lunedì 22 ottobre 2018

Le recensioni di Faith: Birthday Love di Penelope Douglas


Continuiamo la giornata con la recensione di Faith per BIRTHDAY GIRL, forbidden firmato Penelope Douglas ed edito Newton Compton Editori.

Titolo: Birthday Girl

Autore: Penelope Douglas

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary Romance, forbidden romance

Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2018

Prezzo:  € 5,90 ebook ; 10,96 € cartaceo
             

Sinossi

Cosa succede quando una ragazza si innamora proprio dell’ultimo uomo al mondo che dovrebbe desiderare? Jordan non aveva un posto in cui andare quando Pike l’ha accolta in casa. E Pike è stato sempre gentile e premuroso. Per la prima volta dopo tanto tempo, lei si è sentita al sicuro. Jordan sa bene che lui, anche se non lo dice, vuole proteggerla. Lo vede nei suoi occhi la mattina, a colazione. E quando lui rientra, la sera, Jordan sente il cuore battere più forte. Ma sa che deve smetterla di pensare a lui. Perché Pike è libero, ma lei è impegnata. Pike l’ha accolta nella sua casa, cercando di rendersi utile. Ma non poteva immaginare che le cose sarebbero diventate così complicate. Pensa continuamente a lei e ogni volta che si incrociano in corridoio rimane senza fiato. Ma non può avvicinarsi, dovrebbe togliersi quel pensiero dalla testa. Eppure più passa il tempo e più Jordan diventa parte di lui. Una parte che non sarà mai libero di amare. Non perché ha solo diciannove anni. Ma perché è la ragazza di suo figlio.

Recensione

Cari Disastri in questi giorni ho letto e riletto Birthday Girl di Penelope Douglas. Avete letto bene già, letto e riletto. Volevo essere sicura di riuscire a scrivere per voi una recensione imparziale, ma ahimè non ci riesco proprio, resto di parte!
Vi capita mai di aspettare tanto tempo qualcosa, che sia un film,un libro o un evento, caricare l’attesa di grandi aspettative ma allo stesso avere paura di andare incontro a una brutta delusione?
Lo ammetto,  mi capita sempre con i libri delle mie autrici preferite, da loro pretendo il massimo. Ho aspettato quasi sei mesi questo romanzo in particolare, da quando la Douglas ha annunciato a sorpresa che il suo ultimo lavoro avrebbe trattato un nuovo genere il Forbidden Romance, accantonando per il momento  le serie Fall away e Devil’s night.
Ho pensato “questa donna ha gli attributi”, ha già ricevuto mille critiche quando si è improvvisamente cimentata con il Dark romance (critiche inutili e sterili secondo me perché ha colpito il segno alla grande), eppure ancora una volta ha deciso di mettersi alla prova.
Ho letto la trama ed è stata la mia fine, la curiosità ha toccato vette stellari!

Jordan, giovane ragazza di diciannove anni, non ha avuto una vita facile.
Vive in un piccolo paese di provincia dove tutti conoscono tutti, e non è semplice essere la figlia di un ubriacone. Lavora da quando ha sedici anni ed ha imparato da tempo che niente le è regalato o dovuto, così se vuole cambiare le cose deve lottare duramente, deve pensare lei a trovare i soldi per l’affitto di casa e l’università. Non ha nessuno su cui fare affidamento, certo non sua sorella Cam che è una presenza costante della sua vita ma a soli ventiquattro anni non è certo una figura materna, ne il suo ragazzo Cole, che si dimostra solo inaffidabile e non certo un compagno con cui dividere le responsabilità.
È molto sola Jordan, Cole è sempre più distante, sbadato, e quando si dimentica per l’ennesima volta di lei , è costretta a passare in solitudine dentro un cinema, quella che dovrebbe essere una serata speciale.
È proprio in quel cinema che conoscerà casualmente Pike. Complice un cartone di vino rovesciato ed un ex fidanzato violento che compare all’improvviso, i due protagonisti decidono di vedere il film insieme.

La serata trascorsa è una boccata di aria fresca, finalmente niente responsabilità, un paio di ore a commentare un film in compagnia di uno sconosciuto possono essere cosi importanti?
È bello finalmente pensare che allora non si è del tutto invisibili, è dolce pensare che forse gli uomini sanno anche essere gentili e premurosi, è facile dimenticare che hai un fidanzato che ti aspetta a casa.

Una telefonata però cambia tutto, Cole è finito nei guai…è cosi che i due scoprono di avere un legame comune.
Già perché Pike altri non è che il padre di Cole.

Pike è come dovrebbe essere un uomo, responsabile, lavoratore, sexy, ha rinunciato a tanto per essere un buon padre,sopportato le pretese di una ex manipolatrice e, nonostante ciò, non è riuscito lo stesso a costruire un buon rapporto con il figlio.
È proprio per risaldare questo inesistente rapporto padre-figlio che quando Cole e Jordan vengono sfrattati, Pike deciderà di ospitarli entrambi.
La convivenza però non è una passeggiata, è più una strada tortuosa in salita, soprattutto quando desideri l’unica persona che non potrai mai avere e imprevedibilmente quel desiderio proibito sembra ricambiato..

