mercoledì 4 luglio 2018

Review party: "Dark revenge" di Daria Torresan e Brunilda Begaj


Secondo Review party di giornata... ora tocca a Viola parlarci del romanzo del duo Torresan Begaj, uscito da pochissimi giorni. Curiosi di sapere se le è piaciuto? continuiamo insieme la lettura!


Titolo: Dark Revenge

Serie: Justice #3

Autore: Daria Torresan e Brunilda Begaj

Editore: Self publishing

Genere: Romantic Suspanse

Data di pubblicazione: 29 giugno 2018

Prezzo: € 2,99 ebook


Sinossi

Lei vuole morire. È convinta di meritarlo.
Lui vuole salvarla. È convinto che lo meriti.

Cloe Martinez non esiste, è solo la maschera che una madre disperata ha costruito su di sé per compiere un piano: distruggere l’uomo che ha ucciso sua figlia. Renderlo cibo per i vermi.
Jordi Ferreiro ha fatto del suo dolore il motore della sua vita, farà il possibile perché nessun bambino soffra più quello che ha patito lui.
Jordi è votato alla giustizia, Cloe alla vendetta.
Qualcosa, però, li accomuna: cercano entrambi lo stesso uomo. Ma chi è il nemico invisibile e letale? Chi è davvero il Santo? Sullo sfondo di una NY dove il caos e la criminalità dilagano, in gioco c’è ben più di una battaglia. C’è l’amore. C’è la vita.




Recensione

Bentrovati con il terzo capitolo della trilogia The Justice Series: in questo terzo volume i protagonisti sono Cloe Martinez , poliziotta che fa squadra con Alek, e Jordi Ferreiro, titolare del locale dove lavora Sheryl, la protagonista di Dark truth, ma anche il futuro capo della polizia nel distretto dove lavorano Cloe e Alek.

Cloe è una donna molto bella ma ermetica, non si confida con nessuno, non ha amici anche se però è riuscita a dar fiducia al collega, vive in un appartamento decisamente spoglio con solo l'essenziale e il tutto per scelta. Ispanica di nascita è approdata negli States e proprio nella polizia di New York con una missione precisa da svolgere: trovare e uccidere il Santo, il capo del nuovo clan mafioso dei Pellegrini e concorrente della Dragonfly per vendicare la morte di sua figlia Selena, e poi tornare in Spagna e raggiungere la figlia per sua stessa mano, perchè pensa di non esser stata la madre che avrebbe dovuto essere, che avrebbe dovuto saper proteggere Selena invece si è dichiarata colpevole della sua morte e condannata a raggiungerla non appena riesca a uccidere il Santo.

"Vorrei solo lasciarmi andare, lasciarmi morire. Smettere di soffrire. Ma non posso. Non devo. Ho promesso a Selena che le avrei reso la giustizia che merita, solo allora lascerò la terra inghiottire anche me."
Ad alimentarla nella caccia al suo nemico personale sono la rabbia e l'odio e per non cadere nello sconforto per le indagini che al momento non portano molto lontano si convince e promette a se stessa di non fallire, di usare tutti i mezzi a sua disposizione leciti e non, pur di arrivare all'uomo che cerca.

"Io non sono solo più Cloe Martinez, sono una donna che ha perso tutto e non ha più nulla da guadagnare, una donna che è già morta dentro, ma che ancora cammina sulla terra cercando la sorgente del suo male per estinguerla. Un soldato pronto a combattere, un robot programmato per uccidere. Niente e nessuno mi fermerà. E' una promessa. A costo di vendere l'anima al Diavolo ciò che resta della mia anima."

Peccato che Cloe non abbia fatto bene i suoi conti perchè quello che lei crede di conoscere come titolare di un locale e che la riconosce in un club frequentato da personaggi abbienti e che fanno utilizzo di stupefacenti e la sorprende proprio in loro compagnia mentre cerca di fare delle indagini private sia il suo futuro Capo al distretto: Jordi Ferreiro.

Jordi è un uomo bellissimo, carismatico con occhi color del cioccolato fuso, con un taglio di capelli con un ciuffo che è un richiamo per le mani delle donne che desiderano solo poterci infilare le mani sperando sia solo il preludio a qualcosa di più, caliente come solo i latini possono essere e decisamente diretto, ma non è solo questa bella facciata che lui stesso si è imposto..Infatti da adolescente ,dopo la morte della madre per mano del clan mafioso Dragonfly, Jordi decide di entrare nella polizia e infiltrarsi nelle varie organizzazioni per poter smantellarle tutte col tempo.

