giovedì 14 febbraio 2019

Review party: Grip di Kennedy Ryan


Stefania dopo aver letto Flow, qui trovate la sua recensione, ha aspettato con trepidazione di saperne di più, e finalmente ha potuto leggere Grip in anteprima per il blog. Oggi, in occasione dell'uscita, ce ne parla nella nostra tappa del review party organizzato per il romanzo di Kennedy Ryan, edito Hope Edizioni.

Titolo: Grip

Serie: Grip #1

Autore: Kennedy Ryan

Editore: Hope Edizioni

Genere: Contemporary Romance, Music Romance

Data di pubblicazione: 14 febbraio 2019


Sinossi

Opporsi a una forza irrefrenabile ti sfinisce e ti svuota.
Lo so.
L’ho fatto per anni.
Posso anche non essere dotata a livello musicale, ma ho un certo fiuto per il talento e ho occhio per lo straordinario.
E Marlon James, Grip per i suoi fan, è a dir poco straordinario.
Anni fa, abbiamo trascorso qualche magica serata insieme, ma tengo quei ricordi in un cassetto chiuso, di cui ho gettato via la chiave.
Tutto ciò che ci resta sono l’amicizia e il lavoro.
Lui è all’apice di un successo inimmaginabile, tutti i suoi sogni sono pronti a diventare realtà.
Io gestisco la sua carriera, ma non riesco a gestire il mio cuore.
è sfrenato, avventato e disobbediente.
E mi ricorda tutte le cose che voglio dimenticare.

Recensione

Quando ho letto Flow mesi fa, la novella introduttiva di Grip, il mio pensiero finale è stato:
“Se questo è solo un assaggio non voglio immaginare cosa potrà succedere nel romanzo vero e proprio!!”
E ora sono qui, davanti al pc, in crisi perché veramente non trovo le parole per descrivere cosa ho provato nel leggere la storia di Grip e Bristol.
Per chi non ha letto la novella introduttiva, consiglio vivamente di rimediare e di farlo prima di intraprendere questa  lettura perché tutto quello che leggerete qui ha radici profonde e non potrete entrare nella storia senza conoscerne l’inizio.
Detto questo… Pronte per sapere cosa ne penso?

Sono passati otto anni da quando Bristol e Grip, durante le vacanze di primavera di lei, si incontrano per la prima volta, instaurano una connessione inimmaginabile per poi allontanarsi a causa di…
Ah, non ve lo dico! Ricordatevi, prima Flow, poi Grip!

Oltre alle forti emozioni provate durante quei giorni, al suo ritorno a casa l’attende qualcosa che la segnerà ancora più profondamente, qualcosa che le rimarrà impresso e condizionerà le sue future decisioni.

Ed eccoci approdare ai giorni nostri, con una Bristol in carriera e un Grip all'apice del successo.
Con il tempo hanno trovato il modo di ripristinare in parte l’amicizia che li univa, Bristol è diventata la manager di Grip, ne gestisce ogni aspetto artistico e, anche se non ha mai smesso di desiderarlo, non può permettersi di cambiare le cose, o per meglio dire, non vuole.

“Grip ha detto chiaramente che vorrebbe di più, ma questo è ciò che posso dargli, tutto ciò che saremo.”

Non pensate neanche per un secondo che a lui vada bene la situazione così com'è perché vi sbagliate di grosso. Grip vive per lei, dipende dai suoi sorrisi, dalla sicurezza di avere sempre i suoi occhi addosso e non ha mai smesso di provare a farle cambiare idea. Purtroppo per lui, Bristol è cocciuta, e fermamente determinata a tenerlo distante. In sua presenza si ostina a mantenere il controllo, a mostrarsi fredda ma una volta che si chiude nel suo cottage tutta la sofferenza esce fuori.

“Se c’è qualcuno che riesce a farmi infrangere e dimenticare le regole, quello è Grip. Ma lui non lo sa, e le cose devono continuare così.”

Per otto anni la storia è stata questa: lei scappa, lui la rincorre. Ora però, le carte si mischiano di nuovo , qualche crepa inizia a formarsi e mantenere le distanze è sempre più difficile. I ricordi prendono il sopravvento, il desiderio si infiamma e sognare di trovarsi di nuovo in cima a una ruota panoramica è un bisogno sempre più grande.
Arrivare un epilogo roseo non sarà facile, vi avviso, prima di cedere le armi si distruggeranno (e distruggeranno noi!). Questo romanzo vi istigherà alla violenza, vi obbligherà a fare indigestione di tisane rilassanti o alla peggio il Maloox diventerà il vostro migliore amico per tutto il tempo della lettura. Vi farà arrabbiare, imbestialire è il termine giusto, ma arrivate alla fine, dopo tutti i giri sulle montagne russe, non ne cambiereste nemmeno una virgola.

Credo lo avrete capito, questo romanzo mi ha conquistata. Ciò che lo rende speciale e perfetto è ciò che troverete al suo interno.
L’autrice non ci mostra solo una coppia di personaggi  in balia dei sentimenti ma un mondo circostante che si muove con loro, forse anche più velocemente, che giudica senza pietà e ne condiziona le menti. A partire da chi li conosce, la famiglia, per arrivare ad una comunità più grande, persone capaci di influenzare e sminuire un comportamento, una scelta, un amore puro.
Il motivo? Il colore della loro pelle. Grip è di colore, Bristol è bianca.
Una cosa insignificante che però ancora ai giorni nostri è vista come un’unione sbagliata. Kennedy Ryan tratta questo argomento con delicatezza ma allo stesso tempo sa essere pungente, efficace nel fa riflettere e ti obbliga a guardare da un’altra angolazione questo aspetto che soprattutto in America è motivo di forti intolleranze.

Altro argomento che in questo romanzo è stato ben inserito e rende la storia ancora più coinvolgente è l’aspetto familiare. Nella novella si viene a conoscenza di un problema familiare enorme ma qui se ne sviscera per bene ogni aspetto traumatico dandogli la giusta importanza.
E ovviamente c’è ancora molto altro che non posso proprio citare. Già così vi ho messo sul piatto troppo!

L’autrice ci regala un romanzo dolce/amaro, profondo, arricchito di musica, poesia, e da tanto sensuale erotismo. Le descrizioni qui sono sublimi, molto delicate, passionali a livelli altissimi e altamente ustionanti.
Non posso che consigliarvi, obbligarvi non mi è possibile, a leggere Grip.
Incontrerete una leonessa Doc, una donna che non si fa mettere i piedi in testa, che combatte senza pensarci due volte e ama totalmente, incondizionatamente ed è pronta a tutto, anche a distruggersi, per chi ama.
Grip, invece, diventerà un papabile principe azzurro nella vostra infinita lista di protagonisti maschili indimenticabili. La sua dolcezza, il suo essere semplice, deciso, determinato, oltre al suo modo di comunicare tramite note e parole, ve lo faranno amare.

“«Non mi sono innamorato di lei perché è bianca. Mi sono innamorato di lei perché… è Bristol».”


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