martedì 11 settembre 2018

Le recensioni di Serena: Quel che sarà di noi di Marta Savarino


Serena ora ci parla di QUEL CHE SARA' DI NOI, secondo volune della serie Cuori nelle highlands, di Marta Savarino, edito Amazon Publishing.

Titolo:Quel che sarà di noi

Serie: Cuori nelle Highlands 2

Autore:Marta Savarino

Editore:Amazon Publishing

Genere:Contemporary romance

Data di pubblicazione: 12 Giugno 2018

Prezzo: Ebook 3,99,Cartaceo 9,99


Sinossi

Alba è arrivata al punto di rottura: dove la porterà il suo viaggio nelle magiche Highlands scozzesi?
Scrittrice, moglie e madre, Alba MacKenzie ha solo trentasei anni e la sensazione di essere sull’orlo dell’abisso. L’ispirazione sembra essere svanita e il marito Andrew la tradisce da anni. Anche Morag, ribelle figlia adolescente, è entrata in guerra con lei.
L’incontro casuale in una caffetteria di Edimburgo con un bellissimo scozzese dagli occhi verdi e i capelli lunghi, sempre accompagnato dal fedele cane Max, le dà lo spunto per scrivere un nuovo romanzo. Ambientato nella Versailles del Re Sole, il protagonista ha le sembianze del misterioso sconosciuto.
I problemi familiari non accennano a diminuire e Alba decide di partire con Morag verso le Highlands. Sarà l’occasione per ricostruire il rapporto con la figlia e concentrarsi sulla scrittura. Ancora una volta il destino l’attende in una caffetteria, dove si imbatte di nuovo in Ramsay, l’affascinante scozzese. L’uomo gestisce con la sorella Catelyn un delizioso e raffinato hotel a North Kessock: madre e figlia si fermano lì per ritrovare l’intesa tra loro. L’amicizia con Ram e Cat si fa sempre più coinvolgente e i tramonti romantici, le visite ai castelli scozzesi e le distese di erba verde brillante sciolgono la penna di Alba.
La vita però non è un romanzo. Alba ha una figlia e un futuro incerto davanti a sé: avrà il coraggio di assecondare la donna che è dentro di lei o metterà i doveri di madre al primo posto?


Recensione

Spesso la vita imbocca percorsi tortuosi, inaspettati ed impervi e allo stesso tempo regala gioie ma anche tanti dolori; mette davanti a scelte , alcune più facili ed immediate, altre sofferte e meditate. Purtroppo però capita anche che la vita stessa ci tolga il piacere di viverla, di lottare e di perseverare, ci schiaccia sotto il peso di problemi e decisioni lasciandoci privi di forze e volontà.

Alba la protagonista di questo romanzo lo sa bene cosa si prova nel sentirsi inermi e scoraggiati pressati dagli eventi improvvisi e sconvolgenti che possono destabilizzare un’esistenza ormai abituale e confortevole.
Alba è una donna di 36 anni, lavora come insegnante di storia in una scuola secondaria e porta avanti una seconda attività: è una scrittrice di romanzi storici abbastanza affermata. Vive vicino ad Edinburgo, precisamente a Musselburgh, con il marito Andrew e la figlia dodicenne Morag. 
Finora potrete pensare la sua vita sia semplice, ordinaria e tranquilla. L’apparenza, però, spesso inganna. Ha infatti da poco scoperto che ormai da anni il marito la tradisce con una collega che è in tutto e per tutto il suo opposto. Dopo che il mondo le è letteralmente crollato addosso, per il bene della figlia ha deciso di dare del tempo ad Andrew per trovare una sistemazione, per stare vicino alla bimba e per non stravolgere più di quanto già non sia successo gli equilibri, ormai precari. In tutto ciò niente va, però, come deve andare, Morag la disprezza, la evita e la sfida, non sopporta che sua madre sia stata così debole, risente della tensione che aleggia per casa e mostra il suo rifiuto comportandosi da ribelle, nasconde il suo tormento dietro trucco pesante, anfibi e strafottenza. Ad aggravare questa situazione, di per se già labile, si aggiunge la pressione della sua editrice. Alba in tutto il caos in cui si trova a sguazzare ha perso l’ispirazione. Fissare il foglio bianco di Word ormai è una costante. Dopo cinque libri di successo si sente priva di spunti, non trova la motivazione e pensare di dover programmare una nuova uscita è l’ultimo dei suoi pensieri.