"Mi travesto come una maschera a Carnevale, ma il mio costume non fa ridere e non si limita all'apparenza. Entro nella parte, nel personaggio. Lo vivo, lo sento. A volte dubito esista davvero. Eppure non lo ammiro, tutt'altro. Ma ognuno sceglie il proprio ruolo in questa vita, e io ho scelto il mio da tempo."

Una volta scoperto chi sia il suo nuovo capo Cloe va in agitazione perchè lui l'ha vista, sa che prima o poi lui chiederà spiegazioni mettendo a rischio il suo piano di vendetta personale e decisamente Jordi non perderà tempo a girare attorno all'argomento ma le darà un ultimatum, Cloe sa che con lui attorno potrebbe non essere del tutto lucida perchè per quanto tenti di negarlo a se stessa ne è attratta.

Complici le indagini, mettiamoci lo zampino di Jordi che per passare del tempo in compagnia di Cloe "inventa" appostamenti o impone la sua presenza anche quando non richiesta e in orari improbabili e complice qualche tentativo fallito finalmente la passione tra i due scatta facendo provare a Cloe sentimenti che pensava fossero sopiti e che non potesse più provare dopo la perdita di Selena.

Voleranno in Spagna per seguire una pista e le ricerche riporteranno Cloe nella sua cittadina natale e proprio qui Jordi scoprirà parte della storia di Cloe, decidendo che farà di tutto per essere un passo avanti a lei nelle indagini pur di non farla arrivare per prima al capo dei Pellegrini per non rischiare che porti a termine il suo intento, provando in tutti i modi a farle capire che oltre al rapporto lavorativo per loro potrebbe esserci un futuro se solo lei non fosse così razionale.. Se solo lei provasse a fidarsi di quello che sente quando sono insieme.. Se solo lui riuscisse a scalfire la corazza che lei si è imposta.

"Per alcuni aspetti mi rivedo in lei, anch'io sono entrato in polizia dopo una grave perdita, ma mentre io voglio proteggere altre possibili vittime da persone come l'uomo che ha ucciso mia madre, lei brama solo la morte di colui che le ha portato via la figlia. Non vuole salvare nessuno. Vuole solo vendetta. E poi vuole morire. Se io dell mio dolore ho fatto il motore della mia carriera, il suo si è trasformato in odio. E' una bomba ad orologeria, sta solo attendendo di esplodere. Più mi legherò a lei, più l'esplosione devasterà anche me."
Nel frattempo le indagini porteranno a scoprire dettagli su chi abbia sparato a Crowford mentre si trovava nella sala degli interrogatori con Alek, introducendo i "tre moschettieri" cecchini in forza alle autorità dall'identità misteriosa, sono pochissime le persone che la conoscono e sono quasi convinta che le autrici torneranno a parlarci di loro..

Ma sto tergiversando e torno a parlarvi di Dark revenge.. Ritroviamo tutti i protagonisti di questa trilogia scopriremo come andranno le storie d'amore di Hope e Rhys, di Alek e Sheryl e bene o male tutti avranno modo di raccontarsi alternandosi nei capitoli fino a quando le autrici ci porteranno a conoscere l'identità del Santo, di come Cloe si comporterà al suo cospetto: riuscirà a portare a termine il suo piano di vendetta e di autodistruzione? Chi si celerà dietro al nome del Santo? Chi è il più pericoloso criminale in circolazione? Ve lo lascio scoprire pian piano, io avevo un mezzo sospetto su due persone e credetemi non ci avrei scommesso.

Ho aspettato questo terzo capitolo in trepidazione, avevo la necessità di capire come andassero a finire le varie storie dei protagonisti di questa trilogia e sono stata totalmente travolta dalla lettura. Ho amato Jordi e la sua tenacia a salvaguardare Cloe, a cercare di mostrarle lo spiraglio di luce da seguire nella sua oscurità interiore (tifavo per loro già da dark truth se devo essere onesta). Non voglio spoilerare troppo ma Alek e le sue lanterne per Sheryl sono state strepitose.

Che dire dello stile e della storia.. beh a me sono piaciuti da subito con dark secrets, le storie sono ben intrecciate e lineari se devo trovare il classico pelo nell'uovo posso solo dire che nel terzo mi è mancato il fattore wow nella scoperta dell'identità del Santo come invece mi ha lasciata impietrita nel primo capitolo della trilogia quando è saltato fuori il nome del capo della Dragonfly.. forse perchè comunque qualche indizio le autrici lo hanno ben seminato per poter arrivare alla giusta conclusione.

Ora non mi resta altro di apettare e vedere se Daria e Brunilda hanno in cantiere qualcosa riguardante i cecchini moschettieri o farmi conoscere meglio.... no, non ve lo dico! ;)


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