Review party: Il filo che ci unisce di Robin Benway


Secondo review party. Ora è Yaya a parlarci di un romanzo DeA. Vediamo come ha trovato IL FILO CHE CI UNISCE di Robin Benway.

Titolo: Il filo che ci unisce

Autore: Robin Benway

Editore: DeaA

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2018

Prezzo: 6.99 € ebook


Sinossi

Non avere fratelli o sorelle non è poi tanto male. È così che l'ha sempre pensata Grace, figlia adottiva di una famiglia benestante. Ma quando al secondo anno di liceo capisce di essere incinta, Grace deve mettere in discussione tutte le sue certezze. Dare in adozione la bambina che sta crescendo dentro di lei è la scelta più difficile che abbia mai fatto, e all'improvviso sente il bisogno di saperne di più. Sulla sua storia, sulla sua vera madre. Scopre così di non essere affatto figlia unica. Come un uragano nella sua vita arrivano una sorella e un fratello. Maya, che ha i capelli scuri in una casa dove tutti li hanno rossi, che ha vissuto come un'aliena in un pianeta straniero, alla ricerca di sé e di un luogo dove non sentirsi fuori posto. E Joaquin, che ha passato tutta la vita in affido e ha imparato a difendersi dall'affetto degli altri, con la consapevolezza che le promesse sono in realtà foglie trascinate dal vento. "Il filo che ci unisce" è un romanzo che parla del significato della famiglia - quella in cui nasci e quella che trovi - e dell'amore vero, che va al di là del tempo, della distanza e dei legami di sangue.

Recensione

Questo libro mi è piaciuto molto, mi ha fatto emozionare, soffrire, gioire, piangere in alcuni momenti e sospirare in altri. Leggere questo libro mi ha fatto capire quanto è importante e quanto sono stata fortunata ad avere una famiglia unita come la mia, la famiglia come i fratelli e le sorelle sono dei doni, che dobbiamo proteggere e custodire, amare in ogni momento e in ogni giorno della nostra vita, perché così come ci sono stati regalati, la vita in un battito d’ali può toglierceli.

Questa storia è una storia che colpisce il cuore e fa riflettere. E' la storia di tre ragazzini, tutti e tre sono stati dati in adozione dalla mamma biologica, ma mentre per Grace e Maya le cose sono andate bene, per Joaquin no. Il come e il perché sta a voi scoprirlo dando una possibilità a questo libro di entrare nella lista dei vostri kindle, per quanto mi riguarda posso solo dire che Joaquin si è rubato un pezzettino del mio cuore.
Ho trovato giusta e mi è piaciuta l’idea della scrittrice di far emergere i punti di vista dei vari personaggi. I pov alternati ci permettono di entrare in sintonia con tutti e tre, di apprezzare le loro scelte e decisioni, soffrirete con loro, per il loro passato, per le sofferenze patite, le paure e le angoscie.
Sarà bellissimo assistere al loro primo incontro, e vedere come tale rapporto muterà da un giorno all’altro, come passeranno dall’essere semplicemente degli estranei, a dei punti di riferimento uno per l’altro, a come inizieranno a condividere le paure, i dolori, le insicurezze. Io penso che quando si ha qualcuno accanto che ci accetta e ci ama per come siamo, tutto diventa più facile e forse, e dico forse solo in questo modo il dolore scompare.

I tre ragazzi non potrebbero essere più diversi di carattere Grace è pacata, dolce, altruista, è stata adottata da una famiglia che le vuole bene, è figlia unica, e pensa che esserlo non è poi tanto male, ma non ha ancora avuto la gioia di scoprire cosa vuol dire non sentirsi soli nella vita, perché avere un fratello o sorella è quello, non essere sola mai, nemmeno un istante, è sapere che basta girarsi indietro per trovare qualcuno pronto a darti la mano per poterti rialzare.
Maya è la trasgressiva, è stata anche lei adottata da una famiglia che le vuole bene ed ha una sorella minore con cui battibecca continuamente.
Mi ha fatto male leggere questo libro perché fino ad un anno fa anche io potevo litigare con mia sorella, confrontarmi con lei, abbracciarla e sapere che in qualsiasi momento ci saremmo state una per l’altra ed ora per quanto mi riguarda non posso più fare niente di tutto ciò.
Joaquin, è sicuramente quello che ha sofferto di più è stato l’unico a non essere stato mai adottato nonostante abbia ormai raggiunto quasi la maggiore età, è ancora in affidamento. I suoi genitori affidatari Mark e Linda gli vogliono molto bene e sono disposti a tutto per lui, ma lui non riesce a fidarsi, ha sempre paura di deluderli e di rimanere nuovamente da solo.
Non potrete non soffrire con lui, ma anche con le ragazze, perché nonostante il loro ritrovarsi, il destino e la vita non sono stati di certo clementi e generosi con loro, ma sapranno rialzarsi e proseguire con le loro vite, per sapere come non vi rimane che leggere questo libro bellissimo.

Grazie Robin per la delicatezza e la dolcezza con cui sei riuscita a rendere armonica e delicata questa storia, incentrata su un argomento ancora oggi difficile e molto attuale come l’adozione.



Commenti