martedì 20 febbraio 2018

Maybe Now di Colleen Hoover - Capitolo 1

Ce lo avete chiesto in tante e abbiamo voluto accontentarvi.
Torniamo a parlare di Colleen Hoover, con ben due capitoli tradotti.
Nel prologo abbiamo incontrato Maggie, l'ex fidanzata di Ridge, alle prese con il paracadutismo e un'istruttore piuttosto... sexy.
Il primo capitolo, dal punto di vista di Sydney, ci porta a dove eravamo rimasti con "Forse un giorno", subito dopo il concerto di Ridge.
Vediamo cosa succede...

Vi ricordo che si tratta di una traduzione libera e amatoriale e che potete trovare il testo in lingua originale qui.

Capitolo 1 - Sydney
Non appena apro gli occhi, mi giro immediatamente per trovare l’altro lato del mio letto vuoto. Afferro il cuscino sul quale ha dormito Ridge e lo avvicino a me. Ha ancora il suo odore.
Non è stato un sogno. Grazie a Dio!
Ancora non riesco a elaborare la scorsa notte. Il concerto che ha orchestrato con Brennan e Warren. Le canzoni che mi ha scritto. Il fatto che abbiamo potuto finalmente dirci come ci sentiamo senza i sensi di colpa relativi a quei sentimenti.
Forse è da qui che arriva questo nuovo senso di pace – l’assenza di tutti i sensi di colpa che sentivo sempre in sua presenza. È stato difficile innamorarmi di qualcuno che era già impegnato con qualcun’altra. È stato ancora più difficile cercare di evitare che accadesse.
Mi alzo dal letto e osservo la stanza. La maglietta di Ridge è ancora accanto alla mia sul pavimento, perciò lui è ancora qui. Sono un po’ nervosa all’idea di uscire dalla mia camera e vederlo. Non so perché. Forse perché lui è il mio ragazzo adesso e ho avuto a malapena 12 ore per abituarmi alla cosa. È così… ufficiale. Non ho idea di come sarà. Come saranno le nostre vite insieme. Ma è un nervoso buono.
Mi abbasso e prendo la sua maglietta, poi la infilo. Faccio una deviazione in bagno per lavarmi i denti e la faccia. Considero se aggiustare i miei capelli prima di uscire in soggiorno, ma Ridge mi ha vista in condizioni peggiori di questa. Eravamo coinquilini. Mi ha vista in condizioni davvero peggiori della presente.
Quando apro la porta del soggiorno, lui è lì, seduto al tavolo con un bloc notes e il mio portatile. Mi appoggio allo stipite della porta e lo osservo per un po’. Non sono sicura di come lo faccia sentire, ma amo poterlo guardare sfacciatamente senza che lui mi senta entrare in una stanza.
Porta una mano tra i capelli frustrato a un certo punto e posso dire dalla tensione delle sue spalle che è stressato. Cose di lavoro, presumo.
Alla fine si accorge di me e il fatto che vedermi all’ingresso della stanza sembri alleviare il suo stress, cancella tutta la mia energia nervosa. Mi guarda per un momento e poi lascia cadere la penna sul blocco. Mi sorride e sposta la sedia indietro per alzarsi, poi attraversa il soggiorno. Quando mi raggiunge, mi afferra e mi spinge contro di sé, premendo le sue labbra contro un lato della mia testa.
“Buongiorno,” dice, tirandosi indietro.
Non mi stancherò mai di sentirlo parlare. Sorrido e segno “Buongiorno.”
Guarda le mie mani e poi di nuovo me. “Questo è così dannatamente sexy.”
Sorrido. “Tu che parli, è una cosa dannatamente sexy.”
Mi bacia, poi si tira indietro e torna al tavolo. Prende il suo telefono e mi scrive.
Ridge: Ho un sacco di lavoro da fare oggi e mi serve davvero il mio portatile. Tornerò al mio appartamento, così potrai prepararti per andare al lavoro. Vuoi che torni stasera?
Sydney: Verrò io da te dopo il lavoro. Mi fermerò, tornando a casa.
Ridge annuisce e prende il blocco sul quale stava scrivendo. Chiude il mio portatile e torna da me. Stringe il suo braccio attorno al mio polso e mi spinge a sé, premendo la sua bocca sulla mia. Ricambio il suo bacio e non ci fermiamo nemmeno quando lo sento gettare il bloc notes sul bancone. Mi solleva con entrambe le braccia e pochi secondi dopo attraversiamo la stanza, mi porta sul divano ed è sopra di me e sono piuttosto certa che sarò licenziata questa settimana. Non c’è modo che possa dirgli che sono già in ritardo per il lavoro, quando preferirei essere licenziate piuttosto che smettere di baciarlo.
Sto facendo la melodrammatica. Non voglio essere licenziata. Ma ho aspettato così tanto per questo e non voglio che se ne vada. Inizio a contare fino a dieci, promettendo a me stessa che smetterò di baciarlo e mi preparerò per andare al lavoro quando sarò a dieci. Ma arrivo a venticinque prima di riuscire finalmente a premere contro il suo petto.
Si tira indietro, sorridendo. “Lo so,” dice. “Lavoro.”
Annuisco e faccio del mio meglio per segnare quello che sto dicendo. So che non lo sto facendo benissimo, ma mimo le parole che non conosco ancora. “Avresti dovuto aspettare il fine settimana per farmi cadere ai tuoi piedi, invece di una sera lavorativa.”
Ridge sorride. “Non avrei potuto aspettare così tanto.” Bacia il mio collo e inizia a spostarsi, così che possa alzarmi, ma si blocca e mi osserva con amore per un momento.
“Syd,” dice. “Senti…” fa una pausa, poi tira fuori il telefono.
Abbiamo ancora una grande barriera comunicativa tra noi, lui non si sente completamente a suo agio a parlare per intere conversazioni ad alta voce e io non conosco abbastanza il linguaggio dei segni per avere una conversazione decente. Lo guardo scrivere per un momento poi il mio telefono trilla.
Ridge: Come ti senti ora che stiamo finalmente insieme?
Sydney: Incredibile. E tu?
Ridge: Incredibile e … libero? È la parola giusta?
Sto leggendo e rileggendo il mio messaggio quando lui inizia a scriverne un altro. Sta scuotendo la testa, come se non volesse che prendessi il suo messaggio precedente nel modo sbagliato.