Voglio fermarmi qui con la trama, vorrei che tutto il resto fosse una sorpresa per voi.
Proibito, difficile, anticonvenzionale, inedito... sono tutte parole che ti vengono in mente quando pensi ad un romanzo che abbia come trama centrale la storia d’amore tra una ragazza di diciannove anni ed un uomo di trentotto anni, che è anche il padre del suo ragazzo.
Come si  può sviluppare una trama simile e allo stesso tempo riuscire a catturare il lettore?
Per questo ho letto e riletto il libro prima di scriverne la recensione.

La prima lettura è durata appena qualche ora, non saprei nemmeno spiegare cosa avrei potuto scrivere a caldo, ne sono rimasta folgorata. Così ho cominciato la seconda lettura, volevo appuntare i momenti salienti, le frasi in cui ho pianto o le scene che più mi hanno emozionata ma, ahimè, mi sono fatta coinvolgere nuovamente dal romanzo senza fare nulla di ciò che volevo.
A metà della terza lettura ho staccato il tablet e mi sono seduta davanti al pc per scrivere cosa penso del libro.

È semplicemente fantastico. Superlativo. Imperdibile.
Dopo tantissimo tempo le mie alte aspettative non sono state deluse e la Douglas si conferma ancora, una delle migliori autrice romance in circolazione secondo me.
La sua è una scrittura fluida, sensuale,cruda. Ti fa entrare appieno dentro la mente dei personaggi.
Jordan semplicemente splendida, una giovane donna che sa già cosa vuole dalla vita. Coraggiosa, sognatrice, forte ma allo stesso tempo vulnerabile. La vita l’ha spesso delusa, eppure lei tutte le sere spegne una candela ed esprimere un desiderio. È il suo ottimismo che ti conquista, la vorresti  abbracciare, consolare. Le cose potrebbero essere così facili per lei, è una bellissima ragazza, basterebbe scendere a compromessi con se stessa, mettere da parte la dignità e tutto sarebbe semplice. Invece no,  lei continua imperterrita a sperare che il domani possa essere un giorno migliore.
Pike è uno dei  personaggi maschili della Douglas meglio strutturati .
È un uomo disilluso Pike, non crede più nell’amore,ci sono stati momenti in cui avrebbe voluto sposarsi e mettere su famiglia ma se la sua donna ideale esistesse l’avrebbe di sicuro già trovata. Jordan però è una luce brillante, un piccolo sole che piano piano  lo sveglia da un sonno lunghissimo, non è facile ammettere però che sia proprio la giovane fidanzata di Cole a risvegliare tutte queste emozioni.

È sbagliato, vietato, troppe complicazioni. Cosa potrebbe offrire lui ad una giovane donna che ha ancora davanti a sè tutto un futuro davanti ed un mondo da scoprire?
Se c’è qualcuno che si merita di meglio, quel qualcuno è proprio Jordan e per Pike nessuno, tanto meno lui è alla sua altezza.
A farci comprendere meglio il personaggio ci sono i pov di Pike, che a mio avviso sono in assoluto i migliori.
Troppe volte si leggono pov maschili scritti male, certo non è semplice scrivere quello che può pensare un uomo per una donna, e allo stesso tempo risultare credibile. Penelope Douglas non solo ci riesce sempre in tutti i suoi romanzi, ma in quest’ultimo sono proprio quei pov maschili i momenti decisivi del libro.
Mi viene istintivo paragonare Birthday girl ad una ballata rock anni ottanta. Sembra di ascoltare una canzone di Bryan Adams o Bon Jovi.
 Non esiste una parte iniziale lenta, inizia la musica e sei già dentro il pezzo, non esistono momenti morti ma all’improvviso l’assolo di chitarra ti fa tremare e sei in pieno refrain, continua il suono e a canzone finita resti con la voglia di cominciare a riascoltare tutto, questa volta a volume ancora più alto.
È così è il libro:sensuale, caldo, commovente ,indimenticabile, ha tutto quello che vorresti leggere in un romance.

Una piccola chicca, negli ultimi capitoli  ci vengono presentati quelli che saranno i protagonisti del prossimo romanzo, e li la musica cambia, il pezzo si trasforma in una canzone anni novanta..ma come dice un noto film, "prima regola del Fight club mai parlare del Fight Club", lascio a voi la scoperta dei nomi dei prossimi personaggi.

Disaster mie non perdete tempo, leggete questo romanzo e fatemi sapere cosa ne pensate, io vado a stappare una Corona e continuo la mia terza rilettura.


1 commento:

  1. Stupenda recensione! Anche io ho adorato il libro. Mi ha preso per lo stomaco e mi ha trascinato dentro. Da conservare in libreria e rileggere in certi momenti, come quando prendi un ferrero rocher se hai voglia di qualcosa di buono! (Maria)

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