mercoledì 8 agosto 2018

Blog Tour: Il genio e la musa di Elizabeth Hunter


Benvenuti al Blog Tour de "Il genio e la Musa", scritto da Elizabeth Hunter e arrivato in Italia grazie alla Hope Edizioni. Una copia cartacea del libro sarà messa in palio proprio dalla casa editrice sulla sua pagina sabato 11 agosto, basta partecipare al Giveaway che concluderà anche questo blog tour. In questa tappa vi parleremo di muse!
 
 
Uscito ad aprile, il libro è uno dei titoli messi in promozione da Hope per i primi 15 giorni di agosto

Trama
Quando Kate Mitchell decise di indagare sul misterioso ritratto esposto nella galleria degli ex studenti, non aveva la minima idea di come la sua vita sarebbe cambiata. Pensava di sapere ciò che voleva nella vita: aveva un ragazzo meraviglioso, una carriera promettente e un percorso chiaro per il suo futuro. Come potrebbe un semplice ritratto cambiare tutto questo? Una fotografia. Una scultura. Un dipinto… un indizio dopo l’altro Kate impara che frammenti del passato potrebbero lasciare segni inaspettati anche sul suo stesso futuro. Ed esattamente come era finita nello studio di un irascibile scultore? Un ritratto potrebbe avere tutte le risposte, ma apprenderne i segreti cambierà tutto ciò che Kate pensava di sapere sull’amore, l’arte e la vita. Una singola immagine può raccontare più di una storia e, alla fine, una giovane artista scoprirà che ogni vera storia d’amore è un’opera d’arte unica.
 
Booktrailer

 
 Estratto

Kate raccolse una maglietta da lavoro usata che era caduta a terra e la poggiò sullo schienale di una sedia; spesso Javi si spogliava per rimanere in canottiera dopo aver finito di lavorare, col sudore che gli colava dalle braccia e dalla schiena per via del calore della fiamma ossidrica e del peso delle maniche di pelle. Ebbe una visione del ricordo di lui la settimana prima: stava davanti l’abbozzo di una nuova opera e indossava solo un paio di jeans, i gambali di protezione in cuoio e una maglietta intrisa di sudore. Javi aveva colto il suo sguardo e la fissava, e lei aveva dovuto combattere l’impulso di afferrare la sua macchina fotografica. Nessun uomo l’aveva mai colpita quanto quel ragazzo, ormai aveva smesso di provare a negarlo. Era diventato la sua passione. Poteva non essere bello in maniera classica, ma qualcosa di quel rozzo scultore la attirava. «Come una falena con la luce,» sospirò, mentre forzava la porta per aprirla. Accese le luci dell’ufficio e iniziò a cercare nelle borse degli obiettivi quando la porta si spalancò. Kate sussultò e, indietreggiando, il suo piede si incastrò nella gamba di una sedia, facendola inciampare e poi cadere. Arrivò a terra lanciando un urletto e Javi irruppe nella stanza. «Cazzo, Katie! Che diavolo stai facendo qui? Pensavo che qualcuno mi stesse derubando!» Sbatté le palpebre confuso e mise da parte il lungo tubo d’acciaio che aveva in mano. Lei aggrottò le sopracciglia e si strofinò la fronte nel punto in cui aveva sbattuto contro la scrivania. «Stavo solo prendendo un obiettivo! Non avevo neppure pensato che tu fossi qui, Javi. Tutte le luci erano spente.» Lui si inginocchiò accanto a lei, spingendole indietro i capelli per controllarle la fronte. «Ho lavorato fino a tardi,» disse con voce rauca. «Sono crollato sul letto che ho sul retro. Hai sbattuto qualcos’altro o solo la fronte? Fammi vedere. Non sta sanguinando, ma ti spunterà un bernoccolo.» Javi spostò la sedia e con un gesto gentile liberò la caviglia di Kate. Era nudo dai fianchi in su e lo sguardo della ragazza fu attratto dai suoi muscoli definiti sui fianchi e sull’addome. «N…no,» balbettò mentre con gli occhi divorava il suo petto dipinto con colori brillanti. «Sto bene.» La maggior parte dei suoi tatuaggi rappresentava delle fiamme. Lei aveva già studiato i motivi blu e verdi sulle braccia e sulle spalle di Javi, ma non aveva mai visto quel fuoco luminoso rosso e dorato che lambiva il suo busto e si estendeva sul suo petto. Non riusciva a smettere di fissarlo.

