mercoledì 20 febbraio 2019

Le recensioni di Stefania: Il buffone e il burattino di Ugo Mariani


Questa settimana Stefania abbandona per un attimo i romance e ci parla di un thriller edito Leone Editore, Il buffone e il burattino di Ugo Mariani.

Titolo: Il buffone e il burattino

Autore: Ugo Mariani

Editore: Leone Editore

Genere: Thriller

Collana: Mistéria

Data di pubblicazione: 31 gennaio 2019

Prezzo: 13.90 € cartaceo


Sinossi

Andrea e Davide sono due vecchi amici. Vivono a Padova e negli anni dopo il liceo si sono persi di vista perché hanno intrapreso strade diverse. Andrea, detto il buffone, è un detective privato reduce da alcuni fallimenti, mentre Davide, che si definisce il burattino, è un avvocato di grande successo. La città viene sconvolta da un brutale omicidio e il colpevole sembra essere il sindaco Roberto Bignami. I due vecchi amici decidono allora di unire le forze per cercare di far luce su un caso che si rivela molto più complicato del previsto.

Recensione

“«Credo che ogni maschera nasconda altre maschere dentro di noi. In ogni eroe si nasconde un uomo con le sue paure, con i suoi traumi e le sue insicurezze.»”

Disastri vi presento il protagonista di questo thriller edito Leone Editore.

“Mi chiamo Davide Simonini, ho quarantaquattro anni e le mie aspettative di vita hanno già raggiunto il tutto esaurito. Non sono depresso, questo no, né mi considero già vecchio dentro. Forse il termine più idoneo è… disincantato: dal lavoro, dalla vita, dal matrimonio. Una miscela d’illusioni.”

Siamo a fine febbraio del 2017, a Padova.
Davide è un avvocato di tutto rispetto, ha una moglie e due figli e in beni materiali possiede tutto quello che chiunque vorrebbe. Eppure, non è tutto oro quello che luccica. Nella vita di questo uomo manca qualcosa. Qualcosa di più importante e che con gli anni è andato perduto.
Ed è così che torniamo indietro negli anni, a quando Davide era solo un ragazzino, a quando la sua famiglia si divide lasciandogli un brutto ricordo e tanti rimpianti, per proseguire poi agli studi universitari e alla carriera nella Marina e il successivo concedo. Negli anni ha avuto delle guide preziose, a partire dal padre, e nel suo cammino ha conosciuto tante persone che nel bene e nel male lo hanno reso chi è oggi oltre ad aver conosciuto la futura moglie Rebecca in questi anni, ai tempi già molto intraprendente. Con lei le cose non sono andate subito per il verso giusto, si sono rincorsi, hanno avuto momenti di silenzio intervallati a forte passione. Due anni dopo, nel 2000, convolano a nozze e giusto l’anno dopo incontra per la prima volta colui che successivamente sarà considerato colpevole di un omicidio, il sindaco Roberto Bignami. Ed è sempre quello l’anno che lui e Andrea, suo compagno di liceo, si ritrovano dopo che quest’ultimo si è allontanato dall’Italia per un periodo, e il progetto di unirsi sul piano lavorativo prende forma. Due attività le loro, avvocato e detective, che si uniscono creando un team imbattibile.
Passa il tempo, in famiglia c’è aria fredda, il tempo dell’amore è terminato ormai da tempo e le crepe si sono rese nitide, ma il lavoro procede a gonfie vele. Davide vince tutte le cause che gli vengono proposte dallo studio associato che ha assunto lui e Andrea nel 2014. È con questo clima che viene loro assegnato un incarico importante molti mesi dopo. L’incarico. Quello decisivo sul piano lavorativo ma anche e soprattutto sul piano emotivo.

“«Combatteremo senza guantoni. E sai una cosa? Vinceremo!»”

Un’impresa considerata persa in partenza ma nessuno ha messo in conto l’astuzia, la tenacia e forza del duo Buffone e Burattino.

Disastri questa è stata una lettura atipica. La trama mi stuzzicava ma una volta iniziato a girar le pagine non ho trovato quello che mi aspettavo, se non nell'ultima parte della lettura. La narrazione procede con lentezza, ammetto di aver trovato interessante il percorso di vita di Davide perché solo così si entra nell'atmosfera e si può comprendere ogni suo aspetto caratteriale, ma questo approfondimento occupa troppo spazio rispetto alla parte più avvincente ed intrigante dell’ultimo quarto.

Raccontato tutto in prima persona si ha modo di avere un quadro ben preciso non degli avvenimenti ma dello stato d’animo che accompagna il protagonista durante i vari passaggi della sua esistenza. C’è un motivo se viene soprannominato Burattino, come Buffone per Andrea. Per Davide è automatico pensarlo mentre per l’altro meno intuitivo ma il nome casca a pennello ad entrambi.
Come dicevo, l’inizio non è dei più stimolanti, ma passata la lunga premessa si arriva nel vivo della storia e qui l’autore ha saputo giocare le sue carte utilizzando i personaggi e stratagemmi consoni al disegno della trama. La soluzione dell’enigma non è per niente scontata, leggendo non ci sono arrivata neanche lontanamente vicina troppo concentrata su altri aspetti dell’omicidio.

Detto questo, vi consiglio la lettura perché molto introspettiva e capace di portare alla luce aspetti che non consideriamo molto nella vita di tutti i giorni un po’ per colpa nostra e un po’ a causa della società in cui viviamo.

“«Avvocato, cos’è uno scherzo?» sbraitò Biasio. 
«No, Vostro Onore. È la verità. Siamo qui per ottenere la verità, dico bene?»
«Questa sembra una verità contorta e, me lo lasci dire, sconcertante.»”



Nessun commento:

Posta un commento