Ridge: Non intendevo libero nel senso che non eravamo liberi prima che ci riunissimo la scorsa notte. O che mi sentissi intrappolato con Maggie. È solo…
Fa una pausa, ma gli rispondo prima che lo faccia lui perché sono abbastanza sicura di ciò che sta cercando di dire.
Sydney: Hai vissuto la tua vita per gli altri da quando eri un bambino. E scegliere me è stata una specie di scelta egoista. Non fai mai cose per te stesso. A volte mettere sé stessi per primi può essere liberatorio.
Legge il mio messaggio e non appena riporta lo sguardo su di me so che la pensa proprio così.
Ridge: Esattamente. Stare con te è stata la prima decisione che ho preso semplicemente perché lo volevo per me. Non lo so. Ho l’impressione che non dovrei sentirmi così bene. Ma lo faccio. Questo mi fa sentire bene.
Anche se sta dicendo tutto questo come se fosse sollevato per aver fatto finalmente una scelta egoista, c’è ancora una piega tra le sue sopracciglia, come se quei sentimenti fossero accompagnati dal senso di colpa. La raggiungo con la mia mano e la cancello, poi prendo il suo viso. “Non sentirti in colpa. Vogliono tutti che tu sia felice, Ridge. Soprattutto Maggie.”
Annuisce appena, poi mi bacia l’interno del palmo. “Ti amo.”
Mi ha detto queste parole numerose volte la scorsa notte, ma sentirle di nuovo stamattina lo fa sembrare ancora come se fosse la prima volta. Sorrido e tiro via la mano dalla sua, così da poter segnare “Ti amo anche io.”
Tutto questo sembra così surreale. Il fatto che lui sia davvero qui con me dopo così tanti mesi di speranze potrebbe essere surreale. Lui ha ragione. È stato così soffocante stare separata da lui, e  è liberatorio adesso che lui è qui. E lo so che non sta dicendo tutto ciò che dice perché sente che la sua vita con Maggie fosse in qualche modo qualcosa che non voleva. Lui l’amava. L’ama. Quello che prova è il risultato dell’aver speso una vita intera prendendo decisioni che erano per il bene degli altri e non per il suo. E non penso che si penta di niente. È semplicemente ciò che è. E anche se sono stata una decisione egoista che finalmente ha preso per sé, so che è ancora la stessa persona altruista che è sempre stata, perciò ci sarà sempre un po’ di senso di colpa qui. Ma le persone hanno bisogno di mettere loro stesse per prime qualche volta. Se non vivi la vita migliore per te, non puoi essere il miglior te per le persone nella tua vita.
“A cosa pensi” chiede tirando indietro i miei capelli.
Scuoto la testa. “Niente. È solo…” non so come segnare quello che voglio dire, perciò prendo di nuovo il telefono.
Sydney: Tutto questo sembra surreale. Sto ancora provando a digerire tutto. La scorsa notte è stata completamente inaspettata. Stavo iniziando a convincermi che tu fossi arrivato alla conclusione che non potessimo stare insieme.
Gli occhi di Ridge corrono ai miei e lui ride appena, come se il mio messaggio fosse completamente assurdo. Poi si avvicina e mi dà il più dolce e delicato dei baci, prima di rispondere.
Ridge: Non sono stato capace di dormire per mesi. Warren mi obbligava a mangiare perché ero sempre in ansia. Ho pensato a te ogni minuto di ogni giorno, ma ho tenuto la distanza perché avevi detto che avevamo bisogno stare del tempo soli. E anche se mi ha ucciso, sapevo che avevi ragione. Visto che non potevo stare ancora con te, mi sono costretto a scrivere musica su di te.
Sydney: Ci sono canzoni che non ho sentito che non avete suonato la scorsa notte?
Ridge: Ho suonato tutte le mie nuove canzoni per te la scorsa notte. Ma stavo lavorando a una. Ero bloccato perché il testo non sembrava giusto. Ma ieri notte, dopo che ti sei addormentata, il testo ha iniziato a fluire come acqua. L’ho scritto e mandato a Brennan non appena l’ho messo su carta.
Ha scritto un’intera canzone dopo che mi sono addormentata ieri sera? Stringo gli occhi e rispondo.
Sydney: Hai dormito almeno?
Alza le spalle. “Faro un pisolino dopo” dice, muovendo un dito sul mio labbro inferiore. “Tieni d’occhio la tua casella e-mail oggi” dice e si abbassa per un altro bacio.
Amo quando Brennan fa arrangiamenti delle canzoni che Ridge scrive. Non penso che mi stancherò mai di uscire con un musicista.
Ridge scende dal divano e mi tira su con sé. “Me ne vado così puoi prepararti per il lavoro.”
Annuisco e lo bacio, ma quando provo a tornare in camera non lascia la stretta alla mia mano. Mi giro e lui mi guarda in attesa.
“Che c’è?”
Indica la maglia che sto indossando. La sua maglia. “Mi serve quella.”
La guardo e rido. Poi la alzo – lentamente – e gliela passo. Lui fa scorrere lo sguardo mentre prende la maglia e la fa passare sopra la testa. “A che ora hai detto che verrai stanotte?” Sta ancora fissando il mio petto mentre lo chiede, completamente incapace di guardarmi negli occhi.
Rido e lo spingo verso la porta. Lui la apre e esce dal mio appartamento, ma non prima di aver rubato un altro bacio veloce. Chiude la porta dietro di sé e realizzo che per la prima volta da quando mi sono trasferita dal mio vecchio appartamento, mi sento come se non risentissi più del trambusto causato da Hunter e Tori.
Sono assolutamente, senza dubbio, così grata per Hunter e Tori. Potrei vivere il dolore del tradimento di Tori e Hunter un milione di volte, se il risultato finale fosse sempre Ridge.
***
Poche ore dopo, ricevo una mail da Brennan. Mi chiudo in bagno a lavoro, con le cuffie e clicco sull’e-mail che ha per oggetto “Set me Free.” Mi appoggio al muro, premo play sul telefono e chiudo gli occhi.
“I've been running round
I've been laying down
I've been underground with the devil
You've been saving me like a ship at sea
Saying follow me to the light now
So here we go
A little more
Something I've been waiting for
Here we go
A little more

