mercoledì 21 febbraio 2018

Le recensioni di Silvia:"Il tatuatore di Auschwitz" di Heater Morris



Titolo: Il tatuatore di Auschwitz

Autore: Heater Morris

Editore: Garzanti

Uscita: 18 gennaio 2018




Sinossi:

Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento in poi sarà solo una sequenza inanimata di numeri tatuata sul braccio. Ad Auschwitz Lale, ebreo come loro, è l'artefice di quell'orrendo compito. Lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo. Quel giorno però Lale alza lo sguardo un solo istante. Ed è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non può più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito. La ragazza racconta poco di sè, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno il passato. Eppure sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Ma dove sono rinchiusi non c'è posto per l'amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l'amore è un sogno ormai dimenticato. Non per Lale e Gita che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino vuole separarli nella gola rimangono strozzate quelle parole che hanno solo potuto sussurrare. Parole di un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle dire di nuovo. Dovranno crederci davvero per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.




Recensione:

Ogni tanto sento il bisogno di imbattermi in libri tosti, crudi e spiazzanti che dietro questa patina dolorosa nascondono un messaggio di speranza.
Con questo libro è successo esattamente questo. Sappiamo tutti che queste storie ambientate nel periodo dello sterminio nazista non sono letture facili e leggere. Ci vuole coraggio, una buona dose oserei dire... e la storia di Lale e Gita ha messo davvero a dura prova il mio povero cuore... ci sono stati punti in cui il mio di coraggio stentava a rimanere saldo mentre immaginavo le scene descritte nel libro e l'immensa crudeltà a cui può arrivare l'uomo.
Ma non disperate perché in mezzo a tutto questo male l'amore di questi due giovani saprà superare qualsiasi cosa. E non scherzo quando dico che è così.
Lale è buono, pronto ad aiutare i suoi compagni e soprattutto coraggioso. L'ho amato, in tutte le sue sfumature... un personaggio così bello, completo, essenziale... un uomo che ama nonostante tutto. Lui è sicuramente il mio preferito!
E Gita, l'emblema della bellezza oltre l'aspetto, l'essere donna, l'amare incondizionatamente....
Vi entreranno nel cuore e sapranno farvi piangere, disperare, sognare, sorridere...
Sì, le storie leggere e spensierate sono piacevoli, ma credetemi se vi dico che a volte imbattersi in letture di questo livello non è affatto un male. Vi aiuteranno a capire che molte in volte in mezzo al male c'è un barlume di speranza e amore e che la vita è imprevedibile... come la morte.
Leggete la storia di Lale e Gita... merita!!!!!!





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