Le recensioni di Alexa: "Feel. Prima dammi un bacio" di Tania Paxia


Torna Alexa per parlarci di FEEL. PRIMA DAMMI UN BACIO, novella 3.5 della Liar Liar Series, di Tania Paxia edito Newton Compton Editori.

Titolo: Feel. Prima dammi un bacio

Serie: Liar Liar Series 3.5

Autore: Tania Paxia

Editore: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 05 dicembre 2018

Prezzo: € 1,99 ebook


Sinossi

Un attimo prima Jay sonnecchia sicuro di avere ancora la sua Frankie accanto e un attimo dopo apre gli occhi e… lei non è più lì. Non è detto che se ne sia andata senza prima dirgli niente. Giusto? E invece no. È fuggita. Di nuovo. Stavolta però Jay conosce la sua destinazione e il motivo per il quale è dovuta partire. Ormai è abituato alle fughe improvvise ed è pronto a ogni evenienza, anche a escogitare un piano b in meno di dieci minuti per organizzarle una sorpresa speciale.
Purtroppo dietro l’angolo ci sono sempre degli imprevisti. Questo vale anche per il bluesman più sopravvalutato e desiderato d’America, immune alle malelingue, ma non ai malanni di stagione che minacciano la sua salute e, soprattutto, la sua voce vellutata “come la buccia di una pesca”.
Nonostante ciò, quella più a rischio è la sua salute mentale, messa a dura prova da una nuova canzone priva di “visuale” e dai tentativi di Bernie, la sua agente, di spingerlo a diventare il produttore della prorompente Cora O’Dell con cui nessuno sembra più voler collaborare…




Recensione

La novella si apre con Frankie in partenza per Nashville per parlare con sua madre degli avvenimenti accaduti e della decisione avventata che Danielle Reeves ha preso all’insaputa di sua figlia nel precedente libro.
Jayden, però, fa un’improvvisata a Frankie, raggiungendola in aeroporto per salutarla come si deve. Una volta rimasto solo, e sentendosi ancora fisicamente spossato, si reca dal dottore che, dopo alcuni esami, gli comunica che ha un’acuta influenza, anche a causa di tutti gli spostamenti dell’ultimo periodo e del troppo lavoro e, gli spiega che se vuole tornare in perfetta salute, per qualche mese dovrà stare completamente fermo. La sua agente però, scontenta di questa situazione, lo incastra in una collaborazione con un’artista rap indisciplinata, Cora O’Dell, a cui dovrà fare da produttore e compositore. Purtroppo, la giovane artista, seguitissima su Youtube ma senza un grande talento, si rivela troppo amichevole verso Jayden che si ritrova così a mentire a Sam e Al riguardo la collaborazione, soprattutto per non far preoccupare quest’ultimo. Ma Jayden non ha ancora capito che le bugie hanno sempre le gambe corte?

Allora, devo dire che questa serie è velocemente diventata una delle mie preferite, soprattutto perché questa autrice SA usare il POV maschile, cosa non da tutti.
In questo caso, per la prima volta, troviamo Jayden alle prese con dei seri problemi di salute.
«A volte si pensa che chi è famoso sia un robot sempre pronto, pulito e disponibile ventiquattro ore su ventiquattro, ma la verità è che le giornate nere capitano spesso e volentieri anche a noi.»
La sua giornata, che in effetti non è iniziata nel migliore dei modi, finisce in maniera peggiore. L’affaticamento di Jayden e i suoi continui raffreddori, infatti, non si rivelano una bazzecola. La diagnosi dello specialista, difatti, è categorica: dovrà fermarsi del tutto per qualche mese per curarsi adeguatamente, altrimenti comprometterà irrimediabilmente la sua carriera. Questo responso lo sconforta e lo assilla tutto il tempo, perché per lui la musica e il canto sono i punti fermi della sua vita. Nonostante ciò capisce che la situazione è seria e che deve seguire gli ordini del medico.La sua agente e la sua casa discografica, invece, più preoccupati degli inconvenienti che susciterà lo spostamento del tour che della salute del loro artista di punta, decidono di affibbiargli un lavoro in teoria più “riposante”: dovrà fare da produttore e paroliere a una giovane artista emergente che punta sul suo aspetto procace più che sul talento. Jayden, un po’ perché incastrato e un po’ per timore reverenziale, suo malgrado accetta, mandando all’aria la speranza di «farsi i fatti suoi per un po’.»
Insomma, in questo libro scopriamo un’altra sfaccettatura del complesso mondo di Jayden, vediamo proprio come essere molto famosi e sommersi dalle aspettative altrui non gli permetta nemmeno di essere un comune paziente. Ho trovato questo aspetto molto vicino alla realtà dove spesso si tende a dimenticare che chi è famoso rimane al contempo un comune mortale, solo che non può più permettersi di esserlo.
Ho apprezzato molto anche la breve apparizione di Al, che finalmente ha trovato il coraggio di rivelare ai suoi genitori che li ha resi nonni più di vent’anni prima e ha chiesto a Jayden di accompagnarlo.

Lo stile è semplice, scorrevole e leggermente più lento rispetto agli altri libri, cosa che ci permette di percepire lo scorrere del tempo durante il quale si sviluppano i vari eventi.
Mi sono anche ritrovata a sorridere spesso per le battute e le situazioni improbabili in cui si è trovato il nostro bluesman.
In conclusione, non vedo l’ora di avere tra le mani l’ultimo volume di questa serie, che uscirà a fine gennaio, per avere risposta a tutte le questioni in sospeso. Per esempio: come andrà a finire la collaborazione tra Jayden e Cora O’Dell (che fa la gattamorta quando lui è nei paraggi)? Come andrà a finire tra Frankie e sua madre? E soprattutto, come reagiranno l’agente di Jayden e le famiglie dei due ragazzi alla notizia di ciò che hanno combinato a San Valentino?


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