Un giorno come spesso succede, è seduta a gustarsi uno dei suoi amati caffè iper zuccherati in una delle caffetterie da lei più amate. Biscotti, occhiali, PC, non le manca nulla, peccato che non abbia una minima idea per creare una nuova trama. Ad attirare la sua attenzione spunta un bel pastore tedesco, un cane dal pelo folto e morbido e dagli occhioni dolci. 
Subito cerca un contatto con Alba, come se la conoscesse da sempre e inizia a dormicchiare ai suoi piedi. 
Di chi sarà questo bel pelosone?
Dopo essersi guardata attorno, nota un uomo seduto dietro di lei, un uomo affascinante, impossibile da ignorare. Bello, virile come Jason Mamoa ed in più accanito lettore, intento a leggere un libro consistente non si accorge neppure di cosa sta accadendo intorno a lui, finché non è obbligato a tornare alla realtà per richiamare Max, il suo fedele compagno. Così scambia, per caso, qualche parola con quella donna così interessante ma così schiva.

Alba non avrebbe mai immaginato che da quel casuale incontro potesse nascere per lei qualcosa di buono. La svolta che da un po’ aspettava. Ramsay, così si chiama l’uomo incontrato da Starbucks, è il prestavolto perfetto per la sua storia. La voglia di scrivere torna prepotente dentro di lei, un nuovo progetto inizia a delinearsi nella sua mente.
Ecco, però, che i guai non sono ancora finiti. Per Alba sembra non esserci pace.
Senza programmare nulla,si butta in una nuova avventura. Parte con Morag per le Highlands, ignara di imbattersi, durante il percorso, in una sorpresa davvero singolare. Il suo sguardo si incontra nuovamente con colui che da giorni occupa le sue fantasie letterarie.

Ramsay stesso porta sul cuore un peso di cui non riesce a liberarsi. La vicinanza di Alba basterà per guarire le sue cicatrici?
Alba troverà l’ ispirazione? Si lascerà andare? Riuscirà a ricucire il rapporto con Morag? Metterà da parte il timore di soffrire per abbandonarsi a una nuova emozione?

“Non devo guardarle la bocca. Ma non ce la faccio, voglio farmi del male e continuo ad osservarla con una voglia disperata di avvicinarmi e posare le mie labbra sulle sue. E non fermarmi…Mi sfrego gli occhi con le manie guardo il cielo,blu e senza nuvole all’orizzonte. Conto anche fino a dieci…Ma tutto ciò non serve a niente perché la voglia di baciarla rimane, tanto forte da far male.”

Alba è una donna piacente ma non se ne rende conto. Capelli rossi selvaggi e occhi azzurri che non passano inosservati, ama la storia francese e il suo lavoro di insegnante, è timida, odia parlare in pubblico, esternare le sue emozioni e sentirsi osservata, preferisce rimanere in disparte ad assorbire ogni particolare. Dopo essere crollata sopraffatta da delusioni in ogni campo si sente una fallita, per nulla avvenente o intelligente. Il marito non la apprezza, è stanca di tutto, come un relitto fisico ed emotivo si lascia sopravvivere inerme senza provare più gioia o dispiacere. Solo per l’amore smisurato per sua figlia cercherà di rimettersi in gioco, di trovare la gioia per tornare a respirare e a vivere liberamente.

“Sorrido di riflesso ma non sono felice. Sorrido perché devo farlo. Sorrido perché è un giorno importante ma dentro mi sento come svuotata. Credevo che la consapevolezza di aver preso una decisione e dell’essere arrivati a un punto di svolta mi avrebbe fatto sentire meglio. Invece non sento nulla. Non gioia, e neanche più rabbia e frustrazione.”