Recensione

Kate Mitchell ha i capeli rossi come il fuoco, occhi chiari e carnagione bianca e delicatamente cosparsa di lentiggini. Da qualche anno è fidanzata con Cody, che conosce fin da bambina ma che non apprezza molto suo il talento, ed è una studentessa modello della scuola d'arte di Foothill in fotografia. Sta preparando la tesina per la sua laurea e ha scelto di scriverla su Reed O'Connor, famosissimo e geniale fotografo contemporaneo, anch'egli laureato nel suo stesso istituto nello stesso anno di quel che è il suo professore di fotografia..

Grazie alla sua attenzione al dettaglio e soprattutto al professor Bradley che le suggerirà di approfondire il passato di Reed, perchè è da li che si capisce il perchè sia diventato la persona che è oggi, si ritroverà a voler approfondire quel dipinto di Sam Rhodes tra quelli esposti nell'ala dedicata agli ex allievi che sono riusciti ad aver successo, e quel ritratto di O'Connor su cui si era accanita nell'osservazione.

"Fai attenzione, Kate. Puoi imparare molto dalla storia; ti fornisce informazioni su tutto quello che facciamo come artisti, la nostra prospettiva è creata dal nostro passato.
...
Kate, credo che se davvero vuoi comprendere Reed O'Connor,
devi prima comprendere Samantha Rhodes."

Grazie al professore e a sua moglie Deepali, anche lei laureata lo stesso anno del marito e di O'Connor, la nostra protagonista verrà indirizzata da ogni artista facente parte di quel gruppo che si era creato al college: da Javier Lugo, uno scultore solitario, scontroso, un pò burbero con la sigaretta sempre tra le labbra e una bottiglia di birra sempre a portata di mano ma sempre e comunque sincero che Kate riesce in qualche modo a far rispondere ad alcune delle domande che le passano per la testa ottenendo risposte che la porteranno a formulare altre domande ed una in particolare:cosa è successo?

"<<Qual è la tua domanda?>>
Kate si tirò su a sedere e gli chiese se ne avesse a dipsosizione solo una.
Lui le rispose: <<Forse. Dipende da quale domanda mi farai.>>
<<Bene. Chi era Samatha Rhodes per Reed O'Connor?>>
Un sorriso lento crebbe sul suo viso mentre le diceva: <<Questa si che è un'ottima domanda.>>
<<Allora qual'è la risposta?>>
<<Quale vuoi?>>
<<Se la domanda è buona, allora voglio la risposta buona.>>
Cos'era Sam per Reed?Mmmh.. La risposta breve sarebbe la sua ragazza, ma quella buona sarebbe invece: cosa non era?>>

Kate incontrerà anche Vanessa Allensworth, talentuosa pittrice figlia d'arte sempre rimasta in contatto con Sam; incontrerà Susan Rhodes bravissima ceramista e cugina di Sam; riuscirà a parlare con Lidya Collins agente sia di Rhodes che di O'connor ed infine riuscirà anche a parlare separatamente anche con questi due grandi artisti che finchè "orbitavano" uno intorno all'altra riuscivano a trasformare le loro opere da ottime a uniche, geniali e perfette.
Kate viaggerà tra la California del sud a New York per riuscire a trovare la risposta a quella domanda che anche se non è necessaria ai fini studenteschi non riesce a tralasciare per il bisogno di capire.
Nasceranno amicizie nuove, ci saranno opportunità da non lasciarsi sfuggire, amori vecchi e forse nuovi che accompagneranno la storia al suo finale (ma non sarò di certo io a rovinarvi la lettura continuando a darvi informazoni..)

Kate troverà finalmente la risposta alla domanda che ci accompagna per buona parte del libro? Chi è il genio e chi la musa?

Devo ammettere di esser rimasta molto colpita dalla cover di questo libro prima ancora di leggerlo e non comprendevo bene la scelta fatta finchè non ho letto di O'Connor e della sua visione dei suoi ritratti quando si mette dietro alla macchina fotografica.
Una volta iniziato sono stata coinvolta anche io dalla curiosità che ha spinto la protagonista a continuare a cercare risposte quando tutti dicevano qualcosa, qualche dettaglio in più ma che alla fine non era mai sufficiente per capire.
Kate sembra a volte un po impicciona, un pochino invadente spesso è una rompiscatole ma si sa gli artisti sono spesso particolari, ed in questo libro ogni personaggio principale ha avuto il suo modo di essere descritto appieno anche delle sue particolarità. Ogni fotografia o dipinto o scultura descritta nel volume è stata raccontata così bene da potersela immaginare nel dettaglio fino a trovarsi l'iimagine definita nella prpria immaginazione e per ottenere un risultato simile bisogna essere molto abili a scriverle.
Ogni capitolo ci porta in un luogo, in un anno ed in periodo preciso per non farci perdere il filo conduttore della storia e la narrazione passa attraverso i pov dei personaggi che si mescolano a rendere il tutto ben amalgamato.

