martedì 27 febbraio 2018

Maybe now di Colleen Hoover - capitolo 3

Buongiorno Disasters,
torniamo con il nostro appuntamento settimanale con Maybe Now. Oggi il terzo capitolo dal punto di vista del caro Ridge... Non siete curiosi?

Vi ricordo che si tratta di una traduzione libera e amatoriale e che potete trovare il capitolo in lingua originale qui qui.

Capitolo 3 – Ridge
Apro gli occhi e fisso il soffitto. Il mio primo pensiero è Sydney. Il mio secondo pensiero è che non posso credere di essermi addormentato sul divano nel bel mezzo del pomeriggio.
D'altra parte ho a malapena chiuso occhio la scorsa notte. A dire il vero, ho a malapena dormito nell’ultima settimana. Ero così ansioso di portare a termine lo show che avevo programmato per Sydney la scorsa notte, non sapendo come avrebbe reagito. E poi quando ha reagito meglio di quanto mi aspettassi e siamo finiti da lei, non potevo ancora dormire perché non riuscivo a smettere di inviare testi a Brennan. Probabilmente gli avrò dato abbastanza materiale per comporre tre canzoni, solo la scorsa notte.
Quando ho lasciato l’appartamento di Sydney stamattina, il mio piano era di tornare a casa e mettermi in pari con il lavoro, ma non riuscivo a concentrarmi su niente perché ero troppo esausto. Alla fine mi sono sdraiato sul divano e ho messo Il Trono di Spade. Probabilmente sono l’ultima persona che inizia la serie, ma Warren ha tentato di farmi mettere in pari con lui per mesi. Lui è alla terza stagione e io ho visto i primi tre episodi della prima stagione oggi, prima di addormentarmi.
Mi chiedo se Sydney lo ha visto. Se non lo ha fatto, inizierei volentieri a guardarla da capo insieme a lei.
Prendo il telefono e ho de messaggi da Warren, uno da Maggie, uno da Brennan e uno da Sydney. Apro quello di Sydney per primo.
Sydney: Ho ascoltato la canzone. Mi ha fatta piangere. È davvero buona, Ridge.
Ridge: Penso che tu sia di parte perché sei innamorata di me.
Risponde immediatamente.
Sydney: No. Amerei la canzone anche se non ti conoscessi.
Ridge: Non è un bene per il mio ego. A che ora arriverai?
Sydney: Sono per per strada adesso. Warren e Bridgette saranno lì?
Ridge: Sono abbastanza sicuro che lavorino entrambi stasera.
Sydney: Perfetto. A presto.
Chiudo la chat con Sydney e apro il messaggio di Warren.
Warren: Brennan mi ha mandato la nuova canzone. Mi piace.
Ridge: Grazie. Ho iniziato Il trono di spade oggi. Mi piace.
Warren: Era anche l’ora! Sei già arrivato all’episodio in cui decapitano Stark davanti a sua figlia?
Premo il telefono contro il petto e chiudo gli occhi. Lo odio a volte. Lo odio davvero.
Ridge: Sei uno stronzo.
Warren: Amico, è il miglior episodio!
Butto il telefono sul tavolino del soggiorno e mi alzo. Vado in cucina e apro il frigorifero, cercando un modo per vendicarmi di lui. Spero che Warren scherzasse. Ned Stark? Davvero, George?
C’è un pezzo di uno dei sofisticati formaggi di Bridgette su un ripiano. Lo tiro fuori e apro il pacchetto. È un formaggio bianco con dei pezzi di spinaci o qualcosa del genere dentro. Puzza come merda, ma sembra una stravagante saponetta una volta rimosso l’involucro. Vado nel bagno di Warren e tolgo la sua saponetta dalla doccia, rimpiazzandola con il formaggio.
Ned viene decapitato? Giuro che se succede davvero butto via la televisione.
Quando torno indietro in soggiorno il mio telefono si illumina sul tavolino. È un messaggio di Sydney che mi dice che sta parcheggiando. Vado alla porta e la apro, poi scendo le scale. Lei sta salendo e non appena vedo il sorriso sulla sua faccia, dimentico tutta la faccenda della decapitazione, pregando che si trattasse solo di un terribile scherzo di Warren.