You set me free
Shook the dust right off me
Locked up tight you found the key
And now I see
Ain't no place I'd rather be
I got you and you got me
You set me free

Hard to know the cost of it
But when you've lost something
Then you know there's a price tag
Think you mighta been born to
Be my come through when
I can't keep it all together

So here we go
A little more
Something I've been waiting for
Here we go
A little more

You set me free
Shook the dust right off me
Locked up tight you found the key
And now I see
Ain't no place I'd rather be
I got you and you got me
You set me free

I was sitting low
I didn't know where I could go
Thought the bottom was the ceiling
No remedy to heal it
A hail mary to a sin
A new start to an end

You set me free
Shook the dust right off me
Locked up tight you found the key
And now I see
Ain't no place I'd rather be
I got you and you got me
You set me free”


Rimango completamente in silenzio dopo che la canzone finisce, ci sono lacrime che corrono lungo le mie guance e non è nemmeno una canzone triste. Ma il significato dietro il testo che Ridge ha scritto mentre dormivo stanotte significa più di ogni altro testo che abbia mai scritto. E anche se avevo capito cosa intendesse dicendo che si sente libero per la prima volta, non avevo realizzato quanto mi identificassi in ciò che stava sentendo.
Anche tu mi hai resa libera, Ridge.
Tolgo gli auricolari anche se vorrei mettere la canzone a ripetizione e ascoltarla per il resto della giornata. Mentre esco dal bagno mi trovo a cantare la canzone ad alta voce nel corridoio vuoto con un sorriso ridicolo sulla faccia.
“Non esiste posto in cui preferirei essere. Ho te e tu hai me…”
***
Link al video youtube della canzone Set me Free: https://www.youtube.com/watch?v=Lc9ohCJNYOw

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