Ramsay Scott è un uomo di 38 anni, capelli lunghi mori e ribelli, occhi chiari verdi sfolgoranti, lineamenti decisi , un'aria rude ma seducente. Un uomo che subito incuriosisce Alba, l'attira e la sconvolge.
Lui è un uomo solitamente un pò asociale e burbero, porta i segni fisici e psicologici di vari turbamenti, ha perso la madre a cui era molto legato, non può più dedicarsi alla moto la sua passione più grande. Ha molte responsabilità prima fra tutte sostenere la sorella e sopratutto ha preferito chiudersi in se stesso per sopportare il peso di una colpa che crede di meritare.
Quando incontra Alba, dal primo sguardo nota una radicata tristezza nella profondità di quel mare limpido, si sente simile e vicino a lei. Prova una curiosità e un coinvolgimento stravolgenti, il desiderio di averla nella sua vita sarà tenace,paziente e ponderato.

“Aveva l’aria triste,ho notato. Non sembrava affatto felice. Un’espressione simile l’ho avuta anch’io per mesi e so riconoscere qualcuno quando soffre. E’una capacità che ho sviluppato negli ultimi due anni. E’ qualcosa di molto simile a un sesto senso.”

Il romanzo di Marta Savarino è una storia piacevole e scorrevole. La scrittura è fluida e delicata, nella quale assistiamo gradualmente all’avvicinamento dei due protagonisti.
I luoghi sono descritti con precisione in modo suggestivo e incantevole, sembra di assistere quasi ad un documentario, si percepisce l’amore della scrittrice per quegli scenari, per la storia e per le tradizioni scozzesi di cui parla con pertinenza.
I temi trattati sono davvero attuali. Parla di amore, di amicizia, di famiglia, descrive il mestiere di scrittrice con le sue mille attrattive, affronta i sentimenti in tutte le gradazioni possibili.
La scrittrice narra gli avvenimenti di una donna comune, proprio come noi, una storia all’ordine del giorno, una donna che riveste tutti i ruoli possibili, donna affermata, moglie, madre e amica, una donna che sta combattendo per ottenere la sua seconda possibilità e per tornare a sorridere.

Questo libro infonde la speranza a chi dopo il temporale vede solo le nuvole. Si può tornare a gioire, si può perdonare e si può ripartire. Non si può dimenticare ma si può scegliere di mantenere la propria essenza. E' difficile ma a volte dipende da noi stessi darci una nuova chance, non chiudere fuori il mondo, evitare mille paranoie che in realtà sono solo scusanti per non rimettersi in pista.
Sicuramente è lodevole l’impegno dell’autrice nel voler soffermare l’attenzione non solo sul rapporto amoroso ma allargarsi su una scala più vasta. Tuttavia da un romanzo rosa, un romanzo che rispecchia in tutto e per tutto le caratteristiche di un romance contemporaneo, mi sarei aspettata più attenzione alla storia d’amore, la quale invece a mio avviso risulta un pò schiacciata. Si sviluppa solo a partire dai 3/4 del libro e si conclude velocemente; personalmente il dover in qualche modo attendere troppo a lungo per aver un minimo di coinvolgimento, ha portato ad annoiarmi durante la lettura.
Un aspetto per cui ho premura di farvi notare è l’inserimento di un racconto ad incastro. Durante la narrazione della storia di Alba sono stati inseriti in modo molto originale alcuni stralci del libro a cui la protagonista si sta dedicando, l’ho trovata un’idea davvero innovativa.

"Quel che sarà di noi" è un titolo molto accattivante, del resto chi nella sua vita non si è chiesto almeno una volta:"cosa mi riserverà il futuro? Cosa si prospetta per il mio avvenire? Sarà ricco di gioia oppure di sole fregature? Dove mi porterà il mio cammino?", l’unica cosa possibile è continuare a vivere e sperare per avere le nostre risposte. Se volete conoscere il verdetto riservato ad Alba non vi resta che dare una possibilità alla sua esperienza.


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