Le recensioni di Ilenia: "Even if it hurts" di Fabiola Danese

In casa Disasters si fa merenda con una recensione... pane, nutella e il mio pensiero sul romanzo di Fabiola Danese!


Titolo: Even if it hurts - L'amore che fa male

Autore: Fabiola Danese

Editore: self publishing

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione: 13 Settembre 2017 

Prezzo: € 0.99



Sinossi

FAMIGLIA. DOLORE. PASSIONE. AMORE.

L’ultima possibilità di avere una vera casa per Haze arriva a sedici anni, quando viene adottata dai Carrigan e dove ad attenderla ci sono già: Gabe, Roona e… Ash, i suoi nuovi ‘fratelli’. Per Haze sarà fin troppo semplice perdere la testa per il più grande quando sarà costretta a dividere la stessa stanza e lo stesso letto, ma sarà allora che per Ash cominceranno i guai. Evitare Haze e fare la cosa giusta diventerà sempre più difficile, perché nonostante i dieci anni di differenza, lei sa esattamente cosa nasconde il suo cuore e cosa lo fa tornare a battere. Se da un lato vediamo nascere legami unici in questa grande casa piena di dolore, cosa accadrà quando i segreti, le bugie e le promesse infrante le porteranno via di nuovo ogni cosa? Anni dopo, Haze sarà una donna diversa, col cuore diviso in due e l’anima schiacciata; perché non è sempre vero che il tempo sistema le cose, a volte sa solo spezzarti dentro. Che ne sarà allora di Haze e Ash, due cuori divisi dallo stesso dolore?

Even if it hurts è il primo libro della Crush Soul Serie di Fabiola Danese. Haze, Gabe, Roona: tre fratelli, tre storie, un’unica grande famiglia pronta a tutto per amore. Ma l’amore li salverà o li distruggerà?



Recensione

La protagonista di questo romanzo è Haze, una sedicenne orfana che passa in affido da una famiglia all’altra: sa che le manca poco, prima che il sistema la elimini, la dica “Ora arrangiati, quella è la porta”. Non ha molta fiducia nel futuro, nonostante la responsabile dell’orfanotrofio la sproni a credere: è proprio quando Haze pensa di non aver più chance che arriva una famiglia.
I Carrigan, ovvero Madison e Garrett, una coppia perfetta all’esterno ma che nascondono tanti segreti, e i figli Roona e Gabe, 7 e 13 anni, con i quali Haze stringe subito amicizia, sentendosi in dovere di proteggerli, come se fosse la loro sorella maggiore.

Ma Gabe e Roona hanno un fratello maggiore, Ash, il 26enne con il quale Haze deve condividere la stanza. Non sono pronti a gestire il sentimento che cresce tra loro, soprattutto perché il ragazzo ha dieci anni in più, Haze è minorenne e questo è un problema. Prova in ogni modo a non vederla come una ragazza qualunque, ma come un pezzo della famiglia, ma al cuore non si comanda.
Tutto precipita una mattina quando Garrett, ubriaco, non apprezza quello che Haze sta facendo per i suoi figli, per farli ridere come meritano. Ash riesce a difendere Haze, capendo che il padre deve essere denunciato.
Finalmente si capiranno i veri problemi della famiglia Carrigan e, proprio quando Haze e Ash troveranno il coraggio di vivere la loro storia, arriva un nuovo elemento di rottura.

Non voglio raccontarvi altro, se non che lasciamo i protagonisti giovanissimi per poi trovarli cresciuti, con le idee chiare su quello che sono e che vogliono.
È stato bello vedere il prima e il dopo, nonostante si sia sofferto con loro, con le decisioni che hanno preso o che hanno dovuto subire.

In questo primo capitolo della “Crush Soul Series”, l’autrice tratta tante cose, dall’affetto all’amore, dalla gioia di aver trovato una famiglia, al crollo di tutte le loro convinzioni. Tratta con delicatezza temi difficili, è stata brava a descrivere il cambiamento della protagonista invintandoci a riflettere con lei.

La narrazione con il punto di vista alternato, in quello che è la prima parte del libro, è stato utile a capire anche cosa stava provando Ash, quali fossero i suoi dubbi e il suo dolore. Personalmente, non amo troppo i continui richiamo al passato, ma in questo caso erano necessari per entrare meglio in sintonia con i protagonisti e con i personaggi che li circondano. Nonostante sia un romanzo classico, risulta quasi corale, perché i personaggi secondari riescono a parlare tra le righe, invogliando il lettore a saperne di più. Settimana prossima vi racconterò di Gabe, promesso!!

Brava Fabiola, un ottimo lavoro.







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