mercoledì 4 luglio 2018

Review party: "Un perfetto bastardo" di Vi Keeland e Penelope Ward


In questo mercoledì di luglio, il blog partecipa non a uno... non a due... ma ben a tre review party! il primo è a cura di Ilenia: nei giorni scorsi ha letto il nuovo romanzo di Vi Keeland e Penelope Ward, in uscita domani grazie a Newton Compton. Scopriamo insieme cosa ne pensa!


Titolo: Un perfetto bastardo

Autore: Vi Keeland e Penelope Ward

Edizione: Newton Compton

Prezzo: € 5.99

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione: 05/07/2018


Sinossi

Era una mattina qualunque, il treno era affollato e tutto sembrava noiosamente normale. A un certo punto sono stata come ipnotizzata dal ragazzo seduto vicino al corridoio. Urlava contro qualcuno al telefono come se avesse il diritto di governare il mondo. Ma chi credeva di essere con quel suo completo costoso? In effetti, gli conferiva un’aria da leader, ma non è questo il punto. Non appena il treno si è fermato, è saltato giù così in fretta da dimenticarsi il telefono, e io… potrei averlo raccolto. Potrei anche aver spiato tutte le sue foto e chiamato alcuni dei suoi numeri. Okay, potrei persino aver tenuto il telefono dell’uomo misterioso fino a che non ho trovato il coraggio di restituirlo. Così ho raggiunto il suo ufficio da snob… e lui si è rifiutato di vedermi. Ho consegnato il cellulare alla reception dell’ufficio di quel bastardo arrogante. Ma potrei, diciamo per ipotesi, avergli lasciato qualche foto sul telefono. Foto non esattamente angeliche.




Recensione

Soraya è una protagonista da applausi. Solare, ironica, divertente, profonda: è un tornado di energia, con una lingua che taglia. Non ha problemi a dire quello che pensa, è a proprio agio con la sua eccentricità: è un’ottima osservatrice, è cinica al punto giusto. Lavora come assistente per una rubrica, una posta del cuore e spesso si diverte a rispondere in modo genuino, senza dover rifilare alla gente le risposte che vogliono sentirsi dire.

Una mattina, sulla metro, resta affascinata da un uomo: un dio greco, tanto stupendo quanto irritante. Abbaia ordini al telefono, con modi bruschi, come se tutto gli fosse concesso. Quando lo guarda scendere dal vagone della metro, nota subito che gli è caduto il cellulare. Il senso civico la vorrebbe vedere scendere dalla metro, inseguirlo e rendergli quanto perduto ma… No, Soraya si fa prendere dalla curiosità e si tiene il telefono. Ne studia le foto, i contatti, cerca di farsi un’idea ben precisa del proprietario.

Quando decide di riconsegnarlo, viene palesemente ignorata, troppo impegnato Mr. Pezzo Grosso Graham… come stuzzicarlo? Prima di rendergli il cellulare, fa degli scatti audaci, tanta carne in mostra per fargli vedere cosa si è perso. Da lì parte una sorta di “Caccia alla ragazza”, con il nostro Graham sempre più incuriosito, soprattutto dalla personalità di lei: certo, le tette nella foto hanno aiutato, ma è questa donna combattiva, una vera mina vagante, che lo stuzzica. Così, complice un giro in metro, Graham nota chi gli si siede intorno e addocchia lo stesso tatuaggio sulla caviglia di una delle foto sul suo telefono…. BINGO!

Cane e gatto, ying e yang, giorno e notte, bianco e nero, e potrei andare avanti ancora a lungo… Graham e Soraya sono esattamente opposti, in tutto, eppure si attraggono, sono ferro e calamita. Provano a non stare vicini, a non finire a letto, ma la tensione tra loro è troppo alta e cedono… i fuochi d’artificio ragazzi!!! Ovviamente, OVVIAMENTE (!!!!), quando tutto va bene, quando vedi due personaggi meravigliosi andare d’amore e d’accordo, mano nella mano verso il lieto fine, ecco che il destino si sveglia e dice “beh, mettiamo qualche ostacolo sul loro cammino”. E alla faccia dell’ostacolo! Qualcosa di grosso, qualcosa che avrà lo stesso effetto di un tornado. Prenderà la loro relazione e la metterà dentro una grande centrifuga, cercando di distruggerli.

Ma il loro rapporto sarà più forte degli avvenimenti? Soraya e Graham troveranno il modo di far funzionare le cose, di amare in un modo nuovo, diverso e totalitario? Non vi resta che leggere!!

Disastri...  ho tre parole per voi. PIUMA D’ORO. Un libro divertente, romantico, erotico, profondo, doloroso e allo stesso tempo leggero. Uno stile unico, frizzante, fresco, che si fa leggere in poche ore. Vi Keeland e Penelope Ward hanno fatto un ulteriore passo avanti, si sono migliorate ancora. Due personaggi sopra le righe, ma allo stesso tempo normali. Due personaggi che potremmo trovare in metro a Milano o Roma, e che magari guarderemmo e poi ignoreremmo. Due personaggi veri, unici. Una storia magari già vista, ma descritta in modo straordinario che fa dimenticare la poca originalità. Una storia da leggere, tutta d’un fiato. Favolosa!

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