lunedì 21 gennaio 2019

Le recensioni di Alexa: "Arbitraggio" di Colette Kebell


Alexa questa settimana ci parla di Arbitraggio, thriller finanziario di Colette Kebell ed edito Skittish Endeavours.


Titolo: Arbitraggio

Autore: Colette Kebell

Editore: Skittish Endeavours

Genere: thriller finanziario

Data di pubblicazione: 27 luglio 2018

Prezzo: € 2,99



Sinossi

Ryan Logan pensa di avere ottenuto tutto dalla vita. Un giovane avvocato specializzato in finanza e diritto fiscale, Logan si è guadagnato una reputazione impressionante e si fa pagare adeguatamente per i suoi servizi. Ma quando sconsiglia vivamente i suoi datori di lavoro riguardo una fusione con un ambiguo istituto finanziario, si trova catturato in una rete di tradimenti e inganni. Incastrato per l'omicidio del suo ricco capo, Logan è costretto ad accettare un patteggiamento al fine di prevenire che il suo oscuro segreto venga alla luce.
Ora, anni dopo, Logan è finalmente libero. Amaro e disilluso dagli anni che ha perso dietro le sbarre, inizia lavorare con una giovane avvocatessa per indagare su una misteriosa transazione finanziaria. Milioni di dollari sono scomparsi e le poche tracce rimaste conducono a un’ambigua rete di criminali e assassini.
Logan e la sua giovane associata dovranno battere in astuzia gli investigatori dell'Interpol, i dirigenti corrotti di una banca e gli assassini prezzolati della mafia russa, mentre scoprono una trama scioccante che collega i fondi mancanti al misterioso passato di Logan.
Ma Logan ha ulteriori segreti da nascondere e il più grande colpo di scena dovrà ancora realizzarsi.
Potrà un vecchio avvocato stanco e disilluso dalla vita superare in astuzia un gruppo di truffatori e assassini?




Recensione

Il libro di cui vi parlo oggi è una scoperta inaspettata. Non avevo mai letto un thriller finanziario (ambientato in Inghilterra tra l’altro) ma, a sorpresa, devo confessare che questo mi ha catturata oltre al fatto che mi ha sempre affascinato il mondo dell’alta finanza.
I personaggi di questa storia sono numerosi e nessuno di loro si rivelerà un cavaliere senza macchia. La linea tra bene e male si rivelerà sempre più sfocata e spesso verrà oltrepassata proprio da chi non ci aspetteremmo.

La storia si svolge a Brighton, Regno Unito, dove vive e lavora Ryan Logan, che nel 1989 è un giovane avvocato di 34 anni, molto ambizioso e scaltro, specializzato in diritto fiscale e finanza che ha lavorato sodo per arrivare a diventare un giovane socio nel prestigioso studio Whitehall, Saunders e Paramore. Ha tutto quello che ogni uomo che vive per il suo lavoro potrebbe desiderare: una bella casa, una macchina costosa e un sostanzioso conto in banca ma in quarantotto ore tutto verrà improvvisamente spazzato via. Il suo diretto capo, Newsham Saunders, non è quello che tutti credono. E’ un viscido uomo d’affari più che un avvocato, che si è fatto strada fornendo ai suoi facoltosi clienti pareri legali perlopiù illegali (come evadere le tasse, ecc). Quando annuncia una fusione con un’ambigua banca privata, di proprietà di Bruno Mortcombe, Logan, incaricato di verificare gli incartamenti, intuisce che l’uomo è un tipo losco che effettua operazioni bancarie non trasparenti, perciò decide di licenziarsi subito dopo la fusione.
Quello che non ha messo in conto, però, è che ha involontariamente pestato i piedi alle persone sbagliate.

