lunedì 10 dicembre 2018

Review party: Ito the dream - Quando l'amore è sacrificio di Alycia Berger

Viola ha letto in anteprima INTO THE DREAM - QUANDO L'AMORE E' SACRIFICIO di Alycia Berger. Come avrà trovato questo urban fantasy?

Titolo: Into the Dream - Quando l'amore è sacrificio 

Autore: Alycia Berger 

Editore: Self publishing 

Genere: Romance drammatico - Urban fantasy 

Data di pubblicazione: 9 dicembre 2018

Prezzo: ---

Il genere del libro è un romance drammatico/urban fantasy, tratta di varie tematiche: maltrattamento degli animali negli acquari, il problema degli oceani, prostituzione ed eutanasia. Diciamo che è una storia molto delicata dove il drammatico viene bilanciato da leggende e dall'elemento fantasy e qualche scena divertente a opera di un personaggio secondario piuttosto particolare. Vi lascio la trama che ho redatto giusto ieri.


Sinossi 

Newport, Oregon, 1998
La vita di Chase Runner, guida turistica presso l'Oregon Coast Aquarium, viene irrimediabilmente capovolta quando in un tragico incidente stradale la sua ex moglie perde la vita e sua figlia diventa cieca. 
Decisivo si rivelerà l'incontro con un'orca dai comportamenti tutt'altro che ordinari e una sirena giunta sulla Terra per riprendersi ciò che le è stato sottratto. Tuttavia, Isabelle non è una semplice sirena, e la verità che lei cerca di nascondere porterà entrambi a una scelta.

Un'intensa e struggente storia d'amore sospesa tra la vita e la morte, tra un'insidiosa realtà fatta di complotti e una fantasia alimentata da leggende e creature bizzarre.

Ogni storia ha qualcosa da raccontare, Into the dream parla di un amore che è anche sacrificio.

Recensione

Chase ha da poco subito un incidente automobilistico nel quale ha perso la ex moglie, mentre la figlia Lisa ha subito la perdita della vista e a lui ha lasciato una lunga cicatrice sul volto e un vuoto di memoria che non gli permette di ricordare quanto accaduto in quella tragica sera. Chase cerca di essere un padre quanto più presente possibile per la figlia Lisa ma spesso fallisce nel suo intento perché o tende ad essere opprimente e ed un tantino assillante o si ritrova a dover correre al lavoro all’acquario più famoso di Newport, l’Oregon Coast Aqaurium, e di conseguenza la sua presenza è limitata.
In assenza dello zio, proprietario della struttura, è Chase che viene contattato ed ora che sono riusciti a far entrare come attrazione principale un’orca, il nostro protagonista è maggiormente reclamato a presenziare al lavoro.
E se vi dicessi che nelle acque più profonde vicino a Newport è nascosto all’occhio umano il regno di Myradius popolato da miriadi di pesci, polpi, e tutte le creature acquatiche possibili  tra cui le sirene?

Una in particolare spicca per la sua indole un tantino ribelle e incline a non seguire alla lettera le leggi imposte dalla regina. Isabelle, Capelli rossi, occhi blu a cui piace insegnare ai piccoli abitanti del regno nuotare a velocità sostenuta, tanto da avere spesso richiami, e a cui piace soprattutto andare in superficie e sbirciare nel mondo degli umani e con un unico obiettivo: riprendersi ciò che le è stato sottratto proprio dagli uomini.
Isabelle otterrà il permesso di salire in superficie e mescolarsi agli uomini solo mantenendo due rigorose imposizioni: non deve affezionarsi a nessuno e ogni notte, ad un orario stabilito, ritornerà sirena spezzando la magia che le trasforma la pinna in gambe.

Il primo incontro tra i due protagonisti è decisamente fuori dal comune ma che comunque lascia il segno.  Isabelle vuole farsi assumere all’acquario e per ottenere il suo scopo è disposta a tutto, anche a ricorrere ai travestimenti più insoliti: insegnante nella scuola di Lisa, in cui cono iscritti molti figli dei dipendenti dell’acquario, per arrivare anche a travestirsi da poliziotta  e finire ammanettata a colui che ha ciò che le appartiene, e Chase che, di fiducia nel prossimo ne ha ben poca, si ritrova tra i piedi, passatemi il termine, una rossa dalla lingua lunga, senza peli sulla lingua e capace di irritarlo col suo comportamento invadente. Ma piano piano agli occhi del nostro protagonista Isabelle comincia ad essere una figura diversa dall’irritante e comincia a sentirsi bene in sua presenza anche se non vuole che si affezioni alla figlia perché Isa resterà a Newport il tempo necessario di riprendersi ciò che l’ha spinta a diventare umana.
Isabelle si troverà ad infrangere altre leggi di Myradius per poter star accanto a colui che sta cominciando a farle provare sensazioni ed emozioni per lei sopite. Il legame che volenti o nolenti li accomuna è sottile e soggetto a possibili fratture anche grazie a Ian Fower, proprietario del secondo acquario di Newport e concorrente determinato a screditare Chase per rimanere l’unica struttura della città utilizzando tutti i mezzi possibili, anche quelli illeciti. Altri personaggi sono presenti e tutti con un ruolo preciso ed alcuni di una rilevanza tale da capirlo superata la metà del libro.
Riuscirà Isabelle ad ottenere ciò che vuole? Quanto sarà disposta a fare per ottenerlo?
Chase riuscirà a non far andar via Isabelle?

La prima metà del libro si descrive maggiormente la parte fantasy, anche per introdurci al mondo sommerso di Myradius, mostrarci le sue meraviglie e i suoi abitanti; nella seconda parte del libro cambio di registro. L'autrice ha mantenuto l’aspetto fantasy per quel che riguarda il personaggio femminile di Isabelle e la sua natura di sirena, ma passa a narrare un aspetto di vita più reale e quotidiana di quanto mi sarei aspettata di trovare.
L’amore fa fare sacrifici e spesso non si ha ben chiaro quale sia il prezzo da pagare finchè non ci si trova a dover fare una scelta, finchè non ti trovi a dover pagare il conto. E questa seconda parte mi è sembrata più lineare nella narrazione e a sbrogliare la matassa dei dubbi che si creano invece nella parte introduttiva.

Devo essere onesta nel dirvi che iniziando a leggerlo mi sono trovata a pensare di avere di fronte dei personaggi leggermente infantili per come si presentavano Isabelle e l’amico Polky. Probabilmente solo perché non li avevo ben inquadrati e stavo per cominciare a mugugnare come mio solito e non sapevo bene come avrei poi dovuto affrontare la recensione ma, e sottolineo il ma, con lo sfogliare le pagine e arrivando a capire il fulcro della storia, e giunta al finale, mi sono trovata a pensare: come mi sarei comportata se fossi stata io al suo posto? 

Nella presentazione del libro l’autrice ci ha messe davanti agli occhi a ciò che avremmo poi trovato: si parla del maltrattamento degli animali, dell’inquinamento degli oceani per mano della stupidità degli esseri umani, ma si parla di altri due argomenti che conoscerete ed approfondirete con il personaggio di Judith, e lo capirete già dal secondo capitolo in cui questo personaggio entra in scena e uno lo affronterete proprio con la nostra protagonista Isabelle ma che di sicuro io non vi introduco per lasciarvi con un pochino di mistero. Ora se un po’ vi ho incuriosite non vi resta che andare a scoprire quello di cui non vi ho potuto ne voluto parlare ricordandovi di arrivare fino alla fine, fino all’ultima  pagina.



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