Ci incontriamo a metà delle scale. Lei ride della mia impazienza quando la premo contro la ringhiera e la bacio.
Dio, la amo. Giuro, non so cosa avrei fatto se non avesse segnato con le mani “quando” la scorsa notte. Sono sicuro che sarei ancora seduto sul palco a suonare ogni canzone triste a cui riuscirei a pensare bevendo ogni goccia d’alcol del bar.
Ma non solo il peggior scenario non si è realizzato. Il miglior scenario è diventato realtà. Lei lo ha amato e ama me e siamo qui insieme, pronti a passare la perfetta serata noiosa nel mio appartamento a non fare niente se non mangiare cibo da asporto e guardare la tv.
Mi tiro indietro e lei si avvicina per rimuovere il suo rossetto dalla mia bocca.
“Hai mai visto Il trono di spade?” le chiedo.
Scuote la testa.
“Ti va di vederlo?”
Annuisce. Afferro la sua mano e salgo le scale con lei. Quando arriviamo dentro lei va in bagno, mentre io prendo il telefono. Apro il messaggio di Maggie.
Maggie: Sì! L’ho scoperto ieri. Ho preso 5!
Ridge: Perché non sono sorpreso? Congratulazioni! Spero che tu stia facendo qualcosa per celebrare.
Maggie: L’ho fatto. Ho fatto paracadutismo oggi!
Paracadutismo? Spero stia scherzando. Il paracadutismo è l’ultima cosa che ha bisogno di fare. Non può essere positivo per i suoi polmoni. Inizio a risponderle, ma mi blocco a metà del messaggio. Questa è una delle cose che odiava di più di me. La mia costante preoccupazione. Devo smetterla di stressarla sulle cose che potrebbero peggiorare la situazione. È la sua vita e merita di viverla come vuole.
Cancello la risposta. Quando alzo gli occhi dal telefono, Sydney è davanti al frigorifero e mi sta guardando. “Va tutto bene?” chiede.
Mi raddrizzo e metto il telefono in tasca. Non voglio parlare di Maggie adesso, perciò sorrido e lo lascio per un altro giorno.
“Vieni qui” le dico.
Sorride e viene verso di me, stringendo le braccia attorno alla mia vita. La stringo a me. “Com’è stata la tua giornata?”
Sorride. “Eccellente. Il mio fidanzato mi ha scritto una canzone.”
Premo le labbra sulla sua fronte, poi prendo il suo mento tra le dita e avvicino la sua faccia alla mia. Non appena inizio a baciarla, lei afferra la mia camicia e inizia a camminare all’indietro verso la mia camera. Non smettiamo di baciarci finché non cade sul mio letto e salgo su di lei.
Ci baciamo per diversi minuti con i vestiti addosso, cosa che potrei rettificare, ma mi piace. Non ci siamo innamorati nel modo classico, così siamo passati da un bacio che ci ha fatti sentire in colpa per settimane, a un periodo di tre mesi in cui non abbiamo comunicato affatto, per giungere a una notte in cui ci siamo riappacificati facendo l’amore. Non eravamo niente e poi all’improvviso siamo stati tutto. È bello fare con calma adesso. Voglio passare il resto della notte a baciarla perché ho pensato di baciarla così per tre mesi interi.
Mi fa stendere sulla schiena e sale sopra di me, interrompendo il nostro bacio. i suoi capelli ricadono davanti al suo viso, così li toglie di mezzo spostandoli dietro le spalle. Mi bacia delicatamente la bocca e poi si siede e si mette a cavalcioni su di me, così che possa segnare.
“La scorsa notte sembra…” fa una pausa, non sapendo come segnare il resto parla. “Sembra passata un’eternità”
Annuisco in accordo e alzo le mani per insegnarle a segnare “per sempre”. Io lo dico ad alta voce e lei lo segna. Quando lo fa nel modo giusto annuisco e segno “Ottimo lavoro”
