Review Party: "In ogni stella nascosta" di Vanessa Sobrero

Oggi il blog partecipa al Review Party di IN OGNI STELLA NASCOSTA di Vanessa Sobrero. Dopo la nostra tappa intervista all’autrice, scopriamo insieme a Stefania questa lettura che arriva direttamente da Wattpad.


Titolo: In Ogni Stella Nascosta

Autore: Vanessa Sobrero

Editore: Self publishing

Genere: Romanzo rosa, commedia romantica

Data di pubblicazione: 28 maggio 2018

Prezzo: 0.99 €


Sinossi


“Dietro il grigiore cittadino, Milano nasconde un cuore romantico e retrò come un film con Audrey Hepburn.
Cecilia lo scopre una sera d'autunno a una festa anni Cinquanta, dopo essersi trasferita in città per studiare alla NABA. È una ragazza dolce e ironica, inghiottita dalla monotonia universitaria.
Alex è il dj del Rockabilly Fest, un uomo adulto, arrogante, che rifugge le relazioni come fossero whisky scadente.
Tra le strade di una Milano romantica, gonne a vita alta e musica rock and roll, riuscirà Cecilia a fare sciogliere il cuore testardo di Alex?”




Recensione

"Milano è la città che apre l’Italia al mondo" mi aveva detto Letizia prima di trasferirmi. "Non appena inizi a conoscerla, ti spalanca il cuore e non ti riprendi da una cotta del genere."
Cecilia studia Arti Visive alla NABA di Milano. Condivide un appartamento con una amica, Letizia, e dedica la maggior parte del suo tempo allo studio.  Ha ventidue anni e ha lasciato il nido di casa in cerca di libertà e autonomia. L’unica cosa che le manca è un ragazzo. Non è mai riuscita a trovare quello giusto, quello che le rubasse il cuore, quello per cui valesse la pena lasciarsi andare. Le amiche la considerano un po’ una vecchia zitella e hanno ragione. Giovane, bella e simpatica dovrebbe avere il mondo ai suoi piedi e invece preferisce il divano alle uscite. Ha la fortuna di vivere in una città giovanile, eclettica, sempre in movimento e ricca di attrazioni e cosa fa? Dorme lei. Non va per niente bene. A ventidue anni la parola d’ordine è divertimento non pigrizia!
Una sera però cambia atteggiamento. Se non è l’uomo giusto a cercarla allora è l’ora che sia lei a farsi vedere.

Milano era una casa da scoprire, da amare, da vivere. Per poterla apprezzare, dovevi guardare dietro gli angoli, dentro i giardini nascosti; dovevi guardare le decorazioni consunte dei palazzi storici e la geometria severa dei mostri d’acciaio che tagliavano il cielo. Dovevi guardarti intorno per vederla e quando alzavi finalmente lo sguardo riuscivi a capire che era una città segreta, una città per pochi. Milano non si faceva vedere, ti chiedeva di scoprirla, di assaggiarla, di camminare le sue strade fino a farti male; ti chiedeva un sacrificio per farsi conoscere e io, anche se ancora non lo potevo sapere, ero pronta a conoscerla, a farmi male e ad amarla. Era la città dove la vita diventava caotica, turbolenta e il cuore batteva più forte. La chiamano Sindrome di Stendhal: “Quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti e i sentimenti appassionati” ed era così che mi ero sentita quel giorno, ma non era stata una città o un’opera d’arte e stordirmi il cuore. Era stato un uomo.

Ed è così che capita ad un evento particolare. Al Fabrique c’è la serata Rockabilly Fest, musica anni Cinquanta e Sessanta. Tutto è curato nei particolari, abiti, acconciature e ambientazione compreso. E poi il dj si dice sia fighissimo quindi perché non buttarsi nella mischia?!

“Forse questa volta sarà davvero una serata diversa dalle altre.”

Non immagina neanche quanto Cecilia. Questa serata le farà maturare, la farà uscire dal guscio e le farà capire quanto è importante essere determinati e stare sempre un passo avanti. Ma soprattutto le insegnerà che se vuole veramente una cosa non deve fare altro che lottare e prenderselo.
Un uomo, e che uomo, catturerà il suo sguardo. Un uomo maturo, elegante, attraente. Insomma, da infarto!

“… la prima cosa che pensai fu: quest’uomo è un’opera d’arte.”

Oddio non potete capire disasters, colpo di fulmine in piena regola. E le capita anche la fortuna di poterci parlare! Al posto suo non avrei spiccicato parola, al contrario di lei che due paroline è riuscita a dirle!! Lo avrei guardato in adorazione sperando mi portasse via con lui seduta stante!!!
Un vero sogno da per favore non svegliatemi più!!
C’è solo un problema, se così vogliamo definirlo… Alex, il dj, ha tredici anni in più di Cecilia e questa cosa all’uomo pesa molto.
Eppure… bè eppure anche lui non riesce a togliersela di testa. Cecilia non sembra come tutte le ragazze che ha incontrato. Lei sembra così pura, così solare, così dolce che non ha saputo resistere alla tentazione e ora è bello che fregato. Oh si il caro Alex ne è rimasto folgorato!
La mente dice di lasciar perdere, di non fare deviazioni di percorso e invece cosa fa? Esattamente il contrario.

