno dello spettro autistico. In effetti il ragazzo, che concede ad Ellen di chiamarlo con il diminutivo Harry (cosa vietata a chiunque, anche al padre), sembra aver trovato il suo angolo di paradiso con lei. La considera sua amica, sua insegnante, status che la rende intoccabile da ogni richiesta di sfratto che il padre provi a recapitarle. Ma cosa porta Ellen a venire eletta migliore amica? Ratti. Topi. Avete presente quegli esseri che fanno senso praticamente a tutti? Ecco, Ellen ne ha cinque. CINQUE!! Ratti da compagnia, chiamati come i grandi musicisti del passato...e del presente, come dimenticare Lady Gaga!

La donna per tutti molto solare ed estroversa, gentile e molto alla mano, per Flint è il diavolo in persona! Gli risponde a tono, lo sbeffeggia, e…  udite udite… si prende anche troppe libertà, leggerezze che consistono dell’entrare nello spazio vitale del suo padrone d’ufficio per sistemargli i completi che gli cascano a pennello. (PS: brava sorella, avremmo toccato anche noi!)



“C’è qualcosa di eccitante e persino un po’ proibito in un uomo che indossa un vestito che gli sta a pennello. E in tre pezzi Flint Hopkins sta da Dio. Zero grinze. Neanche un capello fuori posto. E nemmeno il benché minimo graffio sulle scarpe lucide.”

E noi per tutta la lettura ce lo siamo immaginato esattamente così! Un bel bocconcino, dallo sguardo sempre scontroso tutto da palpare! Non sappiamo voi, ma a noi l’uomo elegante garba parecchio...

Flint, ai tempi del college, era un giocatore football promettente che, dopo un infortunio, ha dovuto reinventarsi il futuro. Ad oggi, di questo passato, mantiene solo l’aspetto fisico ancora ben fornito di muscoli e addominali come il marmo. Nell'animo non è più quello di prima. Se prima sorrideva sempre e non aveva la minima preoccupazione, ora ha troppi grattacapo per la testa e pensieri negativi a ricordargli ogni santo giorno perché non merita serenità. Vive rigidamente la sua esistenza e si priva di qualsiasi divertimento. L’unica sua felicità, definiamola così, è dettata da un figlio che fa fatica a comprendere e sostenere ma che ama più di qualsiasi cosa.
Tengo duro e lascio che il destino si compia. Voglia. Bisogno. Nutrono la sofferenza. Alimentano la rabbia. Ma, quando siamo costretti a manifestarli, ci rendono anche più forti
Ellen entra nel suo mondo nel momento giusto. Riporta colore e spensieratezza, allegria e gioiosità che contagia chiunque le giri intorno. Con lei però non soffermatevi solamente all'involucro, perché in realtà la nostra protagonista non è solo chi vuole mostrare. Il suo animo è sofferente ma, a differenza di Flint, non si abbatte e cerca sempre il lato positivo di tutto. È una donna pratica, generosa e vi accorgerete di quanto amore è pieno il suo cuore, anche a costo di andare contro se stessa. La sua stravaganza? Parla senza filtri di tutto senza il minimo imbarazzo, cosa che metterà in seria crisi Flint!
«Adoro il completo che indossa oggi». E faccio un fischio di ammirazione. «Mmm mmm…se poi si mette anche il gilet che aveva il giorno in cui ci siamo conosciuti, potrei sfilarmi le mutandine all’istante. Glielo giuro».
Capito che tipino?! Tra una risata, una litigata completa di minacce di sfratto, situazioni comiche, parenti ingombranti e chiacchieroni, ma anche discorsi importanti ricchi di angoscia e sofferenza, entrerete in una trama che si impossesserà di voi.

Una storia commuovente, delicata nella sua complessità di argomenti, che sviscera le tante difficoltà esistenti in ogni famiglia e cerca di mostrarci come si può conciliare tutto con un po’ di sacrificio ma tanta determinazione. Arricchita da un elemento molto importante: la musica, un personaggio silenzioso in questo libro che ci dimostra ancora una volta quanti benefici ci regala. 
Trama pulita, stile molto semplice, ricco di umorismo ed emozioni vere, è un viaggio da non perdere.
Scritto a doppio POV, abbiamo la possibilità di comprendere entrambi i protagonisti, dividere affetto e comprensione con entrambi, ridendo delle disavventure che capitano e osservando come si evolve la loro quotidianità. Un romanzo che parla di second chance in modo sublime, facendoci capire che non è tutto semplice e nella vita bisogna lottare per prenderci ciò che desideriamo e meritiamo di possedere. Un romanzo che ci insegna che gli handicap sono ostacoli solo le consideriamo tali, una storia da respirare a pieni polmoni, con il cuore che batte a ritmo d’amore.
Siamo l’istante di luce e il sussurro di speranza che germogliano dalla terra nuda dopo la fine del mondo. Non si tratta solo di lui. Non si tratta solo di me. Si tratta di noi. Sfidiamo le leggi dell’esistenza. Siamo il perdono e la redenzione. La nostra non è una vittoria contro ogni pronostico, ma qualcosa di ineluttabile.
Disastri, neanche da dirlo che vi consigliamo la lettura! Noi ne siamo uscite devastate ma innamorate, ora tocca a voi lasciarvi ammaliare dall'esuberante Ellen e dal brontolone ma sexy Flint.




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