Le recensioni in anteprima di Stefania: "La ragazza nell'acqua" di Robert Bryndza


Altra recensione in anteprima e sempre grazie a Newton Compton Editori che, come obiettivo del 2019, ha deciso di farci dire addio a soldi e vita sociale! Ora tocca a Stefania parlarci del thriller di Robert Bryndza. Dopo La donna di ghiaccio e La vittima perfetta, tornano le indagini della detective Erika Foster impegnata in un nuovo caso ne LA RAGAZZA NELL'ACQUA.


Titolo: La ragazza nell'acqua

Autore: Robert Bryndza

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2019

Prezzo: € 2.99



Sinossi

Il detective Erika Foster ha appena ricevuto una soffiata che le indica il luogo in cui è nascosta la prova per sventare un grosso traffico di droga. Seppure sospettosa, ordina la perquisizione di una cava in disuso alla periferia di Londra. Quello che non si aspetta è che, scavando nel fango, oltre alla droga venga ritrovato un piccolo scheletro, subito identificato. Si tratta di Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima all’età di soli sette anni. Il caso fece un grandissimo scalpore e il mistero dietro la scomparsa di Jessica non venne mai risolto. Cominciando a indagare grazie alle nuove prove, Erika si addentra in un caso difficilissimo, in un costante alternarsi di passato e presente. Dovrà fare i conti con i segreti della famiglia Collins, i rimorsi del detective divorato dal senso di colpa per non aver mai ritrovato Jessica, e un altro omicidio avvenuto vicino alla cava. Chi conosce la verità? E perché qualcuno non vuole che il caso venga finalmente chiuso?




Recensione

“«Davvero pensi di poter risolvere il caso, dopo tutti questi anni?», chiese Nancy.
Se Erika nutriva dei dubbi, non aveva certo nessuna intenzione di condividerli. «Risolvo sempre i miei casi», rispose.”

È il 7 agosto 1990 quando viene segnalata la scomparsa di una bambina a Hayes Common, cittadina a sud di Londra. 
Jessica Collins si chiama, ha solo 7 anni, ed è uscita di casa nel primo pomeriggio per recarsi, poche case dopo la sua, al compleanno di una sua amichetta. 
A quella festa non è mai arrivata.
Per giorni, mesi, anni chi indagava sul caso l’ha cercata in lungo e in largo senza mai perdere le speranze, nonostante gli enormi problemi che si sono susseguiti nel tempo. E mentre tutti tentavano di trovarla, mentre la sua famiglia si disintegrava sotto il peso del dolore, lei è sempre stata lì, vicino casa, sotto metri e metri d’acqua ad aspettare.

“Sotto la superficie dell’acqua nella cava dismessa era tutto immobile, freddo e buio. Il corpo affondava rapidamente trascinato dai pesi. Giù, giù e sempre più giù, fino a posarsi con un lieve scossone sul gelido fondale fangoso. 
Avrebbe riposato lì, immobile e indisturbata, per molti anni, quasi in pace. Ma sopra di lei, sulla terra asciutta, l’incubo era agli inizi.”

È fine ottobre 2016 quando Erika Foster, ispettore capo del dipartimento di polizia di Bromley, impegnata con i colleghi in un grosso caso di droga, si trova proprio nella stessa cava dove riposa Jessica e, nel cercare il carico dello spacciatore arrestato nascosto in queste acque, ritrova anche il suo corpo avvolto e protetto in sacchi di plastica. 
Dopo ventisei anni senza mai trovarla e dopo aver arrestato e scagionato per mancanza di prove un possibile colpevole, Erika ne richiede l’apertura del caso nonostante più persone le dicano di lasciar perdere. 

“«È un calice avvelenato, Erika. Meglio starne alla larga, dai retta a me».”

