venerdì 3 agosto 2018

Le recensioni di Stefania: "Chiedimi se ti amo ancora" di Mila Orlando


Ed eccoci a parlare di un romanzo nato qualche anno fa con You Feel e ripubblicato in questi giorni in veste self. Stefania ci racconta di CHIEDIMI SE TI AMO ANCORA di Mila Orlando. 

Titolo: Chiedimi se ti amo ancora

Autore: Mila Orlando

Editore: Self publishing

Data di pubblicazione: 21 luglio 2018

Prezzo: 0.99 € ebook


Sinossi

Alla soglia dei trent’anni, ad Alice crolla il mondo addosso. La storia d’amore su cui aveva imperniato la sua vita non c’è più, e lei deve ricominciare tutto da capo.
Trova il coraggio di lasciare il lavoro che non la soddisfa e di concentrarsi su una nuova avventura, la scrittura. E in viaggio da Napoli a Milano, verso un orizzonte diverso e con nuovi compagni con cui costruire il futuro, Alice ripercorre i mesi in cui la sua vita è cambiata: l’incontro con Gabriele, l’innamoramento, una convivenza iniziata forse troppo presto, e poi la notte in cui tutto è finito.
È possibile cancellare un amore che sembrava per sempre? E ritrovare la fiducia per amore di nuovo?Un romanzo sull’amore e sul perdono. Una storia di rinascita, un amore intenso e coinvolgente da assaporare fino all’ultima pagina.

***Chiedimi se ti amo ancora è una storia di seconde possibilità e, visto che sono molto legata ad Alice e Gabriele, ho deciso di dare a loro una nuova veste. Questa storia è stata pubblicata nel 2015 nella collana You Feel di Rizzoli. Il romanzo è rimasto inalterato nella lunghezza e nei contenuti. Buona lettura.***

Recensione

Questo è un romanzo che parla di perdono, di seconde possibilità. È un romanzo che richiede ampie vedute, ci insegna ad andare oltre l’odio e il disprezzo e a seguire il cuore nonostante le ferite  e le delusioni perché l’amore vince sempre.

Alice incontra Gabriele ad una festa. Complice qualche bicchiere di troppo si ritrova a flirtare con uno sconosciuto. I suoi occhi la ammaliano e si sente audace e libera di avvicinarlo con la scusa di farsi riempire un altro bicchiere.
La serata prosegue e tra una chiacchiera e una confidenza tornano a casa con la promessa di rivedersi perché l’attrazione che sentono è ingestibile.
Si ritrovano ben presto a condividere ogni momento libero, amicizie e i sentimenti che provano l’uno per l’altro diventano sempre più forti tanto che tutti con un solo sguardo li dipingono come la coppia perfetta.

“<<Sembra che state insieme da una vita; quando vi guardate negli occhi siete il ritratto dell’amore.>>”

Lei fresca laureata in giurisprudenza, per volere del padre, si divide tra il tirocinio presso uno studio legale e la scrittura che spera un giorno di far diventare un lavoro a tempo pieno, lui architetto bloccato da un padre troppo autoritario che gli tarpa le ali e gli impedisce di lavorare come lui vorrebbe.

Finalmente la ruota sembra girare nel senso giusto. L’amore finalmente ha bussato alla sua porta, ha un fidanzato che la venera e il suo sogno di diventare una scrittrice prende forma, scrivere è gioia per lei e presto viene notata.
Purtroppo non è tutto rose e fiori e i primi dissapori si insinuano in fretta nella coppia. Il nervosismo, gli orari massacranti e le delusioni portano Gabriele sfogarsi ripetutamente e sempre con più cinismo e durezza, salvo poi pentirsi e chiedere perdono, su una Alice che sopporta e cerca di trovare il positivo in tutto.
A tutto c’è un limite però. Gabriele ad un certo punto è come assente, poco attento e sembra nascondere qualcosa. Lo avete capito no? La colpa è di un tradimento. Non importa se premeditato o accaduto per caso, non importa se Gabriele si è subito pentito. Per Alice non è concepibile perdonare. È troppo delusa, amareggiata per poter solo pensare di passarci sopra.
L’unica soluzione è lasciarsi alle spalle la loro relazione, lasciare il lavoro che non le è mai piaciuto e proseguire con il suo sogno diventato realtà. Si allontana da casa, lavora, ma Gabriele è sempre lì in un angolino a scandire ogni attimo passato lontano da lui. Il desiderio di averlo accanto non si è esaurito come anche l’amore che prova, ma l’orgoglio e il non sapersi fidare incidono sulle sue scelte.

E poi… e poi continuate voi la lettura!

Mila Orlando ci fa riflettere con questa storia che, seppur breve, è ricca di significato. Nella sua brevità è completo, si percepiscono bene le emozioni di Alice e indirettamente anche le emozioni di Gabriele.  Entrambi hanno una famiglia alle spalle ingombrante che volere o volare incide sul loro modo di fare e pensare. Se Alice riesce a trovare la grinta e la voglia di combattere pur di seguire le sue idee, così non è per Gabriele che si sente ingabbiato in una vita che non desidera.

Ho letto questo romanzo divisa a metà. Nella mia testa la parola tradimento non esiste. Non la concepisco e sicuramente al posto di Alice avrei reagito con molta più rabbia.
È un romanzo rosa quindi il finale lo potete immaginare tranquillamente con lieto fine ma nella realtà è possibile perdonare?
È possibile ricominciare senza l’ombra del tradimento a giudicare ogni giorno? 
Al posto di Alice avevo già costruito una bambola voodoo, incisa con mille spilli e augurato ogni male! Si lo so, sono impulsiva e poco incline al perdono! 
Leggendo questa storia però mi si è aperto un altro scenario. L’odio è veramente l’unica soluzione? Si può abbandonare una relazione per un errore senza prima parlarne?

Ancora ora, mentre scrivo la mia opinione, mi sento combattuta. La mia testa continua a dire "non posso accettare un tradimento", mentre il cuore mi fa pensare a mille motivazioni sul perché dovrei concedere una seconda occasione o per lo meno concedere lo spazio di un chiarimento.
E voi? Cosa ne pensate? Si può perdonare o il perdono è il vostro ultimo pensiero?

Sono curiosa di sapere la vostra opinione in merito, intanto, complimenti a Mila Orlando che con semplicità è riuscita a farmi vedere le cose da un altro punto di vista.


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