venerdì 12 ottobre 2018

Review party: Bugiardo di Phoebe Morgan


Stefania è affamata di thriller e non si è lasciata sfuggire l’occasione di partecipare al review party dedicato a BUGIARDO di Phoebe Morgan, edito Leone Editore. 

Titolo: Bugiardo

Autrice: Phoebe Morgan

Editore: Leone Editori

Genere: Thriller

Data di Pubblicazione: 27 Settembre 2018

Prezzo: cartaceo 14,90 €


Sinossi

Il padre di Corinne e Ashley è morto un anno fa, ma le due sorelle, che gli erano entrambe molto legate, avrebbero davvero bisogno del suo supporto. Ashley infatti vede il marito tornare ogni giorno più tardi dall’ufficio, la figlia di pochi mesi sembra incapace di dormire e quella adolescente, Lucy, quasi non le rivolge la parola.
A Corinne, invece, piacerebbe avere i problemi della sorella, frustrata com’è dalle difficoltà che sta incontrando nel rimanere incinta.
Un quadro familiare apparentemente normale viene turbato dal misterioso ritrovamento da parte di Corinne, prima in casa e poi in ufficio, di alcune parti della sua vecchia casa delle bambole, costruitale proprio dal padre.
Chi le sta lasciando, e come se le è procurate? Quando scopre che la casa giocattolo è sparita dalla soffitta della vecchia villa dei suoi, Corinne comincia a vedere minacce ovunque. Dovrà riuscire a distinguere il vero dal falso per scoprire chi sta attentando al benessere della sua famiglia.

Recensione


Siamo all’inizio del 2017, a Londra. Corinne e Ashley Hawes sono due sorelle che a marzo dell’anno precedente hanno perso il padre. Richard Hawes era la loro colonna, il punto di riferimento dell’intera famiglia. Stimato come architetto e adorato padre di famiglia molto presente e amorevole manca moltissimo alle due donne e alla moglie Mathilde che ora più di ieri hanno bisogno della sicurezza che l’uomo emanava, hanno bisogno della sua protezione e del suo modo di avere sempre tutto sotto controllo.

Ad oggi le due sorelle vivono due contesti familiari diversi. Corinne non riesce a realizzare il suo sogno di diventare madre. Con il compagno Dominic ha intrapreso un percorso che non sta dando risultati e la sua frustrazione è alle stelle, il solo pensare a cosa non ha la fa sentire inferiore.  Ashley è sposata e ha tre figli. James ultimamente è distante, evasivo e sempre fuori casa, aggiungiamoci la figlia maggiore in fase di ribellione e la piccola di casa agitata, e il quadro è ben che fatto. La donna è stanca, stremata, le sfugge di mano la situazione e non sa come ritornare in carreggiata.
Sembra una situazione di normalità, una vita quotidiana realistica tra gioie e difficoltà, ed è proprio da questa normalità che si insinua il pericolo.
La vittima designata è Corinne che a differenza della sorella è la più suscettibile e malleabile. Il suo stato mentale la rende la vittima perfetta per un gioco perverso.

“<<…  ho l’impressione che io stia diventando pazza. È una sensazione davvero orribile. Come se la mia mente si stesse prendendo gioco di me, e sta peggiorando.>>"

Sarà lei a trovare alcuni pezzi della casa delle bambole con cui da piccola giocava. Proprio la casa delle bambole che il padre con cura ha costruito e che ora è sparita dalla soffitta della casa della madre come il resto degli oggetti posseduti dal padre. Tutto improvvisamente è una minaccia, Corinne si sente sola, nessuno le crede e leggere il suo dolore, il suo terrore è palpabile. Per Dominic la sua compagna è sotto stress e poco lucida, la sorella Ashley ha altro per la testa e liquida la questione con poco interesse, la madre delle due donne sembra ancora molto provata dalla sua perdita e non ascolta le richieste della figlia.  
Chi e perché l’ha presa di mira? Cosa vuole dirle? Quali segreti si nascondono dietro ad una famiglia per bene e rispettata?

Bugiardo. Tutto gira intorno a questa parola.  

“Mi fissa, scarabocchiata con una brillante vernice nera, la parola BUGIARDO.”

Disastri questo thriller ha avuto molto potere sulla mia mente. Dalle primissime pagine una sensazione di soffocamento si è impadronita delle mie emozioni e non mi ha lasciata libera per tutta la lettura. Anzi, più mi avvicinavo all’epilogo e più l’inquietudine cresceva fino a lasciarmi boccheggiante nelle ultime righe.
Il dubbio si insinua nella mente nel lettore che nel cercare di stare dietro a tutto non riesce più a distinguere un fatto innocuo da una potenziale minaccia. Ci sono così tante informazioni da assimilare, così tanti personaggi coinvolti che all’apparenza ognuno di loro ha quel qualcosa di malvagio.

L’autrice utilizza uno stile fluido, veloce, molto dettagliato. L’imprevedibilità in questo thriller è in prima fila, stordisce e coinvolge il lettore che, come incatenato, non può staccarsi dalle sue pagine.
Il tempo della storia è circoscritto in un periodo ben definito ed è un fatto strategico per far comprendere al lettore dove, come e perché di tutto l’intreccio.
Ogni personaggio è ben delineato e attira l’attenzione, caratterialmente ben inquadrati.

Ho trovato, inoltre, singolare ma geniale la scelta dei pov. Siamo di fronte a tre punti di vista. L’unica a parlare in prima persona è Corinne mentre Ashley e Dominic sono in terza. È come se con Corinne dobbiamo immedesimarci, provare le sue stesse sensazioni e percepire il terrore in ogni sua sfumatura mentre con Dominic e Ashley abbiamo il compito di osservare, l’uno nel suo rapporto con la compagna e sul posto di lavoro, ed Ashley nel mostrarci se stessa e la sua famiglia toccare il fondo. Contemporaneamente spettatori e parte attiva.
C’è un ulteriore pov ,da me soprannominato Ignoto n.1, che si differenzia dagli altri perché oltre ad essere scritto in prima persona, come Corinne, ha anche un carattere diverso. Il suo pov è sporadico, ben collegato al testo, e il clima leggendo il suo intervento si raggela via via sempre di più. La persona che si cela dietro le parole è anch'essa una spettatrice e scovarla sarà un’impresa invincibile ve lo assicuro. Sono stata attentissima nel non perdere nessun particolare ma l’autrice è stata brava ad insabbiare la giusta pista e rendermi confusa. Ho capito quasi subito la piega della narrazione ma tutto il resto mi è rimasto oscuro fino agli ultimi capitoli.
In circa quattrocento pagine ogni segreto verrà a galla, ogni ricordo analizzato e se durante gran parte della lettura si procede a passo d’uomo con qualche colpo di scena strategico, verso gli ultimi capitoli il clima cambia. Diventa tutto più frenetico, ogni tassello andrà al suo posto, la suspense è ai livelli massimi e l’epilogo è qualcosa di spettrale e favoloso.
Amanti del genere non potete perdervi questa lettura che sembra uscire dalle pagine e farvi camminare sul filo del rasoio fino alla fine.



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