mercoledì 14 marzo 2018

Le recensioni di Francesca: "Love hate love" di Jimmy Morrone

E adesso Francesca vi parlerà di Love Hate Love, un romanzo di Jimmy Morrone, edito Bibliotheka.




Titolo: Love Hate Love

Autore: Jimmy Morrone

Genere: Narrativa, romanzo di formazione, commedia

Editore: Bibliotheka Edizioni

Data di pubblicazione: 17 luglio 2017

Prezzo: Cartaceo 15,30 €, ebook 6,99 €


Sinossi


Uno spaccato surreale e tragicomico, grottesco e disincantato, della provincia italiana e dei suoi improbabili, quanto reali, protagonisti.Le vicende si svolgono nell’immaginario borgo toscano di Monte Guelfi: Nicolas Mantovani sta per ottenere un posto da redattore e tornare insieme a Giulia; Marcello Francioni, detto MarChe, è convinto di rappresentare una buona fetta della sinistra locale e conta di vincere un concorso comunale grazie al sostegno di un calciatore; Diego Battaglia lotta con la propria superficialità, tentando di tenere in vita i pochi capelli in testa e il miraggio di trasferirsi a Barcellona.
I protagonisti ben presto si perdono in un vortice di sentimenti sballati e amicizie di comodo, amarezza e finta gioia in un mondo fatto di lacerante attesa e di apparenze che ingannano, impelagati in differenti modi di intendere l’amore.
Un romanzo di formazione corale, appassionante, una fotografia agghiacciante e ironicamente malinconica del nostro (Bel)? Paese.




Recensione

La copertina è davvero molto bella e colorata, attira un lettore a comprare questo libro (cosa che ho fatto), soprattutto se è un amante degli "on the road" come me. Purtroppo la copertina è stata un po' fuorviante per me! Mi aspettavo un genere e ne ho ritrovato un altro per questo all'inizio la trama mi è parsa quasi surreale.
Anche i personaggi sono surreali e tragicomici, persi nei loro problemi, nei loro sogni, nella loro mentalità di provincia.

Questo libro è surreale perché fotografa in modo ironico il nostro modo di pensare e di vivere, schiavi dell'apparenza e della superficialità delle cose che potrebbero renderci felici e che in realtà non sono altro che miraggi vuoti.
Come già anticipato, mi è piaciuto l'intreccio dei personaggi, Nicolas, MarChe, Diego, Giulia... ognuno col suo bagaglio di emozioni da elaborare.

Una cosa che ho adorato, da amante di descrizioni e viaggi, sono i luoghi dove è ambientato il romanzo, primo tra tutti Monte Guelfo, ma anche Costa degli Etruschi (e chi l'ha vista sa cosa intendo!).

Una delle mie critiche è il numero di pagine, leggermente troppe per un romanzo che vuole essere una denuncia leggera del nostro Bel paese
Altra critica sono forse le descrizioni minuziosissime che, anche se all'inizio mi hanno affascinata, alla fine, vuoi anche per la lunghezza del libro, mi hanno un po' annoiata.
Nulla da dire sullo stile narrativo di Morrone. L'autore è molto bravo a scrivere, con stile ironico, battute simpatiche e taglienti, perfino nell'introduzione!

Curioso e interpretabile il "sottotitolo" del libro, "un'aquila grande non è un aquilone". Cosa avrà voluto dire? Che non tutto è come sembra e che a volte siamo noi stessi ad inventarci e ingigantire problemi dove magari non ci sono? A voi l'interpretazione.

Per me merita tre stelle piene. Non posso dare di più, non tanto perché mi aspettavo qualcosa di diverso ma perché questo genere non mi ha pienamente soddisfatta.

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