Ovviamente Erika non vuole rinunciare, vuole giustizia per la bambina e per la sua famiglia. Le sue indagini la costringono a tornare indietro nel tempo, riesaminare ogni più insignificante dettaglio,  e coinvolgere chi a quel tempo era a capo delle ricerche. 
E ovviamente ci sarà chi, sorpreso dopo tanto tempo e deciso a non far proseguire le ricerche, cerca in ogni modo di ostacolare la detective e chi collabora con lei.
Una corsa contro il tempo, una battaglia senza esclusione di colpi, una famiglia che ha più segreti e problemi di quanti dovrebbe e tanti possibili colpevoli, dove solo l’astuzia,  l’intuito e la volontà di arrivare fino in fondo possono fare la differenza.

Non ho letto nulla di Robert Bryndza  fino ad oggi e dopo poche pagine la curiosità di scoprire di più della detective protagonista mi ha spinta ad acquistare i due precedenti thriller della serie. 
Erika Foster è slovacca di nascita e da anni è in polizia. Per dei motivi che non sto a raccontare è stata spostata di dipartimento e questo le pesa un po’.  Conoscerete, una donna forte, astuta e determinata ma anche una donna fragile ed emotivamente provata per ciò che la vita le ha riservato.
Quando si mette in testa una cosa niente la fa demordere, si mette in pericolo pur di arrivare alle risposte che cerca e la sua tenacia, la sua intelligenza e l’istinto la portano sempre a trovare la giusta strada da seguire. Questo caso in particolare è tortuoso, confuso e anche i tanti anni passati tra l’avvenimento e il ritrovamento non aiutano. Tante tracce sono andate perdute, il fallimento della squadra iniziale è un peso non da ridere e ogni nuovo passo da compiere è rischioso. Il pericolo è sempre costantemente dietro l’angolo, a volte sembra essere addirittura dieci passi avanti a lei. E poi, per magia, la nebbia si dirada e ci si accorge che è sempre stata sotto gli occhi la soluzione per tutto. Non solo per lei e la sua squadra, ma anche per chi legge che, offuscato dalle tantissime informazioni non si rende conto di avere sempre avuto davanti al naso la persona che cercava e credetemi, mai, mai e poi mai sarei arrivata a questa persona. Nella mia testa c’erano tanti ipotetici colpevoli, alcuni sembravano innocenti e poi li inserivo nella lista per qualche particolare, ero arrivata a colpevolizzare chi in realtà con questo caso non centra nulla e solo una serie di sfortunate coincidenze li vedeva in mezzo  al trambusto. E poi, è tutto lì, nero su bianco, limpido. 

Scritto in terza persona, La ragazza nell’acqua, è un thriller avvincente, enigmatico e dal forte impatto emotivo. Leggendo è impossibile non pensare al: e se capitava a me? E questo da i brividi. 
L’autore con il suo stile pulito e attento ai dettagli ci mette di fronte a un thriller sconvolgente, raccapricciante in alcuni passaggi, dove lo spirito investigativo si insinua sotto pelle anche nel lettore più scettico. I capitoli brevi danno un ritmo serrato e ad ogni cambio di scena ci troviamo  non solo ad aggiungere particolari al caso irrisolto per anni che arricchiscono il quadro della situazione ma anche a capire meglio il personaggio di Erika Foster.

Da divoratrice di thriller, ho trovato un testo ben strutturato, ricco di colpi di scena inaspettati e depistaggi studiati con maestria. I personaggi sono caratterizzati ad hoc, in particolare si sente il dolore della madre di Jessica, il rancore che cova verso ogni membro della sua famiglia ormai sfasciata e verso chi è stato accusato ai tempi e poi rilasciato. 
Se proprio vogliamo essere pignoli, il titolo non mi entusiasma, parliamo di una bambina non di una ragazza, e il titolo originale è più catalizzante a mio parere. La cover invece, come per i precedenti, è quella originale, scelta che apprezzo, anche se quelle bolle mi disturbano, e spero che anche le future traduzioni (ah si ci sono altri casi che attendono Erika Foster!) vengano mantenute uguali.

Amanti del genere, non lasciatevi sfuggire questo titolo! 



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