martedì 18 settembre 2018

Le recensioni di Yaya: Libellula di Amélie


Yaya ora ci parla di LIBELLULA, secondo volume della serie Fuoco di Russia, di Ameliè. Vediamo come ha trovato questo dark romance.

Titolo: Libellula

Serie: Fuoco di Russia #2

Autore: Amélie

Edizione: self publishing

Genere: dark romance

Data di pubblicazione: 01 luglio 2018

Prezzo: € 2.99 ebook


Sinossi

Sono trascorse poche settimane da quando ho siglato un patto con il diavolo, scegliendo di sposarlo per salvare la mia casa e i meravigliosi ricordi legati a essa. Ora, Ruslan mi propone un altro terribile gioco: sottomettermi a lui per il bene di mio fratello, rinchiuso da cinque anni in questa villa maledetta. Jurij è lo schiavo di Oleg, come io lo sono di Ruslan, e il marchio infamante che portiamo sulla spalla destra ne è una conferma. La mia sottomissione passerà attraverso delle prove: se le supererò, potrò trascorrere un po’ di tempo con mio fratello e ottenere un miglioramento delle sue condizioni di vita. Ruslan ha trovato il mio tallone d’Achille e io non posso far altro che accettare il suo sporco gioco, sacrificandomi ancora una volta per l’unica persona che abbia mai amato. Ruslan è implacabile, crudele, sadico, sempre di più a ogni prova, ma se la ricompensa è Jurij, non m’importa di soffrire. Ogni giorno, vedo una maschera diversa sul volto di mio marito, ma l’unica che mi fa battere il cuore è quella dolce e comprensiva, generosa e benigna. Quando Ruslan indossa questa maschera, sento che potrei persino amarlo… Ma è tutta un’illusione. Ruslan Isakov è il diavolo, affascinante, subdolo, ingannevole, sempre pronto a bruciarmi con il suo fuoco demoniaco. È un cobra, che m’incanta con i suoi movimenti sinuosi e la bellezza selvaggia, che striscia silenzioso e mi azzanna quando meno me lo aspetto, infettandomi con il suo veleno micidiale. Devo stare molto attenta, perché lui è mio nemico e non può essere altro.
E se Ruslan non fosse l’unico dal quale dovermi guardare le spalle? Se ci fossero altri nemici ancor più pericolosi di lui, che minacciano tutto ciò in cui ho sempre creduto? Che cosa ne sarebbe della mia vita? Ognuna di queste domande troverà risposta e allora rimpiangerò davvero di essere nata. Rimpiangerò di non essere una libellula in grado di volare via per non tornare mai più.
Libellula è il secondo volume della trilogia Fuoco di Russia, iniziata con Cobra.

Recensione

Ancora una volta Amélie è riuscita a sorprendermi, ho letto questo libro d’un fiato.
Ho amato Zara, sono riuscita a percepire tutte le sue emozioni sulla mia pelle, sono entrata in sintonia con lei, soffrendo per il dolore che Ruslan continua ad imprimerle. Il dolore alcune volte diventava intollerabile durante la lettura e questo mi ha fatto restare con il fiato sospeso dalla prima all’ultima riga.

Alla fine della prima recensione mi chiedevo che fine avesse fatto Jurij. Beh, nel primo capitolo di questo secondo volume scopriremo cosa gli è successo, perché è sparito, perché ha lasciato il suo paese e la sua amata sorellina. Assisteremo al loro incontro, al dolore ancora impresso nelle loro anime; soffriremo, mentre il sentimento che continua a legare entrambi è l’amore.
Quell’amore puro, incontrollabile, che solo verso un fratello o sorella si può provare, ma Ruslan approfitterà di questo sentimento per cercare di sottomettere Zara alla sua volontà, la costringerà ad affrontare delle dure prove, la cui ricompensa sarà la possibilità di passare del tempo con suo fratello.
Non può fare altro che sottomettersi, in nome di quel sentimento profondo che la lega a Jurij, non sempre sarà facile, perché Ruslan è un grande stratega, che riesce ad indossare diverse maschere, la bravura della scrittrice sta proprio nel fatto, di non sapere quale sarà la versione che troverai nella lettura dei vari capitoli, sarà un alternanza, che ti permetterà di apprezzare e rivalutare il protagonista, nonostante la sua insensibilità, che a mio avviso continua ad essere una facciata, una corazza.
Infatti se nella prima parte troviamo un Ruslan sadico, cattivo, violento, nel corso del libro si assiste ad un cambiamento radicale. Il cambiamento di Ruslan è visibile, è sempre cattivo ma meno sadico rispetto all'inizio; nel momento in cui lei soffre, lui non gode nel vedere le sue lacrime anzi la consola e questo momento a mio avviso è stato bellissimo ed emozionante.
Per la prima volta inizia ad essere chiaro che i protagonisti provino qualcosa l’uno per l’altra, non so se si può parlare di amore, ma sicuramente è un sentimento molto forte quello che li lega, nessuno dei due riesce a fare a meno dell'altro ma è dura per loro ammetterlo.
Mi piace molto l’immagine della tela nera, pensata dalla scrittrice, questa rappresenta la solitudine, la rabbia, la desolazione, eppure, basta un piccolissimo puntino di colore, per vederla cambiare, per farle avere una valenza diversa.

Riusciranno le ali della libellula a far volare il cobra? Resterà qualcosa di loro alla fine ... sì distruggeranno, si salveranno? Quando tutto sembra ormai chiaro ecco che la neve copre le tracce ed il fuoco offusca la vista ... si possono amare o odiare visceralmente, ci vuole coraggio per intraprendere questo volo, non è per tutti e può far male ... io non vedo l’ora di proseguire...

Anche in questo volume non mancheranno i colpi di scena, le delusioni, e se un personaggio che ho amato all’inizio del libro è Jurji, il fratello che avrei voluto nella vita reale ma che ad un certo punto della storia non so perché mi ha deluso (ovviamente non vi voglio svelare il perché, dovrete scoprirlo leggendo il libro), spero che nel terzo libro Jurij faccia qualcosa per tornare ad essere quel personaggio meraviglioso che son convinta è.
È un libro che consiglio, perché è davvero ricco di suspance e tante e bellissime emozioni, aspetto con ansia il libro che concluderà questa trilogia.


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