giovedì 10 maggio 2018

Le recensioni di Viola: "Viking Chronicles #1" di Andretta Baldanza


E riecco Viola... questa volta ci parla del fantasy storico di Andretta Baldanza, uscito a dicembre!


Titolo: Viking Chronicles

Serie: Viking Chronicles #1

Autore: Andretta Baldanza

Editore: self publishing

Genere: storico fantasy

Data di pubblicazione: 01 Dicembre 2017

Prezzo: € 2,99 ebook


Sinossi


E’ Frejya che stabilisce il destino dei mortali mentre Odino si assicura che ne siano degni. Ma quando entra in gioco la dea Sjöfn, è sempre lei ad avere l’ultima parola, e nessuno può essere sicuro del proprio fato, nemmeno gli dei.
Hindalvisk, X secolo d.C.
Eric è un giovane uomo che vive secondo gli insegnamenti ricevuti da suo padre sull'onore e la giustizia. Alyssa è un’abile guaritrice itinerante. Entrambi hanno già tracciato la strada del proprio futuro, ma le rune del destino vengono rimescolate quando Alyssa viene catturata e ridotta in schiavitù da Eric stesso. Eric è un guerriero, pur non essendo un uomo violento, ed è fiero di combattere per il suo popolo ed il suo Re e di rendere suo padre Tjell orgoglioso nel Valhalla. Ha due fratelli minori a cui ha cercato di fare da padre dopo la morte di Tjell, e un fratello non umano: Ulfric, un lupo che ha salvato da cucciolo e che non si è più allontanato da lui. Preparato a condurre la vita ardimentosa ma solitaria del guerriero, cambierà decisamente cammino dopo l'incontro Alyssa che resterà al suo fianco fino alla sua ultima, difficile battaglia contro un nemico imprevisto ed insidioso. Armati soltanto del proprio onore e del proprio coraggio, Eric ed Alyssa dovranno combattere per compiere il nuovo, incredibile destino che Sjöfn ha scritto per loro.

*Contiene scene di sesso esplicite*




Recensione

Grazie a questo libro verrete catapultati direttamente nel X secolo d.C. ad Hindalvisk nei paesi del Nord, dove la tradizione porta alcuni tra gli uomini più coraggiosi e valorosi a scegliere di diventare guerrieri a servizio di Re Gudvhar, nel periodo dell'anno designato a razzie e battaglie nella ventennale guerra contro il villaggio di Krelt.

Tra questi combattenti, spicca un abile intagliatore del legno in periodo di pace di nome Eric Tjellsen che,  nonostante la giovane età, si è distinto sul campo di guerra tanto da essere soprannominato Urlo di Thor. Il nostro protagonista cerca di essere il guerriero che ha promesso di diventare a suo padre prima che egli varcasse le porte del Valhalla: di avere coraggio, di battersi con onore e di servire la giustizia ma è anche di animo gentile e sempre pronto a sostenere famiglia ed amici.

Durante una razzia ai danni del villaggio nemico, Eric e i suoi compagni in armi riescono anche a rendere schiavi alcuni tra gli abitanti tra cui spiccano due giovani fanciulle: Alyssa e la giovane orfana Viki.

Alyssa è un abile guaritrice itinerante che è stata lasciata indietro dalla sua stessa famiglia in fuga solo perchè trovatasi nel posto sbagliato al momento sbagliato: ha un carattere deciso e assolutamente non incline a sottomettersi a nessuno, soprattutto a chi le ha messo le catene ai piedi. Esteticamente molto bella e fuori dal comune, attirerà le attenzioni di molti appena giunta ad Hindalvisk tra cui lo stesso Eric, Gunther (guerriero abile quanto il nostro Urlo di Thor, ma decisamente il suo opposto caratterialmente) e di Re Gudvhar che proverà a renderla una delle sue prostitute di corte senza successo.

Seguendo la tradizione sulla spartizione del bottino e degli schiavi,  Eric sceglie qualche dono per i fratelli e la madre e a reclamare come schiave personali sia Alyssa che Viki tra l'ilarità del proprio Re, memore del tentativo fallito di possederla, e dei suoi compagni:

"Tanti auguri Eric, se speri di domare quella puledra... ti ci vorrebbe il padre Odino per piegarla. Ti ritroverai ben presto con un morso nelle parti basse, dai retta a me!"


Il libro è incentrato sulla descrizione molto accurata degli usi e dei costumi dei vichinghi, un esempio i ragazzi in procinto di passare all'età adulta si fanno un göt (invito le signore a scoprire dove il caro Eric ha deciso di farselo!!), sulla narrazione di come i due protagonisti comincino ad avvicinarsi con cautela: Alyssa inizia a praticare come guaritrice nel villaggio e, per agevolarla, Eric le fa forgiare dal fabbro degli strumenti pur di permetterle di svolgere al meglio la propria arte. Egli andrà a chiedere il permesso alla regina Hilin di poter costruire un Hospitale che consenta ad Alyssa di non dover correre di casa in casa, ma di avere tutti i malati sotto un unico tetto nonostante lui sia impegnato con la costruzione della fortificazione sui confini di Hindalvisk..

A piccoli passi, nonostante i pregiudizi iniziali e grazie alle incomprensioni e ai diverbi (con una come Alyssa non mancano sicuro!), padrone e schiava inizieranno a fidarsi uno dell'altra, sentiranno una forte attrazione reciproca che proveranno a negare anche a se stessi, ma ci penserà la giovane Viki a far chiarezza per loro.

Eric sarà talmente distratto da Alyssa e dalla fortificazione da non accorgersi di avere un memico all'interno del proprio clan: un membro del consiglio che, con la sua bramosia e tutti i mezzi illeciti di cui è capace, si è avvicinato troppo a Re Gudvhar con l'intento di usurparne il trono e avvicinatosi tanto da mettere in secondo piano anche il gracile e cagionevole principe eriditiero Elof.

Devo dire che io sono appassionata di vichinghi e del periodo storico in questione, quindi ho trovato molto piacevole leggere questo libro.
Un plauso va all'autrice per aver descritto così bene l'ambientazione e i costumi del tempo e ho gradito molto l'inserimento di termini e anche le imprecazioni in lingua originale.

Una piccola nota di demerito invece va per i refusi trovati nel corso della lettura, ma sono felice di aver sentito l'autrice e di aver saputo che tali errori sono stati notati e corretti. Detto ciò, spero di leggere nel secondo capitolo delle cronache dei vichinghi l'evolversi della storia d'amore di Alyssa ed Eric, di scoprire l'ammiratore segreto di Viki (io un' idea me la sono fatta, ma non si sa mai); spero che si cambi la legge o regola che non consente i matrimoni o convivenze tra schiavi e abitanti del villaggio ma, soprattutto, mi auguro una giusta punizione, se non una lunga e lenta morte, per quel gran pezzo di s**** di Gunther l'usurpatore.

Per chiudere in bellezza.....

herrar mínir og dömur, góður lestur. 


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