giovedì 15 novembre 2018

Le recensioni di Stefania: Big Apple di Marion Seals



Anche questo mese Stefania partecipa ad una iniziativa particolare, Tu leggi? Io scelgo. 
La scelta per il mese di Novembre spulciando tra la lista di recensioni di Ludovica Ponzo (potete trovarla su Goodreads a questo link Ludo's 'read' books) è ricaduta su un romance datato 2016, BIG APPLE, di Marion Seals, 


Titolo: Big Apple

Serie: #1 Living NY

Autore: Marion Seals

Editore: Self Publishing

Genere:  Contemporary romance

Data di pubblicazione: 20 gennaio 2016

Prezzo: 2.99 € ebook


Sinossi

Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui.
Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.

“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi. 
Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.”

Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione. 

“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?” 

Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.

“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.”

Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l'editor. 
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto. 
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.
Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?

Recensione

“Non ero mai stato prima d’ora in questa zona di New York e adesso so anche il perché.”

Fermi tutti!!! Perché Alexander Maximilian Stenton III, uno degli uomini più influenti di New York e dintorni si trova nel quartiere più malfamato della Big City? E perché si è recato qui con tanto di valige?
Ovvio, lui che non deve chiedere mai, che con uno sguardo incenerisce chiunque e riesce sempre ad avere l’ultima parola su tutto, si è trovato con le mani legate e l’unica sua possibilità per non trovarsi dentro una possibile catastrofe è cedere alle richieste di Dora Monroe.

Vi presento ora questa graziosa fanciulla: abbiamo di fronte una donna con i contro attributi. Per prima cosa, non chiamatela mai Fedora se non volete ritrovarvi senza qualche arto! È giovane ma ha studiato tanto per prepararsi al ruolo che sogna di ricoprire. Non sa scrivere, non vuole essere né una scrittrice e né una giornalista ma è brava con le parole ed editare i lavori altrui le viene facile. Per questo motivo ha accettato di lavorare per il Signor Stenton. Credeva che, dopo il normale periodo di gavetta, dove si doveva abbassare a qualsiasi compito richiesto, di poter finalmente farsi notare e ricevere le adorate parole che sogna da quando ha messo piede in azienda. Sei stata promossa. Invece, ad oggi sono passati ben sette-cento-quartanta-tre giorni (perché li conta!) si trova ancora a preparare la solita tazza di brodaglia, ops caffè, al suo capo.

“Chi è il mio capo? Alexander Maximilian Stenton III. Giuro, si chiama proprio così. Trentacinque anni portati benissimo, moro, un fisico da reato, occhi verdi come le brughiere irlandesi e due fossette da mordere. Per il resto uno stronzo anaffettivo totale.”
“Indifeso lavoratore di giorno, tombeur de femmes di notte.”

Eh si, l’affascinante Lex ha l’imbarazzo della scelta, ogni donna si piega al suo volere. Sesso senza impegno e tutte felici e contente per aver solo avuto l’opportunità di rotolarsi tra le lenzuola con questo pezzo d’uomo.
Tutte tranne una. Dora lo tratta con indifferenza, non lo degna di uno sguardo, per lei è invisibile.
Il giorno del giudizio è finalmente arrivato e il coltello dalla parte del manico non è nelle sue mani. Lui che controlla e programma tutto dalla A alla Z, si trova in balia dell’agitazione. Ed è qui che entra in gioco Dora.

Dopo un primo momento dove la nostra eroina non si censura e gli sbatte in faccia cosa pensa di lui ecco che arrivano ad una tregua. Lex sgancia la bomba e sta a Dora accettare o meno la situazione. Pensa e ripensa e il piano è perfettamente delineato.
Dora gli propone un accordo, diciamo vantaggioso per entrambi. Lei può finalmente fare ciò che ha sempre desiderato e lui salva il suo fondoschiena d’oro. Per Dora, però, la soddisfazione sarà maggiore perché obbligandolo a trasferirsi dalla sua residenza super accessoriata al suo mini appartamento arredato con una accozzaglia di mobili diversi e dai colori improponibile, e oltretutto situato nel Bronx, è  sicura di metterlo in difficoltà e a quel punto la vincita è memorabile. Lei lo vuole vedere in ginocchio, non per cattiveria sia chiaro, ma per dargli una lezione di vita epocale.

I loro due mondi si mischieranno. Dora ha dalla sua Luther, un armadio a quattro ante, suo padrone di casa ma anche amico e una figura paterna che la difende e protegge dai delinquenti del quartiere, e una famiglia in difficoltà che aiuta come può. Lex ha una squadra formata da un maggiordomo impiccione maniaco della pulizia, un autista dalla guida sicura e altre persone che vigilano sulla sua sicurezza.
In mezzo? Casini ad ogni angolo, alcuni pericolosi e altri più risolvibili, una famiglia (di Lex) troppo scombinata e altezzosa e i nostri due protagonisti che si relazionano in stile cane e gatto.
E poi? Volete sapere come si ritrovano a spogliarsi e a provare orgasmi da Oscar? Volete sapere cosa si troveranno a dover condividere? Quali cambiamenti subiranno?
Leggete Big Apple e lo scoprirete!!!

Disastri, questa è una lettura diciamo un po’ datata perché è negli stores dal 2016 ma non dovete perderla. Marion Seals è una penna dallo spiccato senso ironico ben fuso in una narrazione più complessa e ricca di suspense. Per tutto il romance vi sentirete sulle montagne russe:  si ride, si rimane scioccati e senza parole in molte occasioni, la temperatura si alza e si abbassa in modo repentino, si rimane con l’apprensione più volte ma soprattutto le emozioni che si provano solo vere. Lo stile è quindi veramente molto fluido e dalla prima pagina vi ritroverete all’ultima in due secondi senza sapere come è stato possibile.
Dora e Lex sono due personaggi che si presentano ai nostri occhi con pregi e difetti, non ci viene negato neanche il più insignificante dettaglio e per amarli dobbiamo per forza sapere tutto di loro, anche quello che potrebbe farceli amare meno. Sono due protagonisti più complessi di quello che si pensa e vederli dover combattere contro le proprie paure, i pregiudizi e l’amore che sta nascendo dentro di loro è stato descritto benissimo. 
I personaggi secondari sono anche loro ben delineati, c’è chi è più irruente e sfacciato e chi è più silenzioso ma tutti hanno un ruolo in questo romance, teneteli d’occhio perché ci sarà una sorpresina sul finale.



Vi lascio il calendario con le date delle recensioni degli altri blog partecipanti. 



Nessun commento:

Posta un commento