Cade al mio fianco e si alza su un gomito. “Qual è il segno per la parola sordo?”
Faccio il movimento, facendo passare una mano attraverso la mascella e verso la bocca.
Lei porta un dito dall’orecchio al mento. “Così?”
Scuoto la testa per farle sapere che sta sbagliando. Mi alzo su un gomito e prendo la sua mano per farle piegare il pollice e raddirizzare l’indice. Lo premo al suo orecchio e lo faccio scendere sul mento, verso la bocca. “Così” le dico. Lo ripete alla perfezione. La cosa mi fa sorridere. “Perfetto.”
Cade di nuovo sul suo cuscino e mi sorride. Amo il fatto che abbia studiato il linguaggio dei segni nei tre mesi in cui siamo stati separati. Per quanto sia arrabbiato con Warren per avermi rovinato il Trono di Spade, non sarò mai in grado di ripagarlo per tutto quello che ha fatto per permettere a me e a Sydney a comunicare senza tante barriere. È davvero un buon amico quando non fa lo stronzo.
Sta imparando il linguaggio dei segni così in fretta. Ogni volta che segna qualcosa sono impressionato. Mi fa desiderare che segni tutto da ora in poi e mi fa desidera di dire tutte le parole che le dirò mai.
“È il mio turno” le dico. “Come si fa il suono che fanno i gatti?”
Ci sono così tante parole che non capisco ancora, e i versi degli animali sono una fetta importante di esse. Forse non riesco a capire come dovrebbero suonare perché è impossibile leggere le labbra quando il suono viene da un cane o un gatto.
“Intendi meow?” chiede.
Annuisco e premo le dita contro la sua gola, così da sentire la sua voce quando lo dice. Ripete la parola così che possa sentirla e poi faccio il miglior tentativo. “Me…oh?”
Scuote la testa. “La seconda parte…” alza le mani e segna Y, O e W mentre lo dice ad alta voce di nuovo. Tengo il palmo premuto contro la sua gola.
“Ancora” chiedo.
Lo ripete piano “Me… yow”
Amo il modo in cui le sue labbra formano un cerchio alla fine del suono. Mi abbasso a baciarla prima di provare a ripeterlo di nuovo. “Me…yow”
Sorride. “Meglio”
Lo dico più veloce “Meow”
“Perfetto”
Inizio a chiederle perché “meow” è usato in certe circostanza, ma dimentico quanto sia nuova del linguaggio dei segni e i suoi occhi diventano grandi quanto la sua confusione mentre tenta di seguire le mie mani. Mi sporgo verso di lei per prendere il telefono e scrivo la domanda.
Ridge: Perché la parola Meow a volte viene usata per rappresentare qualcosa di sensuale. Ha un suono sensuale quando viene detta?
Ride e le sua guance si colorano quando dice “molto”
Lo trovo interessante.
Ridge: Anche quando una persona abbaia come un cane è sexy?
Scuote la testa. “No. Per niente.”
Il linguaggio inglese è così disorientante. Ma amo impararlo da lei. è la prima cosa che mi ha spinto verso di lei oltre all’attrazione fisica. La sua pazienza con la mia incapacità di sentire e la sua impazienza nel volerne sapere tutto. Non ci sono molte persone come lei al mondo e ogni volta che segna per me, mi ricorda quanto sono fortunato.
La stringo a me e le dico all’orecchio “Meow.” Quando mi tiro indietro non sta più sorridendo. mi sta guardando come se fossi la cosa più sensuale che abbia mai sentito. Conferma i miei pensieri facendo scorrere le dita tra i capelli e tira la mia bocca verso la sua. Salgo su di lei e separo le sue labbra con la mia lingua. Mentre inizio a darle un bacio più profondo, sento la vibrazione dei suoi gemiti e non capisco più niente.

I nostri vestiti volano via. Ce la siamo presa abbastanza comoda per stasera.

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