martedì 3 luglio 2018

Le recensioni di Serena: "Un battito d'ali" di Roberta Gatto


Buongiorno Disastri! Oggi iniziamo con una recensione a cura di Serena: ha letto il romanzo di Roberta Gatto, pubblicato con Libro/mania a inizio maggio... le sarà piaciuto? scopriamolo insieme


Titolo: Un battito d ‘ali

Serie: Trilogia dei battiti d’ali

Autore: Roberta Gatto

Editore: Libro/Mania

Genere: New Adult

Data di pubblicazione: 7 maggio 2018

Prezzo: 3,99  € ebook


Sinossi

L’amore può infrangere ogni regola con la forza di un uragano.
Quando Rain Donovan scappa di casa non sa dove andare, né a chi chiedere aiuto. L’unica cosa che desidera è lasciarsi alle spalle quel vuoto che la sta soffocando da quando, un anno prima, ha perso il padre e una parte dei propri ricordi in un incidente.
Da allora ha trovato un solo modo per sopravvivere ai maltrattamenti subiti in silenzio tra le mura di casa: seguire le regole che si è imposta rinunciando a tutto, anche al fratellastro Duncan di cui è segretamente innamorata.
Quello che ancora non sa è che quella notte l’incontro con un misterioso ragazzo e il ritorno di Duncan nella sua vita sconvolgeranno ogni regola, costringendola a fare la scelta più importante di tutte. Continuare a scappare o lasciare che l’amore la investa come un uragano, restituendole quei ricordi che potrebbero lasciarla spezzata? Quando il cuore batte sino a togliere il respiro, c’è una sola regola: non innamorarsi.




Recensione

"Un battito d ali" è un romanzo dove, ogni piccolo elemento, nasconde un significato allegorico più profondo: lo stesso titolo riporta alla teoria dell’effetto farfalla del celebre fisico secondo la quale ogni piccola variazione dello stato iniziale porterà alla fine ad un grande mutamento, come appunto il battito lieve di una farfalla arriverà a causare nel tempo un violento e inarrestabile urgano.

Questo è ciò che succede nella vita di Rain Donovan, la protagonista di questa storia: le conseguenze e le implicazioni di ogni scelta fatta o evitata la porteranno a trovarsi nel pieno di un vero e proprio stravolgimento.
Tutto è cambiato quando, un anno prima, di ritorno da una festa ha avuto un incidente in macchina con il padre: lui purtroppo è deceduto, lei, invece, dallo shock, è vittima di una radicata amnesia, non ricorda nulla di quella tragica notte e dei mesi precedenti, ed ogni volta che prova a tornare con la mente a quell’evento il dolore e il senso di colpa la divorano e non riesce a fare chiarezza nel suo passato ormai sbiadito.

Dopo questa dolorosa perdita, aggiunta al fatto che già da piccola aveva perso la madre, Rain non sarà più la stessa, il suo cuore è ormai stretto da una morsa di sofferenza, angoscia, ansia che la portano a forti attacchi di panico, il tutto è acutizzato dall'aria che si respira in famiglia; è rimasta a vivere con la matrigna e il suo compagno Harry, entrambi alcolizzati e schiavi dei demoni del passato, che li portano ad essere poco affidabili, cattivi e rancorosi verso la povera Rain. L'unico suo sollievo era il tempo prezioso passato con Duncan, il figlio della sua matrigna, di cui fin da piccola è segretamente innamorata: lui era il solo punto fermo della sua esistenza ma, pur di proteggerlo, ha deciso di allontanarlo da quell’ambiente ostile e triste, decidendo di non trasferirsi insieme a lui come invece avevano progettato.

La narrazione si apre sempre sullo scorcio di una notte fatta di pianto e paure per Rain, ma questa volta non può più sopportare i maltrattamenti di Harry, deve fuggire da quella casa anche senza una meta, spersa e sola non riesce più a sopravvivere in quel modo, così scappa sotto la pioggia diretta non sa neppure dove ma l’istinto di sopravvivenza ha la meglio.
Alla fermata dell’ autobus incontra gli occhi neri come un abisso di Evan, un ragazzo che a pelle sente subito vicino, grazie a lui riesce a chiamare Duncan, dopo ben 5 mesi di lontananza, che la porterà finalmente in salvo.

Da qui parte tutta l'Odissea di Rain, l’incontro con Evan ed il ricongiungimento con Duncan cambieranno tutto per sempre, le scelte da compiere saranno tante per lei: la maggior parte di queste dolorose e sofferte, i segreti che verranno a galla troppi per essere sopportati senza soccombere e i ricordi del passato che inizieranno ad affiorare sgretoleranno il suo cuore ormai provato, ma la avvicineranno a quella verità che cerca senza sosta da tempo.
Rain è una ragazza resa fragile dalla vita, sente un vuoto nel petto incolmabile, è arrivata ad un punto che non sa più cosa voglia dire essere felice, sentire i battiti accelerati per una gioia o sperare in un futuro migliore, adesso conosce solo il dolore, la rabbia, la violenza, vivere è diventata una tortura si sente oppressa da tutto e va avanti vivendo per inerzia ormai, non riesce a perdonarsi la morte del padre di cui anche la sua matrigna la accusa, si chiede costantemente cosa sarebbe accaduto se non avesse chiamato suo padre per farsi accompagnare a casa dalla festa.

