lunedì 17 settembre 2018

Le recensioni di Stefania: Una settimana per (non) innamorarmi di Silvia Castellano


Stefania ci parla di un romance già pubblicato in precedenza in self publishing e ora rieditato per la Butterfly Edizioni: UNA SETTIMANA PER (NON) INNAMORARMI di Silvia Castellano.

Titolo: Una settimana per (non) innamorarmi

Autore: Silvia Castellano

Editore: Butterfly Edizioni

Collana: Love self

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 10 settembre 2018

Prezzo: 2,99 € [l'ebook sarà in offerta a 0,99 € fino al 23 settembre]


Sinossi

Kenzie Stewart ha ventidue anni ed è la pecora nera della famiglia. Sua nonna è la classica signora ricca fissata con le apparenze e ha pianificato minuziosamente la vita di Kenzie e dei suoi fratellastri. Kenzie, però, ha sempre fatto a modo suo, e sua nonna non manca occasione di farglielo pesare. Da quando ne ha ricordo, inoltre, non sopporta i matrimoni, ma alla festa di fidanzamento della sua migliore amica Lily non può proprio mancare. Lì incontra Adrian: bellissimo, coi capelli scuri e gli occhi di un blu intenso… Sembra un principe delle fiabe. Ma in realtà è un gigolò.
Kenzie non riesce a toglierselo dalla mente, è attratta da lui, ma non è disposta a condividerlo con le altre.
Quando sua nonna la chiama per ricevere la conferma che il suo fidanzato andrà con lei al matrimonio di sua sorella Keira, Kenzie non riesce proprio ad ammettere di essersi lasciata con David e promette che ci andrà accompagnata. Disperata, chiede l’aiuto di Adrian, che dovrà fingersi il suo fidanzato per una settimana.
Ce la faranno a convincere tutti, soprattutto sua nonna? E riuscirà Kenzie a non innamorarsi dell’affascinante e carismatico Adrian?


Recensione

Avevo già letto questo romanzo e ricordo che mi era piaciuto molto, mi aveva fatto sorridere, sospirare e stupita per la piega inaspettata che la storia subiva.

Una piccola innocente bugia che cambia il futuro.

Kenzie Stewart, ventidue anni appena, vive a Los Angels. Per anni la sua famiglia è stata formata da lei e sua madre. Suo padre non faceva parte della sua vita, non lo ha mai incontrato, e poi dopo tredici anni riappare alla porta di casa e con lui ad incasinare la sua adolescenza ci sono due sorelle, un fratello e una nonna che proprio dolce non è. Se con i fratelli il rapporto si può definire normale e piacevole anche se con qualche incomprensione, non è lo stesso con suo padre e soprattutto con sua nonna. Il primo in pratica come è apparso riscompare quasi immediatamente troppo occupato con il suo lavoro di salvare vite e il loro rapporto è in pratica inesistente, con la seconda, ricca signora snob il discorso è più complicato. Il suo modo di porsi e giudicare le scelte di Kenzie portano la ragazza ad allontanarsi, a ribellarsi. La nonnina ci viene raffigurata come una donna autoritaria  e dal forte potere con la famiglia, lei dice salta e tutti saltano, lei decide cosa devi fare, dire, frequentare e nessuno la contraddice. Tutti tranne la nostra Kenzie che non ci pensa proprio a farsi manovrare come un burattino e preferisce girarle lontano.

Tutto cambia una sera ad un evento che Kenzie, se potesse, eviterebbe come la peste ma non può perché a sposarsi è la sua migliore amica Lily, e nonostante il suo rifiuto nei confronti dei matrimoni, si vede costretta a sorridere gioiosa e partecipare alla festa di fidanzamento. Qui entra in scena Adrian.

A primo impatto Kenzie crede di aver visto un principe azzurro, invidia la donna che gli sta accanto. Lei che con gli uomini ha sempre avuto un rapporto scialbo e poco passionale, a vedere l’uomo si sente scombussolata. E lo diventa ancora di più quando l’uomo si avvicina per scambiare due chiacchiere. E quando ricapita un’occasione simile?!!!
Peccato poi scoprire che il bel fusto in realtà è un gigolò.  Nonostante questa piccola parentesi la vita continua tra alti e bassi, l’unica costante è Adrian sempre costantemente nei suoi pensieri. Un chiodo fisso che non la lascia un attimo, e lei non può proprio accettare l’essere attratta da un uomo che per mestiere salta da una donna all’altra senza sentirsi in difetto neanche un po’.

Il destino però le gioca uno scherzetto e questa volta per orgoglio si trova a chiamarlo per farsi aiutare.
Sua sorella si sposa e, guai in vista, la nonna come un vigile attento e dalla critica facile non deve sapere che sua nipote è single. Sarebbe una tragedia passare sotto al suo radar ed essere ancora una volta considerata la pecora nera della famiglia.
Adrian fa al caso suo e per una settimana dovranno fingersi una coppia e poi amici come prima.

Sembra facile no?!
Niente sentimenti, recitare una parte e fine della storia.
Adrian ha solo una regola. La regola delle regole. Non dovrà innamorarsi di lui.

In circa trecento pagine seguiremo Kenzie in questa settimana folle dove tutto ciò che crede viene ribaltato. Leggeremo del suo rapporto con la famiglia, la sua passione per i film sentimentali e la accompagneremo giorno dopo giorno nel rapporto che sta nascendo con Adrian.
Il suo personaggio subirà una evoluzione positiva. Un cambiamento che riguarda la sua identità. Ho trovato una protagonista forte caratterialmente, emotiva, dalla lingua lunga ma come ogni donna di fronte all’uomo che le interessa anche timida e gelosa. Quell’unica regola è un enorme problema perché l’attrazione è tantissima e successivamente ora dopo ora, e dopo le confidenze che i due si scambiano, si trasforma in qualcosa di più profondo. Innamorarsi non è concesso, ma se succede?

Adrian è un bel protagonista maschile. si può pensare che il suo sia un personaggio superficiale, che sfrutta la sua bellezza solo per trovarne un guadagno, donne senza impegno e abiti firmati. Ma c’è di più. È un uomo preparato in ogni ambito, ben attento ad ogni cosa, non lo troverete mai impreparato. Oltre a questo, però, c’è anche un lato nascosto che difficilmente esterna. Con Kenzie c’è subito feeling e sbottonarsi è facile. Sa essere una spalla, sa confortare, incitare e ascoltare. Non vuole una donna però perché lo stile di vita che ha gli piace e non implica complicazioni. Kenzie però è l’imprevisto che gli serve per scoprire qualcosa di sé che non ha ancora compreso.
Oltre a loro due ci sono anche i personaggi secondari che danno un ottimo contributo e rendono tutto più autentico, divertente e a tratti serio.

Vi ho riassunto un bel pezzo del romanzo ma il resto lo lascio a voi. 
La trama sembra scontata, sicuramente anche già vista, ma sono i particolari a renderla unica. Scrittura fluida e un percorso ben delineato che non mi ha mai lasciata perplessa o poco convinta. L’unica cosa, non è una critica e non influisce nel mio giudizio, è la mancanza del pov maschile. Mi è mancato un po’ poter leggere i pensieri di Adrian ma capisco la motivazione del non inserirlo per non svelare niente e lasciare il lettore all’oscuro di tante cose fino al momento giusto. Silvia Castellano, che ne dici, una piccola, piccolissima novella su Adrian potrebbe arrivare nel mio kindle in futuro?!


Che dirvi, una bella storia romantica e divertente da leggere.


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