mercoledì 18 luglio 2018

Le recensioni di Viola: "I giorni dell'ombra" di Sara Bilotti


Buongiorno Disastri! La prima recensione è a cura di Viola, che ci porta all'interno del thriller di Sara Bilotti, pubblicato con Mondadori a maggio. Scopriamo insieme se gli è piaciuto oppure no!


Titolo: I giorni dell'ombra

Autore: Sara Bilotti

Editore: Mondadori

Genere: thriller

Data di pubblicazione: 22 maggio 2018

Prezzo: 9,99 € ebook, 15,72 € cartaceo


Sinossi

Vittoria Morra si avvia lentamente verso i trent'anni, ma non è mai diventata veramente donna. Ha vissuto da reclusa, con una sorella più piccola che soffre di agorafobia, una madre rassegnata e letargica, un padre violento e possessivo. Tutta la sua esistenza si è da sempre concentrata nel palazzo in cui abita, e nel piccolo mondo che lo popola. Ed è dentro il palazzo che, da qualche tempo, ha trovato nuove ragioni di speranza: in Daniel, il talentuoso scrittore del quale può permettersi di essere innamorata, nella certezza che il suo sentimento non sarà mai ricambiato, e in Lisa, la ragazza vitale e sfrontata che si serve di Vittoria per i propri piccoli sfoghi quotidiani, e le consente di proiettarsi per procura in quel mondo che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Quando Lisa scompare da un giorno all'altro, nessuno nel palazzo sembra preoccuparsene: tutti sono convinti che sia partita per uno dei suoi vagabondaggi amorosi e che presto tornerà. Vittoria però è sicura che l'amica sia in pericolo e che le sia successo qualcosa di brutto. E comincia a violare la semiclausura cui è condannata da anni, nel tentativo di arrivare alla verità. Senza fermarsi davanti a nulla: neppure al sospetto che nella sparizione siano coinvolte le persone che le sono più care e che ritrovare Lisa significherà uscire dalla propria prigione e affrontare una volta per tutte, indifesa, il mondo fuori.




Recensione

Vittoria ha ventisei anni e tutta la sua esistenza è stata circoscritta al cortile d'accesso al condominio in cui abita con la famiglia, un padre ex militare con le mani pesanti che fa da padre padrone, una madre sottomessa al "dominio" del marito e psicologicamente provata dalle continue percosse subite nel corso degli anni e per ultima Maria la sorella minore che soffre di agorafobia che vive nell'ombra tanto da sembrare un fantasma in casa. 
"e così vivevo, in bilico tra la felicità della pace e l'ansia della guerra sempre in agguato, nell'alternanza ineluttabile di bellezza e orrore che scandiva ogni mio respiro, il ritmo della mia vita, le sue dissonanze."
Anche Vittoria non ama stare in mezzo alla gente, esce di casa solo per andare a fare la spesa, seguendo un percorso ristretto e stabilito che le limiti gli attacchi di panico di cui soffre e per evitare di scatenare gli attacchi d'ira del padre limitandosi a guardare e a volte spiare la vita dei vicini di casa, nessuno escluso.
Nonostante la maggiore età passata da un pezzo non riesce a voler vivere la vita che vuole ma prova comunque ad "allungare la catena" e ad evadere dai vincoli paterni: riesce ad iscriversi all'università e a portarla a termine, per appagare gli appetiti carnali si accontenta di donarsi di nascosto.
Come aveva potuto, mio padre, abituarmi allo stesso modo alla bellezza e all'orrore?
Come aveva potuto tagliarmi in due metà, che ora fluttuavano sospese tra cielo e terra, perennemente indecise, sul punto di cadere?
Per colpa sua non sapevo quale figlia fossi destinata ad essere, se la principessa amata e padrona del mondo o la serva insicura e fedele, incapace di pianificare, per timore che la Tempesta successiva spazzasse via tutto ciò che avevo costruito, costringendola a a ricominciare da capo, in un moto perpetuo.
Bene o male conosce tutti i condomini e volendo le loro abitudini..
Tra questi conosce Lisa con la quale riesce a instaurare un'amicizia nonstante siano totalmente agli antipodi: Lisa fa la modella, lavora in un ristorante per arrotondare, le piace uscire, fare tardi la sera, frequentare gli uomini senza impegnarsi, prendere e partire per mesi senza avvisare ma comunque tenendo i rapporti di comunicazione con Vittoria.
All'ennesima partenza improvvisa dell'amica però Vittoria rimane spiazzata: non gliel'ha detto quando si sono viste e non ha ricevuto suoi messaggi tanto da farla preoccupare e cominciare a chiedere informazioni a Clara e Marco,il ragazzo a cui da ripetizioni di inglese che stava uscendo con Lisa, a Daniel uno scrittore famoso che spesso usciva con la sua amica e di cui Vittoria è innamorata.
Nessuno è in grado di aiutarla e alcuni le suggeriscono di non agitarsi perchè Lisa è solita partire e sparire ma Vittoria, col passare del tempo, non riesce a convincersi che sia normale e si mette in testa di scoprire dove sia Lisa riuscendo a spingersi nonostante le mille fobie ad andare alla polizia e provare a convincerli a indagare.
Spinta dal voler far luce su tutto si avvicinerà a Daniel, scatenerà molti più scatti d'ira del padre e pian piano riuscirà ad avere più coraggio nell'allargare i confini delle sue paure e a scoprire piccoli dettagli. 
" Certo, io stavo cambiando. Quando uscivo non sentivo più quella stretta che mi pungeva tra le costole, che mi faceva allungare il passo, mentre la certezza che mio padre mi stesse aspettando mi avvolgeva la gola come un collare."
Per non rischiare lo spoiler non vado oltre ma vi invito a leggere questo libro, sarà un viaggio nella psiche umana perchè vi ritroverete ad affrontare un argomento difficile come la violenza famigliare e a chiedervi per quale motivo si resti fermi ad subire senza reagire.. e qui l'autrice a brava a spiegarlo, quasi voglia far credere che sia normale accettarla per la protagonista.

"La nostra vita, apparentemente così semplice, regolata da precise disposizioni, quieta e austera, non era altro che una lunga sequenza di omissioni e insabbiamenti, in nome della pace. Ma quanto costasse, quella pace, lo avevo scoperto troppo tardi, quando mi ero affacciata sul mondo solo per accorgermi che a furia di camminare in punta di piedi non sapevo più correre, che a furia di recitare non sapevo più amare. Eravamo state così scrupolose, noi tre, in quella colpevole ricerca dell'innocenza, da dimenticare che potevamo anche essere felici."

A parte la frase "mentre lui mi faceva l'amore", che mi ha fatto storcere il naso, il libro è ben scritto e la storia ti tiene fermo a continuare a chiederti: ma che fine ha fatto Lisa? Vittoria scapperà dalle grinfie del padre? Cosa ne sarà della famiglia Morra?
Beh, cari disastri troverete la risposta solo all'ultima pagina, quando rimarrete di sasso come la sottoscritta.


Nessun commento:

Posta un commento