Le recensioni di Stefania: "Fidati di me" di Jessica Verzelletti

Eccoci qua Disaster, oggi vi propongo la recensione di un romanzo che per tema centrale ha la violenza sulle donne. Un argomento impegnativo che l’autrice ha saputo descrivere bene sia a parole che nelle sensazioni che lascia a chi legge.

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Titolo: Fidati di me

Autore: Jessica Verzelletti

Editore: PubMe - Collana Floreale

Genere: Romanzo rosa

Data di uscita: 22 febbraio 2017

Prezzo: € 1,99



Sinossi

Selene, a causa della fine di un amore malato, ritorna a Brescia per occupare momentaneamente una cattedra come professoressa d'arte in una classe composta da ragazzi difficili. Selene ama il suo lavoro, ama l’arte e ama aiutare quegli studenti complicati, impiegando per loro tutte le energie. Lei, infatti, non ha tempo per l’amore, non ci crede più a causa della violenza subita. Le sue cicatrici fisiche si sono rimarginate in fretta, ma non quelle della sua anima e del suo cuore. Cerca quindi di tenere lontano gli uomini, soprattutto il bel Lukas Moore, che ha la fama di essere un gran sciupafemmine. Lukas, un professore di musica che lavora nella stessa scuola, si porrà l'obbiettivo di curare questo cuore ferito, cercando di riaccendere quella fiducia nell'amore che Selene ha perso. Lui ha una ferrea e unica convinzione: si può sempre ricominciare ad amare. Ma ciò non è facile, soprattutto se a precederlo è una fama da Don Giovanni e se il passato torna a far visita…


Recensione

È il primo romanzo che leggo di Jessica Verzelletti e non ne sono rimasta delusa. Il tema della violenza si legge spesso e volentieri. L’uomo che si impone, alza le mani e la voce per denigrare, rendere debole e vulnerabile la sua compagna non è un comportamento da proteggere, da giustificare.
Chi non ti rispetta non merita il tuo tempo e non merita certo il tuo amore.
L’autrice ha saputo ben inserire questo tema nella storia intrecciandolo a temi più leggeri senza appesantire la narrazione.

Selene è una donna che ha sofferto, ha subito in silenzio le violenze fisiche e psicologiche del suo fidanzato fino a quando si è resa conto che, a rimetterci la vita, sono lei e la sua famiglia che purtroppo l’ha vista allontanarsi. Quando si è trasferita a Milano per amore non credeva di rimanere rinchiusa in una gabbia, denigrata e costretta a rinunciare a tutto. Ci è voluto tanto tempo ma alla fine è riuscita a denunciare e scappare. A Brescia cerca di ricostruire la sua vita e lo fa con un lavoro temporaneo che la mette di nuovo in contatto con quello che ama, l’arte.

Chiamata ad insegnare arte ad una classe problematica, casinista, riesce subito a farsi rispettare e voler bene dai ragazzi che si riveleranno solo un po' sopra le righe, ma volenterosi di imparare. E sarà tra i corridoi di questa scuola che il suo cuore ritornerà a battere per un uomo.
Lukas insegna musica, è un dongiovanni sbruffone e con la battuta pronta ma da subito capisce che la donna nasconde qualcosa, a partire da come si chiude a riccio quando prova ad avvicinarsi. Sarà un’impresa ma riuscirà a conquistare la sua fiducia.
Ma se il passato tornasse con sete di vendetta?

Ragazze questa lettura scorre velocissima, anche perché parliamo di circa 130 pagine. Inizi e finisci senza accorgertene. Sicuramente c’è da premiare la parte drammatica. Mi è sembrato di vedere e sentire l’angoscia della donna, l’ansia, la paura e il terrore che è costretta a provare. Sicuramente la parte divertente che si contrappone, e cioè il rapporto amichevole e scherzoso con i ragazzi, di cui diventa amica fidata, è un bel elemento di contrasto. Averli professori così che riescono ad insegnare e nel contempo ti sono di supporto!!! Per mia fortuna, so cosa significa poter parlare liberamente e scherzare con un/una prof, quindi mi è piaciuto questo quadro di vita scolastica che ha inserito.

Quello che però mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca è la brevità oltre i vari errori presenti. Avrei sicuramente suddiviso i pov invece di avere una narrazione dal punto di vista femminile con degli scorci brevissimi da altri personaggi. Il mio consiglio è di rivedere un po’ alcune parti e legare meglio il tutto perché a volte è un po’ forzato.

Quindi per riassumere, bella lettura da tenere in considerazione per il messaggio che ci lascia.
Mai pensare di avere la colpa per ciò che si è costrette a subire, mai stare zitte di fronte alle violenze, mai pensare di non avere vie d’uscita.

STOP ALLA VIOLENZA e SI ALL’AMORE, AL RISPETTO, ALLA FELICITA’.



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