Una sera, dopo una cena colma di astio tra i due, Saunders viene assassinato e la responsabilità viene fatta ricadere proprio su Logan, che finisce così in galera, senza possibilità di dimostrare la sua innocenza.
Grazie a un detenuto in fin di vita che confessa dopo 21 anni, Logan viene finalmente scarcerato e riabilitato alla professione, in quanto vittima di un caso di mala giustizia. Una volta libero trova lavoro presso lo studio legale di Amelia Mortcombe.
La sua datrice di lavoro, tuttavia, non è una donna qualunque ma è un brillante avvocato che disprezza suo padre Bruno e che si ritrova costretta ad assumere le redini della banca di famiglia quando quest’ultimo finisce in coma.
A metterle i bastoni tra le ruote ci penserà suo cognato, Robert Price, un uomo avido, ancora più spregevole del suocero, che vuole le redini della banca per rimediare a un affronto di Romanov (precedente amministratore della banca) nei confronti della mafia russa. E non gli importa se dovrà truffare sua cognata o peggio, per salvarsi la vita.
Da qui in avanti, si intrecceranno le vite di personaggi presenti e passati, in un crescendo di rivelazioni, intrighi e stratagemmi finanziari rischiosi che catapulteranno il lettore verso un finale inimmaginabile, lasciandolo con gli occhi sgranati per lo stupore.

Dunque, ho macinato le pagine di questo libro e ne sono rimasta decisamente soddisfatta.
Ryan, il protagonista, è un uomo disilluso e sprezzante fin da giovanissimo e, sebbene giochi sempre alla roulette con la legge, rimane comunque consapevole di quando bisogna fermarsi. Ciò che lo rovina è il suo essere troppo sicuro di sé all’inizio della sua brillante carriera; è un uomo che crede infatti che ci sia sempre una via d’uscita, un escamotage per risolvere la situazione, finché non si rende conto che è solo una pedina in una partita a scacchi truccata. L’unica cosa rimastagli da decidere è quale pezzo lo mangerà.
Quando torna libero, dopo un’ingiusta condanna per omicidio, la sua priorità diventa una sola: il segreto che ha custodito gelosamente per vent’anni, l’unico motivo per cui ha affrontato la galera a testa alta. Grazie a un’amicizia dei tempi andati, Albert Romanov, riesce a riavvicinarsi al mondo da cui è stato strappato per ottenere così una vendetta che, in realtà alla fine della storia, si paleserà essere il suo vero riscatto.

Amelia Mortcombe, la protagonista, invece, non è affatto la ricca e svampita ereditiera che dipingono i giornali ma una donna astuta e coscienziosa, che pur non intendendosi di finanza, non ha niente da imparare da chi la mastica quotidianamente. Disprezza suo padre per i suoi affari loschi e la vita anaffettiva a cui l’ha costretta e non è nemmeno legata a sua sorella Carla, una donna viziata a cui interessa solo sperperare denaro e comparire sulle riviste.
Quando Amelia inizia a lavorare con Ryan, si fida immediatamente di lui, tanto da confidargli le irregolarità nella banca di famiglia e lasciargli analizzare le carte.
L’unica altra persona di cui si fida è Anders Nillson, un bellissimo quanto misterioso ragazzo che
frequenta da poco ma a cui rivelerà il guaio in cui è rimasta invischiata suo malgrado.
I due giovani, nonostante le probabilità siano contro di loro per via dei lavori che svolgono, si
innamoreranno arrivando anche a salvarsi la vita a vicenda mentre sono in fuga dalla mafia russa.
Lo stile è fluido, incalzante e caratterizzato da un linguaggio tecnico adatto al contesto. Si nota quanto l’autrice si sia documentata sulle tematiche oggetto della narrazione.
Niente è lasciato al caso, anche il titolo del romanzo ci viene spiegato e la caratterizzazione dei personaggi calza a pennello con i rispettivi ruoli all’interno della storia.
Insomma, se amate gli intrighi e la suspense e avete amato un film come “Il socio” con Tom Cruise, questo libro fa decisamente per voi.



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