giovedì 15 marzo 2018

Review Party: "Mai più innamorata" di Cecile Bertod


Buongiorno Disasters,
oggi il blog partecipa al Review Party del nuovo romanzo di Cecile Bertod, pubblicato da Newton Compton.



Titolo: Mai più innamorata

Autore: Cecile Bertod

Casa editrice: Newton Compton

Prezzo: 6,99 e-book, 8,50 cartaceo


Sinossi

Daphne è una famosissima autrice di romanzi erotici, che ha appena firmato un nuovo contratto con un anticipo da capogiro per il suo ultimo lavoro. Però, incassato l'assegno, perde tutta l'ispirazione. Si barrica in casa per sfuggire alle numerose e-mail del suo editore, finché alla fine decide di ascoltare il commercialista, che le propone di tornare nel suo vecchio paesino d'origine per trascorrere qualche giorno in totale relax. Sperando di trovare la giusta concentrazione, Daphne va quindi a Banff, ma lì le cose non migliorano, tutt'altro. A renderle la vita impossibile ci pensa Edward, l'architetto che sta ristrutturando la villetta dove andrà a vivere sua sorella. Edward ha tutta l'intenzione di farla pagare a Daphne perché è proprio per colpa di uno dei suoi romanzi se Candy l'ha lasciato a due settimane dal matrimonio. Ma Daphne scoprirà che riesce a scrivere solo quando vede Ed e non intende affatto rinunciare alla possibilità di finire il romanzo...




Recensione
"Avete presente l'estate? Ecco, il Canada no. Non sa neanche cosa significhi estate, per quanto sostenga di averne sentito parlare una volta, durante una jazz session in un locale per scambisti di Ontario"
Be’, benvenuti a Banff, ne vedrete delle belle.
Daphne sperava che l'atmosfera rustica della vecchia baita di famiglia le restituisse l'ispirazione per scrivere finalmente il romanzo che le hanno profumatamente pagato, ma nemmeno il cambio di scenografia sembra capace di sbloccarla. L'unico momento in cui riesce a scrivere è dopo gli incontri con Edward Ashford, l'architetto che sta ristrutturando la casa di sua sorella. L'atteggiamento dell'uomo è ostile fin dal primo scontro in un supermercato della città, e non migliora quando scopre che Daphne è in realtà l'autrice del romanzo per cui la sua adorata Candy ha deciso di prendersi una "pausa di riflessione", a due settimane dal matrimonio. Daphne però è anche l'unica che possa sistemare le cose: chi meglio di una scrittrice di romanzi d'amore per riconquistare la donna della sua vita? Tra vendette e compromessi, è difficile non innamorarsi. Ma di chi?
Che se lo prendano il bouquet! Che si prendano anche il marito. Non saprei che farmene, ho già due cactus e un canarino di peluche, io. Senza considerare che vivo in un pian terreno di tre stanze. Anche volendo, non saprei dove metterlo un uomo. Occupano troppo spazio, sporcano in giro. Hanno bisogno di essere portati fuori ogni sabato e non sanno usare la lettiera. No, per oggi passo
Daphne è l’antitesi della scrittrice rosa comunemente immaginata, cinica a livelli quasi allarmanti, fa del sarcasmo la sua arma migliore. Eppure non sempre le persone sono come sembrano, a volte è necessario abbattere le loro difese per poterle conoscere davvero. Il problema? Daphne ha eretto un doppio muro antiatomico in cemento armato.
«Mi spieghi come fa una come te a scrivere romanzi erotici?»
«Applico lo stesso approccio di uno scrittore fantasy», gli spiego, assumendo un atteggiamento professionale. «Genero creature immaginarie dotate di poteri straordinari, le inserisco in ambientazioni improbabili e faccio in modo che compiano azioni al di fuori della portata di chiunque, il tutto pronunciando frasi che normalmente prevedono un vocabolario sconosciuto alla maggior parte degli uomini. E per uomo intendo genere, non definizione di specie», sottolineo a scanso di equivoci. Il mio discorso lo lascia momentaneamente interdetto, ma si riprende presto cestinandolo come robaccia inutile di cui vuole sapere il meno possibile.
Ed è… come definirlo? Arrabbiato, estremamente irascibile, no… incazzato nero, sì, è il termine giusto. La sua fidanzata lo ha lasciato perché non è abbastanza passionale, perché dopo quindici anni si è resa conto di volere qualcosa di più, quello che riesce a trovare tra le pagine di un libro e non tra le mura di casa. E si trova la responsabile di tutto davanti. Chi non ne approfitterebbe per vendicarsi? La verità è che ho amato Ed, perfino quando l’ho odiato perché è l’uomo più vero di cui abbia letto negli ultimi tempi, un uomo che aspira a sposarsi e metter su famiglia, non ha grandi ambizioni, non chiede la luna, eppure tutto gli sfugge dalle mani comunque.

“Cosa può saperne lui? Lui è un uomo, e gli uomini non lasciano la donna a cui hanno chiesto di sposarli dopo aver visto un porno. Gli uomini sanno perfettamente qual è la differenza tra fantasia e realtà, sono le donne che confondono sempre tutto.”

Candy sembra la donna perfetta e per questo ammetto di averla odiata dal primo istante, perché è la nemica numero uno di noi comuni mortali spettinate, perennemente in pigiama e con il mascara sbavato sul cuscino. Candy è la ragazza fortunata che non ha bisogno di fare niente, viene semplicemente amata a prescindere. Ma Candy è anche la donna viziata incapace di capire quanto sia fortunata, finché non rischia di perdere tutto.
E poi ci sono i personaggi secondari, disegnati magnificamente quanto i protagonisti di questa storia.
Ormai mi conoscete e sapete che sono completamente di parte quando si tratta di Cecile Bertod. Amo tutti i suoi romanzi e i miei ultimi fidanzati immaginari sono usciti direttamente dai suoi libri, ma so anche essere imparziale quando si tratta di scrivere una recensione.

E i fatti sono questi: ho letto Mai più innamorata in un fine settimana, incapace di staccarmi dal romanzo fino all'ultima pagina; ho riso come una deficiente per tre quarti del libro; mi sono commossa come non mi succedeva da un po’.
Ho amato il fatto che ogni capitolo sia introdotto da una citazione a cui Daphne risponde con la sua ironia, quella di cui è condito l’intero romanzo. Ho semplicemente adorato ogni parola e non so come separarmi da questo libro, vorrei solo iniziarlo da capo.
Credo di poter dire che si tratta del miglior lavoro della Bertod ad oggi e credo che sia stato l’arrivederci perfetto per quest’autrice fuori dalle righe. Noi ti aspettiamo Cecile, qualsiasi cosa ti riserverà il futuro!


Non perdetevi le altre recensioni: qui il programma completo! 





Nessun commento:

Posta un commento