Concludo dicendo che dal mio modesto punto di vista questo libro si vedrebbe benissimo anche sul grande schemo.




Il confine tra musa e genio è veramente sottile... ed è il caso dei personaggi di questo libro. Samantha non è solo la musa del fotografo Reed, ma a suo tempo è un'artista. Sam si perde nella sua stessa tela, nei suoi colori e, quando Reed entra prepotentemente nella sua vita, viene colpita dall'ispirazione. Ecco perché, secondo noi, il confine tra musa e genio è sottile: in questo caso è un rapporto alla pari, una connessione a tutto tondo. Cuore, anima e ispirazione.
Nella storia sono tante le muse che hanno ispirato i grandi geni... non siete convinti? Beh, ecco degli esempi!!!

1) Grace Kelly e Alfred Hitchcock
Ghiaccio bollente è la celebre definizione che il maestro del brivido diede della sua musa Grace Kelly. Un ossimoro per sottolineare il contrasto tra l’algida e aristocratica bellezza di Grace e la sensualità che sprigionava. Fecero tre film insieme: Il delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954) e Caccia al ladro (1955)

2) Zelda e Francis Scott Fitzgerald
Eccentrica, disinibita e trasgressiva, Zelda è stata la moglie e musa dell’autore de ‘Il grande Gatsby’. Si conobbero nel 1918. Divenne la fonte d’ispirazione di Scott, nei suoi romanzi lo scrittore modellava molti personaggi basandosi sulla personalità della moglie. Dopo la morte di Zelda, avvenuta a otto anni di distanza da quella del marito, i coniugi furono sepolti insieme. Sulla loro tomba campeggia l’ultima frase de Il grande Gatsby: “Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato”.

3) Edie Sedgwick e Andy Warhol
La ragazza della Factory, la fragile musa di Andy Warhol morta a soli 28 anni a causa di un’overdose di barbiturici. Edie Sedgwick era una bellissima ereditiera californiana arrivata a New York a metà degli anni ’60 per lavorare come modella, e ben presto “carpita” come musa da Warhol. Andy in lei vide “un pezzo d’arte pop camminante”.

4) Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio
Eleonora Duse fu un’acclamata attrice teatrale di fine Ottocento e inizio Novecento, compagna e musa di Gabriele D’annunzio. Il loro fu un amore tormentato e un sodalizio artistico che durò una decina d’anni. Quando la Duse morì il Vate – devastato dal rimorso- scrisse: “E’ morta quella che non meritai“. Nel 1900 D’Annunzio pubblicò il romanzo Il fuoco, ispirato alla sua relazione con Eleonora Duse.

5) Frida Kahlo e Diego Rivera
Frida Kahlo è quella che può essere definita la musa per antonomasia. La sua arte, la sua vita, il coraggio, la tenacia sono stati fonte di ispirazione per generazioni. Quando Frida sposò il pittore Diego Rivera aveva 22 anni, lui quasi il doppio ed era già un artista affermato. Nel 1928, un anno prima di sposarsi, Rivera la dipinse per la prima volta. Fu anche questo un amore tormentato, lui arrivò a tradirla persino con la sorella di lei. Quando Frida Kahlo morì nel 1954 all’età di 47 anni, Diego Riviera scrisse: “E’ stato il giorno più tragico della mia vita: avevo perso per sempre la mia amata Frida. Ho capito troppo tardi che la parte più bella della mia vita era il mio amore per lei“.


L'autrice

Si descrive come curiosa, avventuriera e affabile. Viaggia molto per lavoro quindi le è difficile scegliere solo tre città ma ama Venezia, New York e Addis Ababa, da cui viene il suo fidanzato. (Venezia sarebbe la sua preferita e non lo dice solo soltanto per i lettori italiani. Adora anche Napoli). Vive in California e ama quel posto, le altre città semplicemente le piace visitarle. Il suo più grande sogno (oltre la scrittura) è visitare ogni continente. Al momento è a quota quattro.
 
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