sabato 19 maggio 2018

Blog Tour: "Non giurare sulla luna" di Chiara Rametta. Alla scoperta di Verona


Buongiorno Disastri! Oggi partecipiamo con entusiasmo a un nuovo blog tour... Qualche giorno fa è uscito, grazie a Lettere Animate, il libro di Chiara Rametta "Non giurare sulla luna".

Siete pronti a salire in bicicletta con noi e a girare per la città? scopriamo insieme la magica Verona, attraverso luoghi, sapori, personaggi e film!

Non c’è mondo per me aldilà delle mura di Verona:c’è solo purgatorio, c’è tortura, lo stesso inferno;bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo;e l’esilio dal mondo vuol dir morte. E quindidire esilio è dire morte con altro termine, falso ed improprio;e tu, a chiamar esilio la mia morte, mi mozzi il capo con un’ascia d’oro,e sorridi del colpo che m’uccide

Verona, oh Verona... chi non ha mai desiderato vivere a Verona, sentirsi una novella Giulietta innamorata del suo Romeo? Ma Verona non è solo Shakespeare, ma molto, molto di più! In questo nostro viaggio vogliamo farvi scoprire la città sotto ogni prospettiva.


Il Ponte di Pietra è il monumento più antico di Verona: costruito in epoca romana, è l'unico ponte a essere sopravvissuto fino ad ora... Bello di giorno, offre il meglio di sé durante la notte, quando una sapiente illuminazione e il silenzio in cui si ode l'acqua stagliarsi contro le pile, lo rendono uno dei luoghi più romantici dell'intera città. Anch'esso purtroppo, come accaduto per tutti i ponti di Verona, è stato oggetto dello scempio nazista durante la seconda Guerra Mondiale. Fatto saltare il 24 aprile 1945 dai tedeschi in fuga, è stato ricostruito utilizzando esclusivamente i materiali originali recuperati dal letto del fiume.


Piazza delle Erbe è un angolo incantato di Verona, forse il più vero. Un angolo in cui palazzi, torri, statue ed elementi architettonici di varie epoche si sono sovrapposti creando un collage stratificato armonioso, unico e irripetibile. Nei secoli scorsi, su questa meravigliosa e pittoresca piazza si affacciavano tutti i palazzi politici di riferimento: ancora si possono vedere il duecentesco Palazzo della Ragione, detto anche Del Comune, che fu per secoli il centro del potere politico cittadino, Il palazzo è sovrastato dalla Torre dei Lamberti, eretta dall'omonima famiglia seguendo lo stile romanico tipico dell'epoca ed ancor oggi visibile nella parte bassa, realizzata con mattoni alternati al tufo. Al centro della piazza si trova la fontana di Madonna Verona, fatta erigere nel 1368 dal principe Cansignorio della Scala utilizzando una antica statua romana, presente in questo sito già dal I secolo d.C.


Voglio evitare di parlarvi della famosissima Arena di Verona, per cui vi racconto brevemente di uno dei monumenti che più mi ha colpito... Situate a pochi passi da Piazza delle Erbe, le Arche Scaligere sono uno dei siti più suggestivi della città di Verona: un piccolo cimitero privato, monumentale e scenografico che da oltre settecento anni accoglie le spoglie mortali degli antichi Signori di Verona. Qui riposano i Principi della famiglia Della Scala, con le loro elaborate sculture equestri che si levano verso il cielo come in un interminabile torneo pietrificato. Esternamente il sito è protetto da un massiccio recinto in pietra sovrastato da una trecentesca cancellata in ferro battuto, formata da anelli che cingono il simbolo araldico della scala, sorretta da colonne marmoree sormontate da statue.

Ma Verona non è solo storia e monumenti, ma anche culla gastronomica: buon cibo e buon vino... che ne dite di mangiare in un ristorantino, lungo l'Adige, con un menù tipicamente veronese?


Iniziamo con un primo, un bel risottino... il Risotto all'Amarone è un vero must in queste zone! L'Amarone è, infatti, uno dei vini prodotti in questa zona: un vino dal gusto deciso, vellutato, dal sapore di amarena, è perfetto con i cibi dell'autunno e dell'inverno, come brasati, stracotti, spezzatini, arrosti, soprattutto di selvaggina. Grande rosso che può essere accompagnato a piatti "importanti" quali selvaggina e carni arrosto, ed anche a salumi, formaggi stagionati e ai piatti tipici della tradizione quale "pasta e fasoi". Anche bevuto da solo è un degno finale di un pasto serale o può essere il compagno di una piacevole meditazione.


Un altro vino rosso tipico di questa zona, il Bardolino, lo associamo alla seconda portata del nostro menù!

Polenta e osei è uno dei piatti più conosciuti, non solo di questa città, ma di gran parte del circondario. Ne esistono due versioni, dolce e salata, ma la prima è più una prerogativa del Bergamasco. 
La versione salata prevede che gli uccellini (come allodole, fringuelli, peppole, tordi, passeri o quaglie) vengano cucinati allo spiedo sul fuoco del camino o in padella (solitamente oblunga) con lardo tagliato a fette sottili e salvia e serviti con il loro intingolo accompagnato da polenta onta. 


Per finire, non lo vogliamo prendere un dolcetto?
Nato proprio a Verona nell'epoca romana, il Pandoro è, insieme al panettone, uno dei dolci natalizi più tipici in Italia. La pasta è soffice e di colore dorato, per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia. La forma è a tronco, con rilievi a forma di stella, di solito a otto punte. Fra gli ingredienti principali vi sono farina, zucchero, uova, burro, burro di cacao e lievito. Ma non disdegniamo anche la versione moderna, con tanto cioccolato, dentro e/o fuori!!

