venerdì 7 dicembre 2018

Le recensioni di Stefania: La porta del buio di Franco Limardi


Buongiorno disastri! Finalmente è venerdi, mancano pochissime ore al week end, ma prima fermatevi qualche minuto qui con me. Vi parlerò di LA PORTA DEL BUIO di Franco Limardi, thriller edito Leone Editore pubblicato a fine ottobre.

Titolo: La porta del buio

Autore: Franco Limardi

Editore: Leone Editore

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2018

Prezzo: 14.90 € cartaceo


Sinossi

La figura nera ha uno scatto improvviso ed è già di fronte a lui. 
Troppo giovane, troppo veloce, pensa Brentani, chiedendosi se non sia una follia pensare di immobilizzare l’avversario, pensare di disarmarlo. Non ha il tempo di rispondersi che due fendenti incrociati tagliano l’aria davanti a lui costringendolo ad arretrare. 

Giorgio Brentani è un poliziotto in gamba ma da tempo presta il suo servizio seduto a una scrivania: la sua famiglia è morta in un incidente e l’episodio l’ha segnato profondamente. Tuttavia, davanti a una serie di omicidi truculenti e inspiegabili, il commissario capo Cacciatori gli chiede di tornare in campo. Le vittime vengono trovate appese a testa in giù, piene di ferite e sangue rappreso, circondate da parole antiche e misteriose disegnate con la vernice a formare un intreccio inquietante. Le indagini conducono Giorgio e il suo amico e ispettore Portinari in un vecchio orfanotrofio, chiuso da anni, che nasconde un segreto terribile. La verità sembra sempre più vicina, ma ogni passo verso la soluzione del caso è ostacolato da qualcuno di potente, che non vuole rivangare il passato e che, forse, è più pericoloso del colpevole stesso.

Recensione


Un thriller che lascia senza fiato, lasciatemelo dire.
Leggendo questo romanzo vi ritroverete in una Roma di otto anni fa, una città che, in lungo e in largo, sarà il palcoscenico di terribili delitti. Chi c’è dietro a tutto questo sangue?

Giorgio Brentani, poliziotto da tempo relegato ad una scrivania per una questione delicata, si ritroverà a dover guidare le indagini. Tre anni prima la sua famiglia è stata vittima di un regolamento di conti  e Giorgio non si è mai ripreso dalla loro perdita. Incubi angoscianti si impossessano di lui la notte e i ricordi non lo lasciano nemmeno di giorno. Basta un niente, infatti, per ritrovarsi di nuovo davanti a quella scena traumatizzante e perdere per un secondo l’equilibrio.

Una famiglia è stata uccisa, massacrata e dopo di loro la morte non si ferma, colpisce forse a caso… o forse no. Lo schema è più preciso di quello che sembra. Sta agli inquirenti capire cosa, tutti questi omicidi, hanno in comune e il perché intorno a loro aleggia qualcosa di misterioso e allo stesso tempo spaventoso.
Nonostante sia passato del tempo e sia anche un po’ arrugginito, da subito Brentani rientra nel suo elemento, si concentra nelle ricerche, nel decifrare ogni più insignificante elemento. Aiutato dall’ispettore Carlo Portinati , è così che le sue intuizioni lo conducono in luoghi impensabili. Tutto ciò che sta succedendo ora ha radici profonde, segreti terrificanti ed è arrivata l’ora di portare tutto alla luce.
Ma se loro sono intenzionati ad arrivare fino in fondo, c’è anche chi spinge per l’esatto contrario e prova a depistare o insabbiare le indagini. Non sarà facile per Brentani sconfiggere chi fa il doppio gioco ma c’è da dire che dalla sua parte ha coraggio, intuizione, esperienza, tenacia, conoscenze e soprattutto integrità. Quando inizia una missione non si ferma davanti a niente, sfodera le sue armi e combatte fino allo sfinimento.

“<<Questa è una storia di fantasmi, Carlo. Ce ne sono tanti, tutti riemersi dal passato e ognuno con un percorso da compiere, con una questione da risolvere.>>”

Non è un percorso facile, ci saranno tanti ostacoli, tanti cambi di programma, sempre più informazioni da assimilare e inserire nel quadro che pian piano si sta delineando.

Dall’altro lato abbiamo uno spietato omicida, un soggetto all’apparenza innocuo, incapace di far male ad una mosca, e invece…  è spietato, freddo, preciso, non ha pietà per le sue vittime. È scaltro, furbo e sempre un passo avanti.

“<<Devi continuare, mai mollare, mai! Ricordatelo! Perché il buio non si ferma mai.. tu ti stanchi, lui no… tu cedi e lui no… e intanto crea altri inganni, nuovi trucchi… perché vuole vincere.>>”

Tutto ha un senso, tutto ha una ragione e solo leggendo fino all’ultima pagina si può mettere insieme tutti i segni che via via ci vengono lasciati.
Vi avviso, questo non è un thriller come tanti. L’autore ci mette di fronte alla verità nuda e cruda. Ci rende partecipi di uno spettacolo macabro, dove la moralità e la correttezza non è sempre presente nelle persone. Tra  flashback spaventosi, presentimenti, rivelazioni inaspettate e sconvolgenti,  non c’è un attimo di pace. Sarà una corsa contro il tempo letteralmente. Il vaso di Pandora è stato aperto e tutto verrà alla luce che lo si voglia o no.

Lo stile dell’autore è ricercato, molto certosino, una trama articolata ricca di particolari, descrizioni fin troppo vivide senza mai cadere nel cattivo gusto.  Leggendo l’adrenalina va in crescendo merito dei capitoli brevi e dei dialoghi incalzanti. Non c’è un unico punto focale, siamo costretti a spostarci in continuazione, prima a seguire uno, poi un altro personaggio e via così in un circolo, per poi dover unire i puntini e trovare la soluzione. È un thriller intuitivo ma anche oscuro, dove non tutto è nelle nostre mani e nell’ultimo quarto si corre, con il fiatone, in un misto di turbamento ed eccitazione e il batticuore, fino ad un epilogo scioccante ed inaspettato.
Oserei dire che leggendo mi è sembrato di vedere una puntata di N.C.I.S. fusa a Gomorra con qualcosa in più di unico perché ciò che nella mia mente si è creato va oltre ogni immaginazione possibile.

Per scoprire cosa si nasconde in queste quasi cinquecento pagine, che vi assicuro scorrono velocissime come bere un bicchiere d’acqua, dovete per forza leggere La porta del buio ed entrare nelle sue stanze oscure e minacciose.



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