La Libreria di una Disaster: Indimenticabili e Inediti - Rubrica di Annalisa

Buongiorno Disasters!
Oggi per la rubrica Indimenticabili e Inediti tocca ad un inedito in Italia, si spera ancora per poco.


Si tratta dell'accattivante "Shadowsong" seguito di "Wintersong" recensito dalla nostra Mari e pubblicato ieri pomeriggio...

Ovviamente, se non volete anticipazioni evitate la trama e la recensione, per quanto io cerchi di essere spoiler free non sempre è possibile :)




Detto questo, venite a scoprire cosa ne penso di questa serie Fantasy. Mari ed io avremo avuto le stesse percezioni e opinioni sulla storia di Liesl e il suo Re dei Goblin? Scopriamolo insieme.


Autore/Author: S. Jae Jones
Titolo/Title: Shadowsong ( volume 2 Wintersong series)
CE/Publisher: Wednesday Books
Prezzo/Price: Ebook 6,71 dollari, cartaceo 18,99 dollari

PLOT:

The conclusion to the gorgeous and lush Wintersong duology, Shadowsong by S. Jae-Jones.

Six months after the end of Wintersong, Liesl is working toward furthering both her brother’s and her own musical careers. Although she is determined to look forward and not behind, life in the world above is not as easy as Liesl had hoped. Her younger brother Josef is cold, distant, and withdrawn, while Liesl can’t forget the austere young man she left beneath the earth, and the music he inspired in her.

When troubling signs arise that the barrier between worlds is crumbling, Liesl must return to the Underground to unravel the mystery of life, death, and the Goblin King―who he was, who he is, and who he will be. What will it take to break the old laws once and for all? What is the true meaning of sacrifice when the fate of the world―or the ones Liesl loves―is in her hands?

TRAMA:

Shadowsong, La conclusione della meravigliosa duologia Wintersong di S. Jae-Jones.
Sei mesi dopo la fine di Winersong, Liesl sta lovorando per portare avanti al meglio la sua carriera musicale e quella del fratello.
Anche se è determinata a guardare avanti e non indietro, la vita nel mondo sovrastante non è facile come Liesl aveva sperato. Suo fratello minore Josef è freddo, distante e chiuso in se stesso, e dal canto suo Liesl non riesce a dimenticare il giovane uomo austero che ha lasciato nel mondo sottostante e la musica che lui ispirava in lei.

Quando preoccupanti segni indicano che la barriera tra i due mondi si sta sgretolando, Liesl deve tornare al mondo sottostante per risolvere il mistero della vita, morte e del Re Goblin – scoprendo che era, chi è, e chi sarà.
Cosa servirà per rompere definitivamente e una volta per tutte le vecchie leggi?
Qual è il vero significato di sacrificio quando il fato del mondo – o di coloro che Liesl ama – è nelle sue mani?

REVIEW.

At the beginning of the book, the first thing I read was a warning about some kind of contents:

“ Shadowsong contains characters who deal with self harm, addiction, reckless behaviors, and suicidal ideation. If these subjects are triggering or otherwise upsetting to you, please proceed with caution. If you are struggling with suicidal toughts, please know there are resources and people who can assist you at the National Suicide Prevention Lifeline. Please call, you are not alone.”
I started this book with a sort of deep respect for the author for writing that, but at the same time I knew that the book was not going to be light or healthy at all.
And that is exactly what I got.

I read the book and at the end I was breathless, but not because the book was breathtaking for me. On the contrary I felt very disappointed...after all the rollercoasters of feelings I had during the reading, disappointment is what I ended up with.

I didn't like the slowness of the story...in Wintersong slowness was justified and meaningful because we were entering a new, oniric world, everything was a discovery. But here, it was dense and meaningless.
All the characters are sorrounded by a sort of dark cloud of negativity, depression and pain...and I talk for myself only when I say this dense feeling prevented the connection between me and the story.
The Goblin King was a mere presence in the book and, even if I love the romantic name he has, I wanted more of him. So my expectations of him were another big disappointment.
And the music...if in Wintersong was a main character, in Shadowsong it was annihilated by all the not so healthy feelings that crushed it and made it dissappear.

Of course there is an announced death, but the character that made me sad and angry at the same time was Liesl...Whiny, arrogant, egocentric, some time even insensitive.

Overall this book left an empty feeling in me.
Also this book is the proof that, even if it's very well written, when there is no empathy between the reader and the story even the best author will receive a negative review.

And this is the case. The only thing I really love is the cover.


RECENSIONE.

Appena si apre il libro, la primissima cosa che si legge è un messaggio dell'autrice.
Avvisa i suoi lettori che questo libro potrebbe essere problematico per chi soffre di autolesionismo, abusi o pensieri suicidi. Ricordando ai suddetti lettori di chiamare aiuto prima di compiere l'inevitabile perchè non sono soli.
Inizio quindi la lettura con una sorta di apprezzamento per questa autrice, per il gesto di rispetto che compie verso i suoi lettori, ma con il presentimento che non sarà un libro leggero o sano.
E così è.

Alla fine della lettura mi trovo senza fiato. Tuttavia non sono soddisfatta delle montagne russe che ho provato leggendo il libro.
La lentezza del libro, giustificata in un certo senso in Wintersong, qui non trova la sua dimensione.
I personaggi hanno tutti questa nuvola di negatività e pesantezza, depressione e dolore, che li avvolge...e parlo personalmente quando dico che non sono riusciti a creare con me alcuna connessione.
Il re, di cui viene svelato il nome, è una fugace presenza in questo libro...quando le aspettative su di lui erano molto alte.
E la musica che era protagonista assoluta nel libro precedente, qui era sovrastata da questo sovraccarico di sentimenti poco sani che l'hanno fatta scomparire.

Ovviamente c'è una morte annunciata, ma il personaggio che più di tutti mi ha fatta rimanere male è stato proprio quello di Liesl.
Non sono riuscita ad immedesimarmi in lei e forse questa è stata la causa della mia bassa sopportazione nei suoi confronti. Una lagna, arrogante, so tutto io, a tratti insensibile.

Nel complesso è un libro che mi ha lasciato un vuoto dentro.
Ed è stata per me la prova che, nonostante una scrittura corretta, se non si crea empatia tra lettore e storia anche il migliore degli autori potrebbe ricevere una recensione negativa.

Ed è questo il caso. Si salva solo per la spettacolare copertina.




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