Review party: Invidia - fighting envy di Jennifer Miller


Oggi tocca a Faith parlarci di Invidia - Fighting envy nella sua tappa del review party organizzato per il romance di Jennifer Miller, edito Hope Edizioni

Titolo: Invidia - Fighting envy

Serie: #1 Deadly Sins

Autore: Jennifer Miller

Editore: Hope Edizioni

Genere: Romance contemporaneo, Sport romance, NA,

Data di pubblicazione: 14 gennaio 2019


Sinossi

Alcune persone si fanno un tatuaggio, un’opera d’arte che valorizza o rivela qualcosa di loro, qualcosa che amano.
Altre persone, come me, sono invece marchiate da qualcosa: azioni o parole.
“Nessuno ti amerà mai, Rowan, non vali niente!”
Sono state queste le parole che hanno creato la macchia, la cicatrice, il marchio sulla mia anima. Mi furono sussurrate dalla donna che, più di tutti, avrebbe dovuto amarmi. Ma nel momento più buio della mia vita, nel quale mi sono ritrovata sola e abbandonata, un uomo mi ha dimostrato che lei si sbagliava.
Quando avevo disperatamente bisogno di qualcuno, il lottatore di MMA, Jackson Stone, è entrato di prepotenza nella mia vita. Non era lui la persona che avrebbe dovuto essere lì, ma era esattamente la persona di cui avevo bisogno. Credeva che solo gli sciocchi vivessero nel passato e mi ha mostrato come una vera relazione sia piena di sogni, di fede, di fiducia e di passione. Mi ha insegnato che vale la pena lottare per l’amore, anche quando è inaspettato e va oltre la collisione fra cuori e anime. Mi ha dimostrato che l’uomo “sbagliato”, al momento giusto, può guarire tutto.

Recensione

“Non sarai mai nulla di speciale. Mi hai sentita, Rowan? Non vali niente, sei una nullità.”
Parole che ho sentito così tante volte da aver perso il conto. Come ho potuto pensare che oggi sarebbe stato diverso?
Sarà anche il mio sedicesimo compleanno, ma la terribile verità è che a mia madre non importa.

È con questi versi che comincia Invidia di Jennifer Miller. Capirete bene che ho da subito intuito che il romanzo capitatomi tra le mani, era lontano anni luce dai soliti Sport Romance letti..
Le parole sono importanti, ti cambiano, ti feriscono, quelle dei genitori poi sono quelle che ti segnano di più, perché inconsciamente ti condizionano e se così aggressive, ti regalano insicurezze e paure che non saranno facili da combattere.
Io non mi posso immedesimare nella protagonista, mia madre è una donna meravigliosa che nonostante mille difficoltà non ha mai smesso di credere in me, spronandomi a non mollare mai e aiutandomi a diventare la donna che sono oggi.
Pur non capendo cosa possa significare avere dei genitori così meschini e rancorosi ho da subito provato una scossa leggendo queste parole.

Rowan è una ragazza di soli ventidue anni con centinaia di insicurezze. La persona che doveva amarla, accudirla e proteggerla era invece una strega astiosa che ha regalato ferite emotive profonde. Fuggendo dal suo passato e da sua madre, non è completamente riuscita a lasciarsi dietro le sue parole velenose.
La sua unica certezza è l’amore incondizionato nei confronti del gemello Tyson, ma lui purtroppo non è con lei in un momento cruciale della sua vita.
Purtroppo non è solo il fratello di Rowan il grande assente, ma qualcuno che avrebbe dovuto essere con lei si dilegua lasciandola sola.
È proprio durante questi momenti di disperazione che si “aggrappa” letteralmente alla mano di Jax Stone.
Jax è un lottatore professionista di MMA , ma è anche l’uomo giusto al momento giusto.
Il caso vuole che si trovi nello stesso posto di Rowan e che da quel momento in poi non riesca più a togliersela dalla testa.
Conquistare Rowan però non sarà semplice, tutto lo charme e la gentilezza di Jax sembrano non bastare ad abbattere muri di insicurezze e di “perché” che con gli anni la giovane donna ha imparato ad innalzare per proteggersi.
Riuscirà Jax a fare innamorare Rowan? Ricordiamoci che un lottatore è tenace, quelli che praticano arti marziali miste poi se mirano ad un obiettivo, raramente si lasciano distrarre..

Questo libro va assolutamente letto. Cattura il lettore già dalle prime pagine, ti presenta fin da subito il carattere dei due protagonisti e te ne fa innamorare.
Rowan con la sua dolcezza e le sue paure è apparentemente  lo stereotipo della donnina da proteggere, ma non fatevi ingannare come me, io inizialmente volevo entrare nel libro ed abbracciarla, piano piano però il vero carattere della protagonista viene fuori,ed è a dir poco sorprendente. È vero che certe parole sono difficili da dimenticare, e che purtroppo certe paranoie te le trascini dientro inconsapevolmente, ma è proprio nei momenti difficili che si capisce la forza di una persona e lasciatemi dire che Rowan è una guerriera.

Jax è semplicemente splendido. Ve ne innamorerete subito così come ho fatto io. È un ragazzo che sotto la sua aria da duro nasconde un cuore immenso. Nemmeno lui ha una famiglia unita alle spalle ma contrariamente all’isolamento di Rowan lui ha scelto bene gli amici che lo circondano e che sono diventati quasi dei fratelli. Nel momento in cui posa lo sguardo sulla donna capisce che è il suo destino, farà di tutto per ottenere la sua vittoria.

Ho apprezzato tanto anche i personaggi secondari. L’autrice è stata molto brava a lasciare qua e la delle piccole informazioni sugli amici di Jex, anche loro lottatori, che saranno i protagonisti dei romanzi successivi.
Non avevo letto niente della Miller e devo dire che con questo suo debutto mi ha conquistata. Forse avrei preferito che ci fosse un po’ più di spazio per la descrizione dei combattimenti, visto che quello descritto mi è piaciuto tanto.
La trama per niente scontata, i sentimenti che trasudano dalla storia, le atmosfere sexy sono tutte ciliegine su un dolce ben riuscito.
Inoltre il messaggio di fondo del libro non è sussurrato, è un urlo vero è proprio che colpisce il lettore, cioè che i più forti legami non sono necessariamente vincolati dal sangue, la famiglia è formata anche da persone che scegli.
Vi lascio augurandovi buona lettura e citando una frase del libro che mi ha colpito in modo particolare.

“Di famiglie ce ne sono di tutti i tipi. Può essere una madre single che rinuncia felicemente alle cose che vuole, o di cui ha bisogno, per dare qualcosa di speciale a sua figlia. È il padre single che cerca di sopperire all’assenza della madre, facendo in modo di esserci per i suoi figli. Sono i genitori che non sono stati in grado di avere figli e decidono di adottare un bambino. La famiglia non ha pregiudizi sull’etnia, sull’età o sul genere. La famiglia non è necessariamente definita dalla parentela; è definita dall’amore.”



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