lunedì 25 giugno 2018

Le recensioni di Yaya: "Ogni giorno come il primo giorno" di Giorgia Penzo



Chiudiamo questo lunedi con Yaya che ci parla della sua ultima lettura.Vediamo come ha trovato OGNI GIORNO COME IL PRIMO GIORNO di Giorgia Penzo, edito Casa Editrice Nord.


Titolo: Ogni giorno come il primo giorno

Autore: Giorgia Penzo

Editore: Nord

Genere: narrativa contemporanea

Data di pubblicazione: 31 maggio 2018

Prezzo: € 7.99 ebook


Sinossi

Petra e Cloe erano diversissime - una ribelle, insicura, chiusa in se stessa; l'altra solare e amata da tutti - eppure unite da un legame profondo e sincero. E, adesso che è rimasta da sola, Petra fa una promessa alla sorella: vivrà anche per lei, s'impegnerà a migliorare e a non buttare più la sua esistenza. Niente più feste sfrenate, niente più alcol, niente più brutti voti a scuola. Ma è tutto così maledettamente difficile, con la famiglia che cade a pezzi e tutto il mondo che le urla in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d'auto. Ma Petra non si arrende e, spinta da una forza di volontà che non sospettava di avere, affronta un percorso di rinascita, aiutata prima da Lore, una compagna di classe scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale, e poi da Dario, uno studente universitario che le fa ripetizioni di matematica in vista dell'esame di maturità. Dario, un ragazzo enigmatico e affascinante, che la sorprende in ogni occasione e che le apre le porte di un futuro nuovo, radioso. Ma che allo stesso tempo nasconde un passato oscuro che presto tornerà a reclamare il suo prezzo, mettendo in discussione tutto ciò che Petra ha costruito fino a quel momento... I problemi a scuola, il rapporto con i genitori, l'amore, le fughe, i traguardi, le delusioni, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo: per Petra, senza più Cloe ma con Dario al suo fianco, ogni giorno sarà come il primo giorno della sua nuova vita.

Recensione

Vi è mai capitato di leggere un libro e pensare: cavolo questa è la storia della mia vita!  Beh, ecco, questo è il mio. Questo libro, mi ha distrutto, mi ha risanato per certi aspetti e mi ha lasciato la consapevolezza che, nonostante il tempo, quando perdi qualcuno di importante per te, ogni giorno sarà come il primo giorno.

La storia è quella di due sorelle, che dire, due sorelle sono le metà di un insieme, non si è mai soli, perché metà cuore è a lei che appartiene e quando quel pezzo se ne va, niente è più lo stesso.
Petra e Cloe sono due ragazze, diversissime, l’una chiusa, ribelle, insicura, e l'altra solare e amata da tutti (come me e mia sorella). Questo mi ha permesso di entrare in sintonia con lei, amarla e soprattutto apprezzarla con i suoi difetti e pregi, con il suo dolore che è anche il mio.

Nel corso del libro è emerso che erano unite da un legame, senza tempo, profondo e sincero. E' difficile rialzarsi quando quel legame che ti tiene in vita si spezza. Niente più è facile perché da queste esperienze non si riesce ad uscirne illese. Vedere andare via qualcuno e non poter far nulla sarà per sempre un rimorso che spesso ti impedirà di respirare.

Si vive semplicemente di ricordi, quelli belli, come gli abbracci, i sorrisi, le cene e i pranzi insieme, le passeggiate a guardare il mare, le stelle, raccontarsi i sogni, quelli che erano chiusi in cassetto e che tali resteranno, ma anche di quelli brutti, le parole non dette, le litigate, le incomprensioni.

Come Petra ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa da dirle, da dimostrarle, di aver buttato via il tempo che avevo a disposizione con lei, di averla data per scontata e di non esserci stata per lei quando ne aveva bisogno. E ora, come lei, mi rendo conto di non aver più tempo per rimediare e questo fa male.
Petra decide di scrivere un diario segreto per raccontare a Cloe tutto quello che fa. E' un modo per esorcizzare l’assenza e pensare di poter condividere con lei tutto quello che succede (l’ho fatto pure io, però, per un periodo di tempo molto breve perché non riuscivo a scrivere e mi sembrava strano parlare e confidarmi con lei attraverso un foglio).

Un insergnamento che ho tratto da questo libro è quello di non aspettare, di non rimandare e di provare a vivere la vita così come avrebbe voluto lei, e soprattutto di vivere per lei.
È stato facile per gli altri parlarmi, ricordarmi che la vita è questo. E' una lotta, è un regalo degno di essere vissuto, ma la mia esistenza come per la nostra protagonista, è al limite perché non passa il dolore, due passi avanti e tre indietro, sempre, perché chi non vive un dolore del genere non può capire quanto è difficile alzarsi la mattina.

Petra inizia a lasciarsi andare e a prendere brutti voti a scuola, rischiando di essere bocciata. Litiga con le ragazze finendo in alcune risse. Fa di tutto per attirare l’attenzione dei genitori che sembrano ormai rassegnati e lontani da lei, come se nemmeno ci fosse.
Il dolore dei genitori è sicuramente diverso, più totalizzante. E' difficile accettare la perdita, tutto perde di significato, la vita diventa incolore. Non tutte le famiglie riescono ad affrontare questi drammi unite, c’è chi non riesce a fare i conti con il proprio dolore, pensando solo al suo, e questo ha delle conseguenze spesso devastanti come, ad esempio, le separazioni, o i divorzi, dove al dolore si aggiunge altro dolore.
I genitori di Petra sono tra questi. Litigano continuamente al punto che il padre decide di andare via di casa, in quanto si sente il responsabile di quello che la sua famiglia vive.
Come farà Petra ad andare avanti?

Tutto cambia quando arriva Lore una ragazza scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale. Le due si trovano in sintonia e riescono ad allacciare un rapporto che aiuterà la nostra protagonista a rialzarsi. Lore sarà uno dei punti cardine per la rinascita di Petra. Il suo aiuto sarà avvalorato dalla presenza di Dario, un ragazzo più grande, affascinante, bello ed enigmatico con un passato segreto, che presto ritornerà per chiederne lo scotto.
Cosa succederà?
Riuscirà Petra ad avere un nuovo futuro?
E Dario sarà li per lei o il passato cambierà definitivamente il loro rapporto?
Riuscirà la nostra protagonista a riallacciare i rapporti con i suoi genitori?

Non vi resta che lasciarvi trasportare da questo libro, per me doloroso, ma che ho amato con tutto il cuore, e che custodirò dentro di me, come uno dei più belli che io abbia letto.

Faccio i complimenti a Giorgia Penzo per essere riuscita ad emozionarmi e per aver trascritto in questo libro parte di me stessa e per avermi insegnato che vivere è la sfida più grande ma anche l'unica battaglia che vale la pena combattere. Proverò a rialzarmi e a vivere anche per mia sorella, perché so che anche lei vorrebbe così. Ci proverò e cercherò di renderla orgogliosa di me.

Ho amato tutti i personaggi, perché ognuno di loro vive un dolore diverso, ognuno di loro fa del proprio meglio per vivere pienamente la vita o cerca comunque di ricominciare.
Inoltre i temi del libro sono molto attuali e sono stati trattati dall’autrice, in modo autentico e delicato. E' un libro meraviglioso che consiglio a chiunque abbia sofferto per la perdita di un pezzo di se stesso, per chi ha avuto paura di non farcela e di non essere in grado di continuare a vivere, ma anche a chi crede che l’amore fa miracoli, e che, dopo ogni tempesta, il sole continuerà a sorgere ogni giorno.


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