mercoledì 10 ottobre 2018

Le recensioni di Faith: Il nostro momento imperfetto di Federica Bosco


La nostra Faith ci parla questa settimana di IL NOSTRO MOMENTO IMPERFETTO di Federica Bosco, romanzo uscito a fine settembre.


Titolo: Il nostro momento imperfetto

Autore: Federica Bosco

Edizione: Garzanti Libri

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: 27 settembre 2018

Prezzo:  Formato Kindle EUR 9,90 ; Formato rigido EUR 15,21


Sinossi

La vita non rispetta mai i piani che decidi tu. E Alessandra lo ha scoperto a sue spese e nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il suo amato lavoro come professoresssa di fisica all’Università, una famiglia impegnativa ma sempre presente, e un uomo solido accanto con cui pensare al futuro. Una esistenza senza troppi scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, ti regala quella stabilità che credi di meritarti. Fino al giorno il cui il suo castello di carta crolla a causa di un colpo di vento che spalanca la finestra, gonfia la tenda e butta giù tutti gli oggetti rigorosamente ordinati sulle mensole. Un colpo di vento che abbatte la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, la stima e l’illusoria certezza di conoscere l’altro. E allora meglio tirare i remi in barca, meglio smettere di provare, ricominciare, mettersi in gioco, quando il dolore è tanto forte da paralizzarti. Invece è proprio fra quei dettagli ormai stonati della sua vita che le cose succedono, e l’improvvisa custodia dei nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio era stato da tempo riposto in soffitta. Porta con sé anche una rivoluzione impevista fatta di domande, richieste d’affetto e rassicurazione e lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. Ed è proprio tra quegli spalti che incontra Lorenzo con i suoi modi gentili e il suo ottimismo senza freni. Lorenzo e il suo divorzio ancora fresco, una ex moglie malvagia come una strega e una figlia adolescente capricciosa e viziata. Tante cose li accomuano, ma tante li dividono. Perché è poco per loro il tempo da dedicare all’amore. Perché ci vuole coraggio per ricalcolare il percorso e azzardare un cammino alternativo e sconosciuto, che rischia di portarti fuori strada, ma anche a vedere panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.




Recensione

“Ho sempre creduto di essere una brava persona, e che alle brave persone non accadessero le cose brutte.” 

È con questa frase d’apertura che comincia la storia di Alessandra, la protagonista del libro Il nostro momento imperfetto, di cui vorrei parlarvi oggi.
Alessandra è una donna matura, quarantasei anni, insegnante di fisica all’Università, figlia modello, fidanzata fedele e amica impeccabile. È una donna che ha raggiunto la sua stabilità emotiva con consapevolezza perché come dice lei stessa “a un certo punto lo spessore dei sogni si assottiglia, e te lo fai andare bene, perché sai che ridimensionare fa parte della crescita.”
 È una brava persona come tante.
All’improvviso però tutto cambia. La vita non è sempre lineare e un messaggio letto per caso dal cellulare del suo fidanzato sconvolge le sue certezze. E purtroppo si sa, le cose brutte non risparmiano la brava gente.
Alessandra si trova a dover venire a patti con la triste verità, la sua quotidianità altro non era che un castello di carta, che impiega ben poco a cadere giù.

Il libro racconta le vicende di Alessandra, ne racconta i suoi tormenti, le sue reazioni, come continui a sbagliare ma come puntualmente dopo ogni batosta ne esca fuori a testa alta, spesso sbagliando ma tirando fuori gli artigli e tra un bicchiere di vino e l’altro decida di rimettersi in gioco.
Lei è a mio avviso la protagonista assoluta di questa storia.
Ci sono parecchi personaggi secondari che permettono alla storia di delinearsi.
I genitori onnipresenti di Alessandra che stanno insieme da cinquant’anni ma che si comportano come se fossero due estranei; Gaia la sorellina di Alessandra che alla veneranda età di quarant’anni continua ad essere la trasgressiva di casa; Apollo e Tobia i due nipotini strampalati ed adorabili che a causa di una madre poco presente e attenta vengono sballottati come dei pacchi postali nella vita e nella casa di Ale. Ci sono poi Lorenzo, il nuovo amore, l’uomo che con una semplicità disarmante fa sperare ancora nel lieto fine, peccato solo che non ci sia proprio nulla di semplice nella vita di Lorenzo che anzi è piena zeppa di responsabilità nei confronti di una perfida ex moglie e una figlia tredicenne intrattabile, Greta.
Figure presenti per tutto il libro sono pure Nicola, l’ex fidanzato e Elena , l’amica-non amica che giocherà un ruolo importante. Non voglio anticiparvi come e perchè..

Io ho semplicemente adorato questo libro. Ha tutto quello che un libro deve avere. Mi ha fatto ridere, piangere, gridare. Gridare si, perché ci sono volte in cui tu vorresti avere davanti Alessandra per sgridarla, scrollarla dalle spalle e chiederle “Sei sicura? Perchè? Ti prego non ancora..”
Secondo me Federica Bosco ha creato uno scenario perfetto per affrontare dei temi seri con la giusta leggerezza, temi che a mio avviso non sono mai stati sminuiti. Possiamo leggere un po’ di tutto, la penna dell’autrice delinea magicamente argomenti importanti quali il tradimento e la presa di coscienza, la forte voglia di maternità che ti assale quando meno te lo aspetti ma soprattutto quando non è più il tuo momento, la frustrazione che spesso le donne senza figli devono subire nel sentire  i continui “tu non puoi capire, non sei madre”, la fine di un matrimonio dove spesso i figli vengono strumentalizzati ed usati per ripicche e dispetti, il rapporto non sempre idilliaco tra i figli delle persone separate e i nuovi compagni. Un mix perfetto.

Avevo letto già dei libri di Federica Bosco, romanzi che avevo trovato frizzanti e leggeri ma qui pur mantenendo il suo stile inconfondibile l’autrice ha aggiunto qualcosa di più. Traspare da subito una certa maturità di penna, sicuramente aiutata dal fatto che stia narrando le vicende di una donna di quasi cinquant’anni , ma è come se l’autrice stessa abbia preso parte alla trasformazione del personaggio pagina dopo pagina.

Non perdete tempo ragazze, leggete il libro e fatemi sapere cosa ne pensate. Tempo fa lessi una scritta, Accontentatevi voi, oggi dopo aver letto questa storia mi piace sempre di più, e oggi penso pure ad Alessandra come una di noi. Perché accontentarsi, viva le seconde occasioni.



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