È una ragazza come le altre, Alex, smettila di farti problemi! Non ci fu verso: le mie dita mi precedettero e mi ritrovai a scrivere nella chat di Facebook. “Ciao, Cecilia.” Cosa diavolo stavo facendo?

Alex non vuole impegnarsi, ha altro per la testa. È un uomo che si è fatto da sé. Ha un sogno e lo sta realizzando passo dopo passo. Il Rockabilly Fest è la sua creatura e desidera riportare di moda un genere musicale ormai considerato superato ma ancora molto trascinante. In questo momento si stanno aprendo porte importanti e non può proprio lasciarsi influenzare da una donna. Soprattutto da una come Cecilia. È conosciuto per il suo essere preciso, controllato. Creativo ma infelice.
La ragazza non è da meno. Dovrebbe studiare e invece non fa che pensare a lui, a quando lo incontrerà di nuovo e a se riuscirà a parlarci di nuovo.

“… la mia testa era preda dell’ossessione 50’s e niente poteva fermarmi.”
Eppure c’è un ma. Alex si butta e frena contemporaneamente. Getta l’amo e lo ritira ancora prima di dare la possibilità alla ragazza di abboccare. Veramente un tipo contorto.

“Quella ragazza mi avrebbe portato alla follia, o peggio: all’autodistruzione.”
E sapete perché? La vuole ma, oltre alla differenza di età che già da sola per lui è un ostacolo insormontabile, ci si mettono le sue convinzioni. Non cerca e non vuole una relazione stabile perché tanto a che serve? Prima o poi ci si stanca. Prima o poi ti deludono. L’unica relazione che ha è con Paul, il suo adorato cane, e tale deve restare.

“Le relazioni non erano destinate a durare, era inutile illudersi, era inutile soffrire.”

Ed è qui che vedremo una giovane donna uscire fuori forte e sicura. Una ragazza che non sta ad aspettare ma agisce e anche in fretta!
È lei a fare il primo passo, quello che ha aspettato invano. Vuole e pretende la sua occasione. Più Alex si ostina a tenerla a distanza più lei guadagna spazio.

“Il naviglio, la città di Milano, l’intero universo era scomparsi: c’eravamo solo io e Alex intrappolati in una bolla senza tempo e spazio, dove l’unica colonna sonora era la frequenza dei nostri cuori.”

Cosa succederà? Alex le darà una possibilità? Cecilia riuscirà a dargli un buon motivo per cambiare opinione sull’amore? Lo scoprirete solo leggendo!!!!
Disasters, ho adorato questa lettura per tanti motivi. In primis la storia tra i due personaggi. Cecilia mi ha lasciato una buona impressione nonostante qualche scivolone. È una ragazza con le idee chiare, studiosa. La passione per la fotografia è molto forte e i suoi obbiettivi hanno una macchina fotografica come protagonista. È un po’ ingenua ed effettivamente è ancora un po’ piccola per certi atteggiamenti ma non lo fa con cattiveria. Che altro dire di lei… ha due amiche spettacolari. Un trio perfetto! E vogliamo parlare della nonna? Lei si che ha capito tutto di Alex in due secondi.

"Ma guarda te che faccia da criminale ch’el gha! Quest chì l’è un barlafus!"

Alex, oddio, posso dirlo? È uno stronzo ma lo adoro!
Ha un modo di fare che a prima vista sembra altezzoso e arrogante. Per lui il Rockabilly non è solo un lavoro ma uno stile di vita. Abbigliamento impeccabile, un po’ retrò, un portamento elegante e fiero. L’unico difetto è proprio questo suo modo di porsi che lo fa sembrare distaccato e poco cordiale. Tutto falso. In realtà è un uomo indurito dagli eventi ma dal cuore morbido. Mi hanno fatto infuriare i suoi atteggiamenti in più occasioni per poi comunque capirlo e appoggiarlo. Ciò che non ho apprezzato di questo personaggio è l’avere sempre e comunque un bicchiere di alcool in mano. Fa parte del suo essere ma l’ho visto come uno scudo da cui nascondersi.
Ho potuto leggere di due personaggi che crescono e maturano. Due protagonisti che riescono a catturare l’attenzione come due stelle luminose. Un tira e molla sfiancante.
Due anime diverse che insieme si completano sotto il cielo stellato di una Milano che ci viene mostrata in lungo e in largo, nei suoi angoli nascosti. Un tour non solo visivo ma anche culinario. Una città tutta da scoprire e amare. Perché Milano non è il grigiore e freddezza che tutti pensano ma una moltitudine di colori, odori e sapori che attendono solo voi! E non solo Milano affascina… il tour prosegue anche al di fuori dell’Italia. Leggere per credere!
Questo aspetto del romanzo è ben curato. Descrizioni precise e dettagliate che ti fanno sentire dentro alla storia, di fianco ai protagonisti intenti nel loro rincorrersi e scappare tra risate, passione e incomprensioni. Doppio pov alternato, con la musica a farla da padrone, si sprigionano mille e una emozioni diverse.
L’autrice ha saputo creare un percorso pulito, scorrevole e coinvolgente. Ovviamente, consiglio la lettura!!




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