Pagato il nostro pranzetto, torniamo a fare due passi per la città, per arrivare a luogo più letterario che possiamo conoscere...


L'abbiamo vista in documentari, in film (come non menzionare "Letters to Juliet", film del 2010 diretto da Gary Winick con Amanda Seyfried), ma è grazie a William Shakespeare e alla sua opera principale... La casa di Giulietta, situata vicino a Piazza delle erbe, è uno dei maggiori attrattori per i turisti che visitano Verona. Tale attenzione rende spesso molto affollato il cortile della casa, sul quale oltretutto sono stati aperti dei negozi di ricordini per turisti. L'andito che dà accesso al cortile è interamente ricoperto di graffiti e biglietti a tematica amorosa lasciati da molti visitatori. All'interno del cortile, sotto al famoso balcone, è stata posizionata una statua della nostra Capuleti: secondo le credenze, toccando il seno porterebbe fortuna nel campo dell'Amore... che dite, tocchiamo?! ma soprattutto... leggiamo la pura e semplice poesia di Shakespeare.

Giulietta: o Romeo, Romeo, perchè sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo stesso nome. Ovvero, se proprio non lo vuoi fare, giurami soltanto che mi ami, ed io smetterò di essere una capuleti.Romeo: devo continuare ad ascoltarla oppure rispondere a ciò che dice?Giulietta: è solamente il tuo nome ad essermi ostile: tu saresti sempre lo stesso anche se non fossi un montecchi. Che cosa vuol dire la parola montecchi? non è una mano,o un braccio o un viso,ne un’altra parte che appartiene ad un essere umano. Oh,sii qualche altro nome! Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso ,conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo. Allo stesso modo Romeo, se portasse un’altro nome, avrebbe sempre quella rara perfezione che possiede anche senza quel nome. Rinuncia quindi al tuo nome, Romeo, ed in cambio di quello, che tuttavia non è una parte di te, accogli tutta me stessa.Romeo: ti prendo in parola. D’ora in avanti non sarò più Romeo.Giulietta: chi sei tu, così nascosto dalla notte, che inciampi nei miei pensieri più nascosti?Romeo:non so dirti chi sono, adoperando un nome. Perchè il mio nome, o diletta santa, è odioso a me stesso, perchè è nemico a te. E nondimeno strapperei il foglio dove lo trovassi scritto.Giulietta: le mie orecchie non hanno ancora udito un centinaio di parole pronunciate dalla tua lingua, e nondimeno riconosco la tua voce: non sei forse tu romeo, nonchè uno dei montecchi?Romeo:non sono ne l’uno ne l’altro, fanciulla, se a te questo dispiace.Giulietta: e come sei giunto fino a quì? Dai, dimmi come e perchè. Le mura del cortile sono irte e difficili da scalare, e questo luogo, considerando chi sei tu, potrebbe significare la morte se qualcuno della mia famiglia ti scoprisse.Romeo: ho scavalcato le mura sulle ali dell’amore, poichè non esiste ostacolo fatto di pietra che possa arrestare il passo dell’amore, e tutto ciò che amore può fare, trova subito il coraggio di tentarlo: per questi motivi i tuoi familiari non possono fermarmi.Giulietta: se ti vedranno ti uccideranno.Romeo : ahimè, che si nascondono più insidie nel tuo sguardo che non in venti delle loro spade . A me basta che mi guardi con dolcezza e sarò immune alla loro inimicizia.Giulietta: non vorrei per tutto il mondo che ti scoprisero quì.Romeo: ho il mantello della notte per nascondermi ai loro occhi. Se tu mi ami non mi importa che essi mi scoprano.meglio perdere la vita per mezzo del loro odio, che sopravvivere senza poter godere del tuo amore.Giulietta: e chi ha saputo guidarti fino a quì?Romeo: è stato amore, che per primo ha mosso i miei passi, prestandomi il suo consiglio, ed io gli ho prestato gli occhi. Non sono un buon pilota: ciò nonostante,anche se fossi tanto lontana quanto la riva abbandonata dove lavano marosi del più remoto dei mari, non esiterei a mettermi in viaggio, per un carico così prezioso.Giulietta: tu sai che sul mio volto vi è la maschera della notte, altrimenti un verginale rossore colorerebbe le mie guancie, a causa di quello che mi hai sentito dire stanotte. E molto volentieri mi piacerebbe rinnegare tutto ciò che ho detto. Ma basta con le forme e i convenevoli. Mi ami? So già che risponderai si, e che io crederò a ciò che tu dirai. Ma se lo giuri, potresti poi dimostrarti sleale. Dicono che Giove sorrida dei giuramenti degli amanti. O, nobile Romeo, se davvero mi ami, dillo apertamente, e se credi che io mi lasci conquistare troppo facilmente, arriccierò la fronte e sarò cattiva, e mi negherò, cosicchè tu abbia ragione di corteggiarmi: altrimenti, non saprei negarti niente per tutto l’oro del mondo. O bel montecchi, io sono davvero troppo innamorata, e ti potresti interpretare questo comportamento come frivolo. Ma abbi fede in me, mio buon signore, ed io saprò dimostrarmi anche più leali di coloro che sanno offire in modo migliore la loro modestia.Romeo: madamigella,per quella sacra luna che inargenta le cime di quegli alberi, giuro…Giulietta: oh, non giurare sulla luna, l’incostante luna che si trasforma ogni mese nella sua sfera, per paura che anche il tuo amore si dimostri, come la stessa luna, mutevole.

Sperando di avervi incuriosito, vi aspettiamo tra le pagine del libro di Chiara Rametta!

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