Di quella fatale circostanza pian piano nella sua mente annebbiata riuscirà a rivivere la sensazione di un bacio, un bacio dolce, delicato, voluto e desiderato. Chi ha baciato alla festa? Dove è finito il diario nel quale annottava tutto? gli interrogativi a cui dovrà dare soluzione sono veramente tantissimi e non posso neppure elencarli tutti, perché svelerei troppo ma sicuramente il più importante di tutti è: che ruolo hanno in tutto questo puzzle ormai scomposto i due uomini che occupano il suo cuore? Cosa nasconde Evan dietro al suo sguardo misterioso ma al tempo stesso per la protagonista tranquillizzante? e Duncan invece che continua a sfuggirle, cosa cela dentro i suoi occhi tormentati?

“Mi sembra di star mettendo insieme le tessere di un domino,ma solo quando troverò l’ultimo tassello avrà inizio la caduta”.
Rain è sempre riuscita a resistere stringendo i denti con fatica grazie a delle regole che si era auto imposta, non poteva più permettersi di affezionarsi a nessuno o a qualcuno di avvicinarsi troppo alla sua interiorità, rischiando di perdere quel briciolo di equilibrio oramai rimasto, infatti si sente come un equilibrista sempre in bilico percorrendo il filo della vita.

“Questa è la prima regola che ho imparato per proteggere me stessa: evita qualsiasi contatto. Sparisci. Se per gli altri non esisti nessuno ti farà del male. La seconda è: tieni gli altri lontani da te e non ci sarà nessuno che potrai ferire”.

Ma quando l’ amore deciderà di sbocciare, nulla teme e lei inerte precipiterà giù, abbandonerà la sua facciata, dovrà mettersi a nudo e lottare per non perdere tutto ciò che gli è rimasto di più caro, ma in quel abisso scoprirà che se si ha affianco la persona giusta niente è impossibile. Purtroppo capirà anche che se ami una persona per proteggerla sei disposta a tutto anche a morire dentro pur di vederla felice.

“Dovevo impedire che la pioggia rovinasse le sue ali. E per farlo, dovevo lasciarlo andare. Ed è stato in quel momento che il mio cuore si è spezzato”.

L’amore è qui descritto come puro, raro e dolce ma al tempo stesso è imperfetto, proprio l'amore come in un gioco meschino li ha portati tutti a scegliere spesso la strada più impervia che ha provocato una spaventosa tempesta, un uragano formato dal battito di mille farfalle, che rischiano di rovinarsi le ali sotto la pioggia scrosciante che è la vita.
La scrittura di Roberta Gatto è molto fluida e scorrevole, usa un linguaggio ben dosato e mai eccessivo ed espone gli eventi con assoluta chiarezza spostandosi dal presente al passato senza creare mai confusione.

Alla domanda se ritengo di poter consigliare questo libro come risponderei vi starete chiedendo: Beh devo essere sincera, ne consiglierei la lettura ma con alcune riserve. Vado subito al dunque nello spiegarvi il motivo, sicuramente sono degni di lode la delicatezza e il romanticismo nel modo di esporre eventi veramente toccanti, la descrizione dei paesaggi irlandesi, luoghi quasi magici che compongono lo scenario di tutto il racconto, la suggestione che infondono le ripide scogliere, le piogge frequenti e il mare burrascoso e non meno importante tutta la cerchia di amici e conoscenti che ruotano intorno a Rain, sono infatti tutte figure molto peculiari ed interessanti.
Bellissimo il costante richiamo alla simbologia floreale e suggestivi i numerosi accenni mitologici irlandesi.
Purtroppo proprio la protagonista spesso a mio avviso è stata messa in ombra dal turbinio di eventi e personaggi secondari, non ho percepito fino in fondo il giusto feeling che si doveva creare durante la lettura, è come se la delicatezza propria della penna della scrittrice in questo caso avesse giocato a suo sfavore; Rain non spicca mai con il suo carattere, l’ho trovata spesso troppo passiva, avrei preferito che la Gatto osasse di più con le parole, i gesti e le reazioni, scavando nella profondità dell’anima del personaggio stesso invece sembra quasi farci solo scorgere la sua essenza ma mai percepire la vera natura fino in fondo.

Altro aspetto che mi ha portato un po' ad annoiarmi durante la lettura è l’aver concentrato gli eventi più emozionanti, le azioni più incalzanti e i sentimenti più profondi solo dopo il 70% del libro, la prima parte quindi risulta scorrevole e piacevole ma priva di pathos e aspettativa. L’ultima parte del libro è veramente struggente, poetica e concitata ma purtroppo gran parte dell’attenzione del lettore ormai è stata a mio parere portata alla frustrazione dopo un’introduzione alla storia così prolissa.
Quindi infine consiglierei questa lettura a chi desidera immergersi in un mondo in cui il sentimento si percepisce delicato come appunto il battito di una farfalla mai troppo d’impatto o immediato e tenendo a mente che la prima parte è molto introduttiva, forse questo però si può giustificare dal fatto che è solo il primo libro di una trilogia. Sicuramente aspetterò il seguito, sono curiosa di sapere come continuerà la storia di Rain, Evan e Duncan sperando che la scrittrice avrà l’audacia di dare spazio a un emotività più palpitante partendo dal presupposto che il talento e l’originalità non le mancano .


Nessun commento:

Posta un commento