giovedì 28 marzo 2019

Le recensioni di Stefania: Aspetta con me di Amy Daws


Settimana impegnativa per Stefania. E' disponibile da ieri Aspetta con me di Amy Daws, contemporary romance della casa editrice Hope Edizioni e la nostra disaster lo ha avuto in anteprima da leggere.

Titolo: Aspetta con me

Autore: Amy Daws

Editore: Hope Edizioni

Genere: Contemporary romance

Data di pubblicazione: 27 marzo 2019


Sinossi

All’improvviso, e proprio mentre sta iniziando l’ultimo libro della sua serie erotica, bestseller internazionale, Bed ‘n Breakfast, la scrittrice Kate Smith viene colpita dal blocco dello scrittore. Per ritrovare l’ispirazione, sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa... o quasi.
Anche introdursi di soppiatto nella sala d’attesa dell’autofficina Tire Depot, perché lì le parole le giungono facili e sono nere, dolci e bollenti, proprio come il caffè che viene offerto.
Per un po’, riesce a passare inosservata, almeno finché Miles Hudson, rude e affascinante meccanico, non nota quella rossa sconosciuta e il suo andirivieni dall’ingresso riservato ai dipendenti.
Lei, però, è troppo intrigante perché lui faccia la spia e, poi, sperimentare di persona la trama del suo nuovo libro sembra un’opzione di gran lunga migliore.

Recensione

“Nel mondo accadono di continuo cose orribili. Ma a volte bastano un libro divertente e una tazza di buon caffè gratis per trasformare un giorno triste in uno più gioioso.”

Parto citandovi questa frase presa dai ringraziamenti dell’autrice Amy Daws per parlarvi di Aspetta con me.

I libri sono evasione, sono quei ritagli di tempo che ci concediamo per evadere dalla realtà e sognare ad occhi aperti. Nel tempo che dedichiamo alla lettura non siamo più solo noi stessi ma prendiamo le fattezze della protagonista o del protagonista, viviamo la loro vita o immaginiamo di farne parte come amici silenziosi, respiriamo la loro stessa aria e giriamo per le vie delle loro città.
i libri ci aiutano a conoscere meglio chi siamo, ci permettono di capire tante sfumature che magari nemmeno consideriamo normalmente perché ci sono tantissimi aspetti di vita quotidiana che anche con i romanzi riusciamo a guardare con occhi nuovi se mostrati da angolazioni inedite.

Sempre più spesso si discute sull’uso di pseudonimi nel mondo editoriale. Ci sono tanti motivi per cui una persona decide di non usare il suo nome pubblicamente, a volte ci sono motivazioni frivole ma altre volte c’è dietro qualcosa di più personale.
Ed è quest’ultimo  il caso di Kate Smith, alias Mercedes Lee Loveletter.

Ve la presento: Kate ha quasi ventisette, ha una famiglia unita alle spalle ed è la prima di tre figli. I fratelli sono sposati, mentre lei è ancora senza anello al dito. Vive in una bella casa in affitto a Boulder, in Colorado, e per pagare le bollette scrive. Autrice bestsellers di romanzi erotici, ha perso il tocco magico proprio quando la serie Bed ‘n Breakfast sta per concludersi con il quinto volume. Ha provato di tutto, testato ogni angolo di casa ma niente, l’ispirazione è andata a farsi benedire.
Casualmente però eccola riapparire in tutta la sua gloria… nella sala d’attesa del Tire Depot,  un rivenditore di gomme. Ed eccoci qui tre settimane dopo a cavalcare l’onda inaspettata e proficua. Parole e personaggi che nascono e crescono pagina dopo pagina come un fiume in piena, tra una tazza di caffè, un dolce e ogni sconcezza che la sua mente riesce ad elaborare.

“La SA era diventata il mio Luke’s. ero Lorelai Gilmore che andava lì ogni giorno, e quella piccola, muta, automatica macchina del caffè era lo scontroso proprietario di un locale di cui mi stavo lentamente innamorando.”

Piccola deviazione: già solo che cita la mitica Gilmore, ha tutta la mia stima!

Ma secondo voi una rossa formosa può passare inosservata per sempre?
Ovviamente no, ma se a scovarla è il “fidanzato libresco” che non solo ti aiuta a sgattaiolare nella sala d’aspetto ma diventa anche un’ottima fonte di ispirazione per romanzi futuri allora niente può essere più perfetto di così.

Miles Hudson è un trentenne posato, dalle mani sporche di grasso, il sudore di chi lavora sodo e lo sguardo penetrante. Ha tanti progetti, alcuni già avviati altri ancora da elaborare ma di una cosa è sicuro: l’amore non fa per lui. Si è già bruciato una volta e non ha più voglia di sopportare drammi e isterismi. Ma basta uno sguardo e ogni proposito di tenersi alla larga dalle donne salpa per altri mari. Kate lo incuriosisce, lo ammalia il suo sguardo sognante, il suo modo di estraniarsi dal mondo mentre scrive e soprattutto gli piace lo sguardo che gli riserva ogni volta che si trovano nella stessa stanza. Per non parlare nelle conversazioni vietate ai minori che ad ogni occasione li vede protagonisti. E se gli propone un accordo vantaggioso per entrambi, rifiutare è una opzione da considerare? Potrà mai rifiutare il mettere in pratica tutte le fantasie che la Kate scrittrice gli mette davanti al naso?

Bene disastri, ho già detto troppo. Ora tocca a voi spiare Kate e Miles!
Come confessato dall’autrice, questo romanzo prende ispirazione da fatti realmente accaduti e nel testo troverete qualcosa che Amy ha voluto condividere con noi oltre a tante scene che ovviamente sono frutto di fantasia molto vivida e piccante.
Cosa c’è di interessante? La storia.
La trama verte intorno ai preconcetti di questi due personaggi, fisime che si riveleranno in parte veritiere e in parte infondate se di fronte a te hai una persona che ti capisce, ti comprende e vuole solo farti star bene.
Le ricerche si trasformano in breve tempo in altro anche se definire ancora “ricerca” il loro rapporto è un àncora a cui aggrapparsi.  Il tempo da passare insieme diventa sempre più importante, la connessione intima profondissima. Ma ci sono delle variabili che nessuno può mettere in conto e quando saltano fuori, i rischi che si corrono possono dare risvolti differenti.
Scritto a doppio POV, si ha modo di entrare nelle menti di entrambi, si può provare a capire entrambi i punti di vista e si ha la possibilità di vivere insieme a loro ogni più piccolo cambiamento. Lo stile è molto semplice ma d’impatto, c’è ironia e leggerezza tra le righe, c’è un tono confidenziale che traspira e ovviamente un linguaggio spinto quando è richiesto. Ci sono sentimenti ed emozioni forti uniti ad una buona dose di sessualità piccante e tante buone risate.
Vi consiglio questa lettura perché, diciamocelo, quando ci ricapita di poter osservare una scrittrice nel suo habitat, capire cosa le passa per la testa e da cosa e soprattutto da chi trae ispirazione?!!  Insomma, la teoria va bene, ma la pratica rende tutto più interessante!!!


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