martedì 24 aprile 2018

Le recensioni di Jessica: Il primo caffè del mattino di Diego Galdino


Buongiorno Disasters, è una giornata importante per Diego Galdino, a quattro anni dal primo romanzo, oggi esce l'attesissimo seguito. Noi vogliamo fargli i nostri migliori auguri ricordando come tutto è iniziato. 

Titolo: Il primo caffè del mattino
Autore: Diego Galdino
Edizione: Sperling & Kupfer
Prezzo: 9,90 cartaceo, 3,99 e-book
Data di uscita: 4 febbraio 2014
Genere: narrativa
Sinossi:
Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso? Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo. Massimo - che da quando l'ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso - non se l'è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla...

Recensione:
"Un giorno ti ritroverai vecchio, magari anche un po' saggio se ti va bene, e le occasioni perdute te le ricorderai perfettamente perché verranno a trovarti ogni sera prima di dormire!"
Credete nell'amore a prima vista?
Massimo no. Non ne ha bisogno. Eppure quando una francesina dagli occhi verdi entra nel suo bar, quello che prova ci va pericolosamente vicino. È attratto da lei, vorrebbe fare una buona impressione, ma la lingua è solo il primo di tanti ostacoli sul suo cammino. I suoi clienti abituali la prendono in giro, facendola fuggire. Massimo pensa di aver perso la sua opportunità, ma Genevieve tornerà ancora e Massimo si dimostrerà pronto a tutto pur di affascinarla. Roma e il suo caffè saranno un grande aiuto, ma basteranno a farla restare? Vincerà Parigi o l'amore?
Cosa posso dire? Io Roma così non l’avevo mai vista, anche se ci sono stata più volte. Forse bisogna essere innamorati per vederla davvero, per coglierne ogni sfumatura. O forse bisogna vederla con qualcuno che la ama davvero, nonostante i suoi difetti: per Massimo (e per Diego) è la città più bella del mondo, e per qualche ora lo è stata anche per me.
Genevieve è stata un mistero per gran parte del libro: è schiva, parla poco e mai di sé, sembra che niente sia capace di scalfire il suo cuore, ma è solo apparenza e il suo diario ne è una dimostrazione.
Massimo è un romano vero, appassionato, romantico, forse un po’ troppo riflessivo, ma nessuno ci insegna ad amare e dobbiamo andare avanti a tentativi, anche quando fa paura.
Un punto di forza del romanzo sono sicuramente i personaggi secondari: la sorella di Massimo e il collega Dario sono una vera forza della natura, hanno sempre il consiglio giusto.
Una terza persona delicata e interessante quella di Galdino, che dà vita a un romanzo da assaporare in qualsiasi momento del giorno, come un buon caffè.





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