giovedì 13 settembre 2018

Le recensioni di Mary: Lungo il cammino ho imparato ad amarmi di Maud Ankaoua


Iniziamo questo giovedi con Mary. Ci parla di LUNGO IL CAMMINO HO IMPARATO AD AMARMI di Maud Ankaoua, edito Sperling & Kupfer.

Titolo: Lungo il cammino ho imparato ad amarmi

Autore: Maud Ankaoua

Editore: Sperling & Kupfer

Data di pubblicazione: 10 luglio 2018

Prezzo: kindle 9.99 €,  cartaceo 17,90 €


Sinossi

«Siamo noi i soli responsabili dello stato d'animo in cui decidiamo di vivere in ogni istante.» Maëlle ha 35 anni. Direttrice finanziaria di una start-up in piena espansione, vive per la carriera. Nel ritmo frenetico delle sue giornate, non c'è spazio per i sogni, e agli affetti dedica solo i ritagli di tempo.
Un giorno, la sua migliore amica, Romane, le confessa di essere gravemente malata e la implora di andare in Nepal alla ricerca di un antico rimedio curativo in cui ripone tutte le speranze di guarigione. Maëlle, combattuta tra gli obblighi lavorativi che la vorrebbero sempre connessa e il desiderio di salvare l'amica, decide infine di partire, convinta di sbrigarsela in poco tempo. Non sa che ad attenderla c'è un lungo cammino, fatto di esperienze e incontri che sconvolgeranno le sue certezze; un'ascesa sulle vette dell'Himalaya che diventerà un viaggio dentro di sé, alla scoperta dei silenzi che permettono di ascoltare il battito interiore e i desideri più profondi, lontano dal frastuono delle paure che ingannano la mente. Sarà un'iniziazione alla felicità e al senso più vero della vita. La cura per l'anima di cui era in cerca, senza saperlo.
Una coinvolgente storia di rinascita che ci tocca nel vivo mostrandoci i pensieri che inquinano, le abitudini che accecano, l'ansia del risultato e del futuro - che tutti ben conosciamo, ma che ognuno di noi può imparare ad abbandonare lungo il cammino. Per tornare ad «assaporare ogni secondo nel piacere dell'istante» e scoprire chi siamo e cosa vogliamo davvero.



Recensione

Trama lenta e monotona, compensata però da bellissime descrizioni delle ambientazioni e dei paesaggi del Nepal, che manifestano una gran conoscenza dell’argomento parte di chi ha scritto l’opera.
Manca però di mordernte, pur avendo molto potenziale.
Ho trovato ripetitive e poco interessanti le massime di saggezza che dovrebbero condurre la protagonista della storia (e il lettore stesso) sulla strada per la felicità.
Molto spicciole e davvero poco utili, intrise di ovvietà e da libretti della felicità di pochi euro che si trovano su molte bancarelle.
Nulla di realmente interessante, a parte il contesto geografico che dà alla storia un tocco di magia per così dire gratuita, data la suggestione che esercita già di per sé nell’immaginario collettivo il Nepal.
A conclusione della storia le aspettative, che mi hanno resa avida nelle prime pagine del racconto, sono state deluse.
Poca sostanza e molta forma per un libro che prenderà più tempo di quello che probabilmente vi aspetteresti per essere completato.



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